10 curiosità sul mondo dei sogni

dreams

  • Anche i ciechi sognano

Le persone che diventano cieche dopo la nascita hanno sogni in cui sono presenti anche immagini.Ma le persone che sono nate cieche non avendo mai visto, non possono sognare? Non è assolutamente vero, anche loro sognano, senza figure visive, ma hanno pur sempre sogni vividi quanto i nostri in cui sono coinvolti tutti gli altri sensi, come l’udito, il tatto, l’odore e naturalmente anche le emozioni. E’ difficile per una persona che vede perfettamente immaginarlo, mala nostra testa è in grado di riprodurre qualsiasi situazione reale in cui sono coinvolti tutti i sensi.

  • Il 90% dei sogni che facciamo viene dimenticato

Nei 5 minuti successivi al vostro risveglio, la metà dei vostri sogni l’avrete già dimenticata, nei 10 minuti successivi, questa percentuale sarà già salita al 90%. Il famoso poeta romantico inglese Coleridge, si svegliò un giorno dopo aver avuto un megnifico sogno, molto probabilmente indotto dall’uso di oppio che il poeta faceva per alleviare la sua malattia. Così, prese carta e penna e iniziò a scrivere ciò che aveva sognato e che sarebbe diventato poi il suo famoso poema Kubla Khan. Accadde però che mentre scriveva, fu interrotto dalla visita di una persona e quando il poeta tornò sul suo poema non fu più in grado di ricordarsi come fosse andato a finire il sogno. Il poema rimase incompiuto.

  • Tutti quanti sognano

Ogni signola persona (eccetto casi estremi di disordini psichici) sogna anche se uomini e donne hanno modi e reazioni fisiche assolutamente differenti. gli uomini tendono a sognare più spesso, altri uomini, mentre le donne sognano in egual modo uomini e donne. Inoltre sia gli uomini che le donne quando hanno sogni che hanno a che fare con esperienze sessuali, hanno le stesse reazioni fisiche che hanno anche nella vita reale; gli uomini hanno erezioni, le donne un incremento del flusso vaginale.

  • I sogni prevengono la psicosi

Studi recenti hanno messo in luce  come gli studenti che si svegliano all’inizio di un sogno, pur avendo dormito le classiche 8 ore,in soli 3 giorni diventano soggetti a difficoltà nella concentrazione, irritabilà, allucinazioni e mostrano segni di psicosi

  • Sognamo solamente cose che conosciamo già

I nostri sogni sono spesso pieni di strani individui che interpretano un determinato ruolo, un mostro, uno sconosciuto, o qualsiasi cosa, noi pensiamo siano frutto della nostra immaginazione, ma invece sapevate che tutto ciò che sognamo anche i visi delle persone, sono sempre visi che nella nostra vita abbiamo almeno una volta visto? Per farvi capire meglio, è probabile che il killer omicida che avete sognato la scorsa notte durante un incubo, abbia avuto la faccia del benzinaio che ha fatto benzina a vostro padre quando voi eravate dei bambini. Nella nostra vita vediamo centinaia e centinaia di volti che vengono riposti in una sorta di archivio nella nostra mente da utilizzare durante i sogni.

  • Non tutti sognano a colori

Il 12% delle persone sognano esclusivamente in bianco e nero o comunque si ricordano solo i sogni a due colori. Il restante 88% invece sogna normalmente a colori. Le persone inoltre tendono ad avere temi ricorrenti nei loro sogni, molto spesso situazioni di vita comune collegate alla scuola, al posto di lavoro, ma anche avvenimenti collegati alle nostre paure o ai nostri desideri, essere inseguiti, non riuscire a correre, situazioni legate al sesso, sensazione di cadere, di arrivare troppo tardi, la morte di una persona attualmente viva, la caduta dei denti, il volo, la bocciatura durante un esame o un incidente stradale. (molti di questi sogni li ho avuti anche io personalmente). Non si sà però se le emozioni provate durante un sogno siano più intense per una persona che sogna a colori o per una che sogna in bianco e nero.

  • I sogni non rappresentano sempre ciò che noi pensiamo

Se sogni un soggetto in particolare, non è assolutamente detto che il sogno riguardi questo soggetto. I sogni infatti si esprimono con un linguaggio estremamente simbolico. L’inconscio della nostra mente, tenta di comparare i nostri sogni con qualcos’altro che è simile. E’ come scrivere un poema e dire che un gruppo di formiche è come una macchina che non si ferma mai. Anche se noi in un poema non paragoneremmo mai qualcosa a se stesso dicendo per esempio che: “Quel bellissimo tramonto è come un bellissimo tramonto”.

  • Gli ex Fumatori hanno sogni più vividi

È stato dimostrato che le persone che hanno fumato per tanto tempo e in seguito smesso durante la notte riescono ad avere sogni molti più vividi rispetto a chi non fuma. Inoltre è stato verificato come su un campione di 293 persone in astinenza da fumo da 1 a 4 settimane, almeno un terzo di essi ha avuto almeno un sogno in cui fumava… Nella maggiorparte dei sogni, i soggetti hanno dichiarato di aver sognato almeno una volta di fumare e di provare un profondo senso di colpa o di panico. Questi sogni sono il risultato dell’astinenza da tabacco, dato che gli stessi fenomeni non si sono verificati anche tra i fumatori abituali.

  • Gli stimoli esterni invadono i nostri sogni

Questa esperienza è chiamata “Dream Incorporation” e accade quando per esempio sentiamo un rumore nel mondo reale mentre sognamo e la nostra mente trasforma questo rumore come parte integrante del nostro sogno o quando per esempio siamo molto assetati e nel sogno abbiamo la sensazione di aver bisogno di bere.

  • Quando sognamo il corpo è paralizzato

Liberi di crederci o no, ma quando sognate il vostro corpo è come se fosse paralizzato, molto probabilmente per evitare che venga coinvolto nelle azioni dei sogni. Secondo quanto dice anche la definizione di wikipedia, le ghiandole prima di sognare, iniziano a secernere un ormone che induce al sonno, mentre i neuroni inviano segnali alla spina dorsale che fa si che il corpo si rilassi fino a paralizzarsi.

Altre brevi curiosità:

Se stai russando non stai sognando e viceversa.
I bambini non sognano se stessi fino all’età di circa 3 anni. A partire dalla stessa età i bambini hanno molti più incubi rispetto agli adulti, fino a circa i 7, 8 anni.
Se ci si sveglia durante la fase REM (Rapid Eye Movement) quasi sicuramente ci si ricorderà il sogno in modo più vivido rspetto a quando ci svegliamo in seguito a un’intera nottata di sonno.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

Rispondi