La donna che non può dimenticare

La donna in questione ha la notevole abilità o fortuna di non poter dimenticare nessuno dei banali dettagli che le capitano durante la giornata e durante la sua vita, i ricercatori, ritengono che questa abilità sia la chiava per riuscire a capire in che modo funziona la mente umana

Nominatele qualsiasi data e la 42enne saprà dirvi con precisione che giorno della settimana era, ciò che in quel giorno è accaduto, e quasi sempre anche che tempo c’era, in quello che lei definisce “un film che non si ferma mai”.

La donna conosciuta solo come AJ, non è in grado di dimenticare le cose, anche se lo volesse.
La sua memoria scorre indietro fino alla sua gioventù, è in grado di ricordarsi dove si trovava quel giorno, cosa stava facendo in quel preciso istante fin dalla metà degli anni 70′.

Quando il professor James McGaugh e i suoi colleghi dell’Università Californiana di Irvine hanno chiesto alla donna cosa sia successo il 16 Agosto del 1977, lei ha prontamente risposto che è morto Elvis Presley e allo stesso modo quando gli è stato chiesto del 25 Maggio dell’anno seguente quando un aereo precipitò a Chicago.

Una delle ipotesi portate avanti dai professori che stanno studiando il caso è che la donna sia legata emozionalmente ad ognuno di questi fatti, anche se questo non spiegherebbe il perché Aj si ricordi anche delle banalità. Come per esempio chi sparò al personaggio di un film.

A differenza dei geni che se da una parte hanno grandi abilità nel campo mnemonico, dall”altra sono carenti in altri campi, AJ così come Brad Williams, non hanno alcuna carenza, ma solamente una grande passione per le date.

In entrambi i casi sia del signor Brad che di AJ c’è una certa correlazione tra la memoria e il calendario, tutti e due infatti, ricordano le date del calendario.

AJ inoltre ha detto di avere un diario in cui ha scritto per 32 anni tutto quello che le capitava e afferma di aver sempre avuto la necessità di fare ordine. Sia lei che il signor Williams hanno collezioni di guide TV di anni e anni fa. Tutte questi piccoli gesti potrebbero aiutare sia lei che il signor Brad a rinforzare la loro memoria e a organizzare meglio gli avvenimenti nel tempo in modo da ridurre la possiblità che si possano dimenticare qualcosa.

I ricercatori hanno anche coniato un nuovo termine per definire la condizione di AJ, l’hanno chiamata “hyperthymestic syndrome” dal greco “thymesis” ricordare e “hyper” più del normale.

E’ stato inoltre scoperto che se da una parte AJ ha una grandissima memoria impressiva, non si può dire lo stesso per la sua memoria fotografica. Infatti è stato chiesto a AJ di chiudere gli occhi e di descrivere in che modo gli stessi ricercatori fossero vestiti e a questa domanda AJ ha risposto che non ne aveva minimamente idea.

Inoltre la donna non è riuscita neanche a ricordarsi in che giorno gli stessi professori l’avessero chiamata per gli esami che le sono stati fatti, nonostante questo fosse accaduto solo un mese prima.

Da questo si è dedotto che AJ ha, si, una grandissima memoria, ma allo stesso tempo, questa memoria è molto selettiva e ristretta solo in alcuni campi.

Gli studi comunque andranno avanti su questi due casi più unici che rari per scoprire se davvero possano portarci a capire il funzionamento della nostra mente.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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