Italiani studiano materiali dell'invisibilità

Il mantello dell’invisibilità potrebbe non essere più pura fantasia. Uno studio nel quale l’Italia ha un ruolo di primo piano e a cui hanno partecipato studiosi di Stati Uniti, Danimarca e Spagna, descrive l’esperimento eseguito dal gruppo di Mario Rocca, del dipartimento di Fisica dell’università di Genova. E’ stato scoperto un nuovo tipo di eccitazione elettronica, chiamata “plasmone acustico”, sulla superficie di un materiale della famiglia dei “materiali plasmonici”, materiali le cui eccitazioni elettroniche (chiamate plasmoni) hanno una significativa probabilità di sopravvivere abbastanza a lungo da consentire applicazioni tecnologiche. L’esistenza del plasmone acustico era stata prevista teoricamente, anni fa, dallo spagnolo Pedro Echenique e oggi questi oggetti suscitano viva attenzione per le possibili applicazioni in diversi campi. Permettono infatti di realizzare materiali che non esistono in natura, con proprietà ottiche singolari e un indice di rifrazione plasmabile quasi a volontà. “Con tali materiali è possibile realizzare lenti perfette, la cui risoluzione non è più limitata dalla lunghezza d’onda della luce utilizzata”, osserva Rocca. “In prospettiva rendono possibile far scorrere la luce intorno ad un oggetto rendendolo perfettamente invisibile”. Finora studiosi statunitensi sono riusciti a ottenere l’invisibilità in intervalli di lunghezza d’onda limitati intorno al millimetro, ma “in linea di principio – osserva Rocca – utilizzando materiali nanostrutturati questo è possibile anche per la luce visibile e si potranno nascondere anche oggetti di grandi dimensioni. Per ottenere queste caratteristiche è necessario che i metamateriali abbiano un indice di rifrazione della luce molto piccolo o negativo. Una caratteristica che si ottiene grazie a forti risonanze del gas di elettroni, come quella del plasmone acustico di cui abbiamo dimostrato l’esistenza”.

(Fonte Ansa.it)

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

One thought on “Italiani studiano materiali dell'invisibilità

  1. Leggo con piacere che avete riportato questa notizia. Bravi, i prossimi giorni scriverò qualcosa di più approfondito anche io sulle pagine de “il Giornale” con cui collaboro.

    Segnalo, per chi fosse interessato, il mio blog: http://feynman82.spaces.live.com/

    Cordiali saluti e buon lavoro!

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