Quando si è troppo ricchi capita anche questo. Il padre del famoso pilota di formula1 Jenson Button si è preso un bello spavento quando ha pensato che qualche ladro gli avesse rubato la sua fiammante Ferrari550 (traditore) parcheggiata ad Alassio, in Liguria.
Per più di 48 ore i poliziotti hanno perlustrato la cittadina in riva al mare alla ricerca della super macchina da più di 150mila euro senza però avere risultati.
Per fortuna ci ha pensato lo stesso signor Button, 65 anni, a risolvere la situazione, ricordandosi che la macchina non era stata parcheggiata ad Alassio, bensì nel paesino affianco, Laigueglia.
“E’ imbarazzante da raccontare, ma i due paesini sono in tutto e per tutto uguali, a partire dalla strada, la stazione, persino il bivio.” – ha ammesso John Button – “La cosa che mi preoccupava di più non era l’auto, ma la macchina con all’interno alcune fotografie che avevo scattato a Kyoto.” (eccerto!)
I poliziotti alquanto stupiti dall’ingenuità del’uomo non hanno potuto fare altro che rallegrarsi per il ritrovamento dell’auto, senza però dimenticarsi di lasciare un messaggio da recapitare a Jenson.
“Ci saluti il suo figliolo!” – avrebbero detto gli agenti all’uomo.
Intanto il giocatore di calcio Jermaine Pennant, ex real Saragozza, è stato contattato dalla polizia spagnola dopo il rinvenimento della sua vettura parcheggiata da 5 mesi in una stazione Iberica.
L’atleta, che non gioca neanche più in Spagna, avrebbe dichiarato laconico: “Mi ero dimenticato di quell’auto”
Insomma, i soldi fanno male e il vino pure.
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Ciao Loverock, splendida e splendente sta notizia. Dire poi che Alassio e Laigueglia sono identiche è una “mussa” colossale” per la serie “il vino ci ha messo la coda”. Ciao e Buone Pesche…da FratelMaghetto