Londra, scivoli a spirale alla Tate Modern

Perplessità della stampa britannica sulla pericolosità dell’opera dell’artista tedesco Carsten Holler

LONDRA – Non è piaciuta ai quotidiani britannici la nuova opera esposta alla Tate Modern di Londra. I tabloid inglesi hanno espresso numerose perplessità sui cinque scivoli a spirale che, da ogni piano dell’edificio, permettono ai visitatori della galleria di lanciarsi in una vertiginosa discesa.

L’opera, composta da cinque tubi trasparenti di plexiglas e acciaio, è stata realizzata dall’artista tedesco Carsten Holler, che ha risposto alle critiche spiegando: «È una struttura per provare un’esperienza che si colloca tra la gioia e la follia». «Una sorta di panico voluttuoso per una mente che altrimenti sarebbe lucida», ha aggiunto l’artista parafrasando il sociologo francese Roger Caillois.

I lavori per l’installazione, che è stata aperta al pubblico martedì, sono inziati un mese fa. L’opera, posizionata nell’atrio della galleria, realizzata in una ex centrale elettrica lungo il Tamigi, rimarrà aperta al pubblico fino ad aprile. I visitatori della Tate prima di lanciarsi nella folle discesa devono indossare un sacco che copre i piedi e la schiena. Lo scivolo più lungo misura 55 metri e la discesa dura 12 secondi. Nonostante i controlli, i numerosi test e l’applicazione delle norme di sicurezza, sono ancora molte le perplessità sul pericolo che potrebbe comportare l’opera.

(Ap)
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Ma allora si tratta di un’opera d’arte o solo di un gigantesco gioco anche un po’ pericoloso? Di sicuro, da qui ad aprile diverse centinaia di migliaia di persone (la Tate viaggia a un milione di visitatori l’anno) potranno osservare da vicino l’installazione. Il direttore della Tate, sir Nicholas Serota, dice «questa opera ti prende completamente, come ogni grande opera d’arte» e aggiunge: «La scultura rende consapevoli del proprio corpo». Per il momento, gli ingegneri della galleria hanno infatti dovuto aggiungere dei tappeti di gomma dopo che i primi visitatori – ospiti, giornalisti e critici d’arte – hanno terminato la loro «esperienza artistica» con lividi, caviglie gonfie e ginocchia sbucciate.

(Fonte Corriere.it)

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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