Un taccheggiatore sostiene di aver rubato un pezzo di carne di manzo perché gli ricordava la sua defunta nonna.
John Casey, un uomo disoccupato di 51 anni, è stato filmato dalle telecamere mentre metteva la carne in uno zaino mentre faceva la spesa.
L’uomo ha affermato che il sangue nella confezione della carne gli ha innescato dei flashback della sua defunta nonna, morta a causa di un coagulo di sangue quando lui era ancora un bambino.
Il signor Casey si è rifiutato di pagare per la carne ma è stato condannato dopo un processo di due giorni, che è costato £20,000.
L’uomo non andrà in prigione in quanto ha avuto due anni di condizionale che riscatterà pagando le spese del processo penale.
L’imputato, che soffre di depressione e disturbi d’ansia, ha dichiarato che è stato costretto a nascondere la carne nello zaino in quanto necessario per controllare gli effetti del flashback di sua nonna.
Un ragazzino di 13 anni è stato arrestato con l’accusa di aver rubato delle merendine… alla madre.
Il ragazzino di Charlotte (Carolina del Nord, USA) è stato accusato di furto dopo che la madre, Latasha Renee Love, ha dichiarato che il figlio le avrebbe mangiato alcune Pop Tarts (merendine della Kellogg’s) senza chiederle il permesso.
La donna, 37enne, ha chiamato la Polizia, che ha arrestato il minorenne.
Gli agenti erano così sorpresi che una mamma facesse arrestare il figlio che l’hanno interrogata per un paio di ore.
A quanto pare, non è stata la prima volta che la signora Love ha avuto problemi di questo genere con il figlio.
I vicini di casa, però, parlano sempre bene del figlio della donna.
“Mi sembra davvero carino. Voglio dire, è molto rispettoso“, ha affermato uno dei vicini.

Una studentessa scozzese di design ha inventato delle borsette fatte di trippa, ovvero lo stomaco della mucca.
Jocelyn Mather, la studentessa 23enne, ha detto: “Il mio professore continuava a dire che starebbero bene a Lady Gaga”.
La sua collezione di borse cucite a mano varia dalle piccole clutch alle borse con manici, usando la trippa come rivestimento o come copertura.
Anche i fissaggi sono stati fatti usando parti della mucca come ad esempio le corna, per le quali ha subito una perquisizione da parte dei funzionari della fauna selvatica.
“Il mio agente immobiliare ha fatto un controllo del mio appartamento e si è imbattuto in un paio di corna”, ha detto la studentessa.
“Ha pensato che fossero zanne d’avorio e ha chiamato la Polizia. Ero terrificata ma gli agenti si sono messi a ridere quando hanno visto le corna”.
Quattro delle sue borse sono state esposte alla mostra della Edinburgh Napier University.
Un uomo cinese si è trasformato in una lumaca umana creando una casa mobile che si porta sempre sulle spalle, ovunque vada.

Liu Lingchao, di 38 anni e proveniente da Liuzhou (Guangxi Zhuang, Cina), si porta sulle spalle ogni giorno la sua casa di 60 kg, fatta di pali di bamboo e fogli di plastica, che gli offre riparo durante i suoi lunghi viaggi in Cina.
“Questa è la terza casa mobile che ho costruito. Pesano solamente 60 kg e durano circa un anno”, ha spiegato l’uomo.
Durante i suoi viaggi, Liu riesce a finanziarsi raccogliendo e vendendo bottiglie riciclabili .
“Mi sento libero, posso andare dove voglio e vivere per conto mio“, ha aggiungo l’uomo.

Un uomo di Whitleigh (Devon, UK) che si lamentava del segnale TV e del collegamento internet della sua abitazione ha scoperto che la disfunzione era dovuta ad una famiglia di rettili che vivono nel suo convertitore TV via cavo.
Il signor Martin Burgess-Moon ha chiamato un tecnico per capire a cos’era dovuto il problema della TV e della connessione, scoprendo che non era un problema del segnale o del router a causare il rallentamento ma era causato da un gruppo di orbettini (sembrano serpenti ma sono invece delle lucertole senza zampe) non invitati.
“La connessione internet della nostra abitazione a Whitleigh non funzionava e la TV andava malissimo, quindi abbiamo chiamato per far venire un tecnico”, ha spiegato il signor Burgess-Moon.
“Quando ha aperto il convertitore fuori ha scoperto quello che sembrava un nido di serpenti. A quanto pare era una mamma con un bel po’ di cuccioli, che si aggrovigliavano tra i cavi”.
Il tecnico è riuscito a sistemare il problema senza dover spostare gli orbettini.
“Fortunatamente internet e la TV ora funzionano”, ha detto l’uomo.
“I nostri ospiti sono rimasti dov’erano e possono stare quanto gli pare”.
Una ragazzina di 10 anni dello Utah a cui piaceva fare la bulla prendendo in giro una sua compagna di classe è stata punita dalla sua matrigna che l’ha costretta ad andare a scuola con dei bruttissimi vestiti usati.
La donna, Ally, ha ricevuto una mail da un professore che l’ha messa al corrente del comportamento di Kaylee, spiegando che la ragazzina prendeva in giro una compagna di classe per come si vestiva. Questo comportamento andava avanti da circa tre settimane e, a quanto scritto dal professore, la vittima ha cominciato a mancare da scuola a causa del comportamento di Kaylee.
La sua matrigna ha così cercato di parlare alla ragazzina cercando di farle capire cosa vuol dire essere vittima di bullismo e soprattutto che può avere serie conseguenze. Kaylee però non sembrava aver nessun rimorso così la donna ha pensato di affrontare il problema in modo differente.
Dopo essere andata in un negozio di vestiti usati a comprarne alcuni che di sicuro non sarebbero piaciuti a Kaylee, li ha appesi alla porta del bagno per farli indossare alla ragazzina per andare a scuola. Come previsto non voleva metterli ed ha persino pianto appena li ha visti.
Nei giorni seguenti, Kaylee è stata presa di mira da alcuni suoi compagni di scuola a causa dei vestiti che non le stavano affatto bene, che la prendevano in giro e sparlavano di lei alle sue spalle.
Fortunatamente, dopo qualche giorno in cui è stata trattata come era solita trattare lei la sua compagna, ha imparato la lezione, capendo che il bullismo è solamente una cosa stupida e cattiva e che può ferire le persone.