Un tunnel nello stretto… di Bering; il più lungo del mondo!


PASSATA LA CRISI finanziaria del 1998, la Russia sta ideando opere colossali. Mosca ha già avviato i lavori per la costruzione di un tunnel ferroviario sottomarino lungo dieci chilometri, che servirà a collegare il porto di Vanino, sulla terra ferma, alla grande isola di Sakhalin, e ha dato il via a un nuovo progetto di fattibilità: unire il continente asiatico a quello americano. La colossale impresa, che costerà 120 mila miliardi di lire in venti anni di lavoro, prevede la realizzazione di un tunnel che attraversando le gelide acque marine dello stretto di Bering colleghi la remota regione russa della Ciukotka, nel nord-est del paese, con il dirimpettaio stato americano dell’Alaska. Sono, infatti, solo trenta i chilometri che in linea retta separano i due continenti, ma il primo studio internazionale di fattibilità ha stabilito che, per essere sicuro, il percorso sottomarino dovrebbe compiere una serie di deviazioni che lo porterebbero a superare i sessanta chilometri di lunghezza. Si tratterebbe del più imponente progetto del genere. E del più costoso.

L’idea già avanzata in passato e accantonata alla fine degli anni Novanta è stata rilanciata nei giorni scorsi da Viktor Razbeghin, direttore del Centro di Mosca per i trasporti regionali. Razbeghin ha fornito ai giornali russi e al Times di Londra dati e cifre della colossale impresa, sostenendo che i finanziamenti sarebbero a portata di mano. L’economia russa è stata quest’anno soccorsa dalla bonanza petrolifera. E lo studio di fattibilità e un progetto di accordo per dare il via a una successiva fase sono pronti per essere sottoposti all’approvazione della Banca Mondiale e dei governi della Russia e degli Stati Uniti. Ma anche l’uomo d’affari russo Roman Abramovic, uno dei cosiddetti oligarchi del capitalismo postsovietico, eletto da poco governatore della remota Ciukotka, una delle più povere e isolate regione russe, è stato subito coinvolto nella discussione dell’ipotetico megaprogetto del tunnel artico.

Tuttavia, sono ancora molti i dubbi sulla reale fattibilità del progetto. Primo fra tutti l’elevatissimo costo dell’impresa colossale. Inoltre prima di realizzare il collegamento tra i due continenti occorrerà sviluppare parallelamente una serie di infrastrutture – soprattutto strade – nei desolati e gelidi territori della Russia nord orientale. Ma le opere imponenti non si fermano qui. Nel frattempo il governo russo sta esaminando anche la possibilità di costruire successivamente un altro tunnel che colleghi l’isola di Sakhalin all’isola giapponese di Hokkaido, che farebbe così da collegamento tra la terra ferma della Russa e il Giappone.

(Fonte Magazine.enel.it)

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

One thought on “Un tunnel nello stretto… di Bering; il più lungo del mondo!

  1. Campioni!!!!!!Passa dal mio blog e guarda il video oggi alla grande bellissimo,apparte che non ci hanno fatto entrare in campo 15,ero a siena

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