4 luoghi dove morire è vietato

Si sa, le uniche cose certe nella vita sono la sicurezza di essere stati partoriti da una madre e la sicurezza che presto o tardi ognuno di noi dovrà morire, eppure esistono alcuni luoghi al mondo dove morire rappresenta un grave problema, tanto da essere vietato per legge!

divieto di morte

Già in antichità esistevano luoghi, soprattutto di culto in cui morire non era permesso, ne è un esempio l’isola greca di Delos in cui nel quinto secolo avanti Cristo non era concesso morire per motivi religiosi.

Anche nel 21esimo secolo, però, nonostante siano passati più di 1500 anni, esistono ancora alcuni paesi e città che conservano questa particolare caratteristica.

Itsukushima1. L’Isola Giapponese di Itsukushima
Si tratta di un’isola sacra giapponese in cui è ritenuta importantissima la purezza spirituale. Per fare in modo che tale purezza venga mantenuta intatta, i preti locali hanno studiato a lungo alcune regole, indispensabili per fare in modo che nessuno possa morire al suo interno. Tra le misure adottate, possiamo citare il divieto alle donne incinte di sbarcare sull’isola, così come il divieto di visitare il santuario per le persone anziane o malate terminali.

Tale tradizione permane ormai da secoli, fin da quando nel 1555, venne combattuta la prima e unica sanguinosa battaglia dell’isola; dopo la vittoria del comandante in carica, per suo ordine tutti i corpi furono rimossi e l’intera isola venne ripulita dal sangue, compresi gli edifici.

Da allora a nessuno è stato più concesso morire su quest’isola e probabilmente il divieto durerà ancora per molto.

Longyearbyen2. La città artica di Longyearbyen
Situata nelle Isole Svalbard in Norvegia come l’isola giapponese non ammette morti sul proprio suolo. La piccola cittadina ha pochi abitanti e un cimitero molto piccolo, che ha smesso di accettare nuove sepolture oltre 70 anni fa. La ragione di tale divieto deriva dal fatto che in un luogo con temperature così rigide i corpi non sono in grado di decomporsi. Per farvi capire quanto il processo di decomposizione sia lungo, vi basti sapere che gli scienziati sono stati in grado di trovare tracce di influenza sul tessuto di un uomo morto nel 1917 durante un’epidemia.

Quando una persona è gravemente malata o prossima a morire, viene trasferita da Longyearbyen, tramite aereo, in un altro luogo della Norvegia, dove poi una volta morta può riposare in pace.

Falciano del Massico

3. Falciano del Massico
Si trova come potrete aver capito in Italia, per la precisione in provincia di Caserta, in Campania.

In questo paesino di poco più di 3000 anime è vietato morire per una ragione semplicissima: non c’è più posto dove seppellire i morti. Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco, che con un comunicato ufficiale ha ‘vivamente’ sconsigliato ai suoi concittadini di morire fino a quando non sarà completato il nuovo cimitero in fase di costruzione. Richiesta alquanto strana, a meno che non ci si trovi nel villaggio di Toraja in Indonesia, dove i morti vengono fatti resuscitare come zombie.

Sarpourenx4. Il comune di Sarpourenx
Sarpourenx si trova nel sud della Francia ed è un pittoresco villaggio con un grandissimo problema per i morti. La corte ha infatti rifiutato da tempo il permesso al comune per ingrandire i confini del cimitero, causando in questo modo gravi problemi per le nuove sepolture. A differenza del sindaco di Massico però, quello di Sarpourenx, ha affrontato la situazione molto più drasticamente. Gli abitanti infatti, non solo hanno il divieto di morire, ma rischiano anche una multa salatissima in caso di decesso. La decisione ha spiazzato gli abitanti, che disperati si chiedono: “come facciamo in caso di morte?”. Sicuramente la risposta non darà pensieri ai deceduti.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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