Il ragazzo Lupo

werewolf-boy Pruthviraj Patil soffre di una malattia chiamata Ipertricosi, una rara malattia genetica conosciuta anche come “Sindrome del Licantropo”, sin dalla nascita. Si crede che non esistano più di 50 persone in tutto il mondo affette da questo disturbo.

La famiglia di Pruthviraj ha provato ogni sorta di cura per il proprio figlio, inclusa l’omeopatia, metodi tradizionali indiani e anche il laser recentemente, ma nessuno di queste cura ha avuto effetto, cosi non è rimasto che appellarsi ai medici affinché venga trovata una cura definitiva per questa malattia.

“Mi piacerebbe che tutti questi peli venissero rimossi, ma anche dopo aver provato con la terapia laser, sono ricresciuti, i dottori non sanno spiegare il perché!” – ha detto il ragazzo.

La folta chioma pelosa che ricopre la faccia di Pruthviraj, naturalmente, ha da sempre suscitato curiosità e oggetto di schermo da parte di chi lo guardava, anche solo incrociandolo per strada; proprio per questo i genitori hanno sempre evitato di far uscire il piccolo dal villaggio in cui vive in India per evitare discriminazioni degli estranei.

“E’ molto difficile e umiliante quando esco dal mio villaggio o quando vado in posti dove non mi conoscono” – dice.

Alla sua nascita, gli abitanti del villaggio erano convinti che la madre di avesse dato alla luce un Dio. Altri credevano che fosse una creatura super naturale e un cattivo presagio per il suo aspetto più unico che raro.

Per fortuna nonostante il suo problema di peluria, Pruthviraj gode di ottima salute ed è molto popolare a scuola.

Uomo Lupo - PatylUomo Lupo - PatilUomo Lupo - Patil

“Inizialmente, quando andavo a scuola, gli altri ragazzi mi prendevano in giro, ma ora mi trattano come uno di loro” – dice soddisfatto – “Ci piace molto giocare a cricket e i peli non mi creano alcun problema per correre dietro alla palla”.

Intanto i medici continuano a cercare un rimedio e una cura per il suo caso, che speriamo possa risolversi al più presto possibile.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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