Caprioli si abbuffano di Cannabis e iniziano a saltare come pazzi

Una piccolissima coltivazione di canapa indiana nascosta nel cuore delle montagne trentine, e sicuramente lontana da occhi indiscreti, era diventata, negli ultimi tempi, un luogo particolarmente frequentato. Dai ragazzi della zona, penserete. E invece no. Gli assidui frequentatori erano alcuni caprioli, ghiotti di cannabis a tal punto da dare nell’occhio per lo strano viavai che, ogni giorno, li vedeva salire e scendere a gruppi dalla cima del monte Scanupia, a Nord di Rovereto.

capriolo

Il movimento degli ungulati è stato poi notato dalle guardie boschive che, dopo alcuni appostamenti, si sono accorte che gli animali erano attratti da una decina di piantine di canapa indiana, posizionate in alcuni vasi nei pressi di uno sperone di roccia. Piantine che erano letteralmente divorate dagli animali.

I forestali hanno quindi avvertito i carabinieri, che hanno deciso di appostarsi nei pressi delle cime del monte, arrivando dopo qualche giorno a scoprire i coltivatori. Si tratta di due giovani ventenni residenti in Vallagarina, uno studente e l’altro operaio, che oltre alla rabbia per la coltivazione devastata dai caprioli, dovranno adesso fare i conti con una denuncia per coltivazione di sostanze stupefacenti.

Intanto, nel paesino la storia è già diventata leggenda. Più di un abitante sostiene infatti di aver visto talvolta gruppi di caprioli scendere dalla montagna facendo grossi, insoliti balzi.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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