Buford Wyoming (3)

Buford – La città del Wyoming con un solo abitante

Spesso le persone che abitano in città molto affollate sognano di prendere e partire, verso la campagna, alla ricerca di un po’ di tranquillità.

buford-wyoming

E proprio a questo proposito vorrei parlarvi oggi di un luogo sicuramente adatto alla vostra voglia di pace, lontani dal traffico, dai rumori e dagli altri. Sto parlando di Buford, una cittadina nel Wyoming che per qualche assurdo motivo conta 1 un solo abitante!

Don Sammons, 60 anni, questo è il nome dell’abitante di Buford. L’uomo vive da solo sulle montagne, a circa 2500 metri di altezza sul livello del mare, ma a sentirlo parlare non sembrerebbe soffrire la solitudine.

Quando ne ha bisogno Don, si reca nei paesi più vicini, per fare rifornimento alla sua macchina o per comprarsi i beni di prima necessità.

L’uomo solitario, si trasferì nella cittadina durante gli anni 80 da Los Angeles con sua moglie comprando 6 appartamenti per scappare dalla frenesia e dal caos della Città degli Angeli.

Buford Wyoming (1)Buford Wyoming (2)Buford Wyoming (4)

Buford nacque nel 19esimo secolo, durante la costruzione nel Wyoming della Transcontinental Rail Road, la ferrovia che attraversa l’intero continente Americano.

All’epoca gli abitanti del paese erano circa 2000, tutti lavoratori delle ferrovie. Negli anni novanta del secolo passato però, i  pochi abitanti rimasti si trasferirono in centri più ampi. Quando poi la moglie di Don morì 15 anni fa, Buford divenne quasi una città fantasma.

Col la partenza 3 anni fa del figlio di Don, ormai 26enne, Burord è ufficialmente diventato il paese con meno abitanti al mondo.

Proprio per questo nella stagione turistica arrivano fino a 1000 visitatori al giorno per visitare le poche case del paese, compreso l’unico ufficio postale costruito.

“Sono il re del castello qua” – dice Don. E come dargli torto?

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

Rispondi