Finge morte: nessuno lo rimpiange

Amara sorpresa per un magnate russo che inscena la propria morte per verificare la fedeltà della moglie e dei soci d’affari. Il miliardario scopre che non è poi così amato.

La compagna non esita a chiedere ai medici di staccare la spina al marito, finto moribondo, e il socio d’affari gli soffia l’azienda e la moglie. Il fedele segretario, invece, gli prosciuga in un baleno la cassaforte in ufficio.

Tutto era stato curato – secondo un popolare quotidiano russo a cui un investigatore privato ha raccontato l’incredibile – nei dettagli. Il finto agguato, i finti soccorsi che portano l’oligarca moscovita all’ospedale per finire alla drammatica domanda rivolta dai medici alla moglie davanti al capezzale del suo uomo, ridotto a fin di vita: ” Signora, suo marito è in coma irreversibile. Tocca a lei decidere se dobbiamo staccare la spina”.

La risposta della donna è un fulmine: “Sì, dottore, stacchi, stacchi pure”. Il marito, dal letto, ascolta: in fondo la moglie non lo ama poi così tanto. Spera di rifarsi con il socio d’affari con cui lavora da anni, appena arrivato in ospedale sconvolto dalla notizia dell’agguato. L’uomo dà le condoglianze alla vedova, una, due, tre volte. Le condoglianze sono un po’ troppo affettuose. Il miliardario capisce che i due sono amanti e pure da parecchio tempo.

Per fortuna che c’è il suo fedelissimo segretario che – come scoprirà l’oligarca moscovita – tutto è tranne fedele. Il dipendente, infatti, saputa della morte del capo, se la svigna solo dopo aver svuotato la cassaforte in ufficio. Non vanno meglio i manager dell’azienda che fanno a gara per passare alle società rivali. Insomma, il magnate è circondato da un bel branco di avvoltoi.
(Fonte Tgcom.it)

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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