Si inietta veleno di serpente per rafforzare le difese immunitarie

loading...

Steve Ludwin, un uomo californiano di 42 anni, si inietta periodicamente nel sangue il veleno di alcuni dei serpenti più pericolosi del mondo, nella convinzione che questo lo renda immune se dovessero mai morderlo.

Si inietta veleno di serpente per rafforzare le difese immunitarie (3) Ogni anno muoiono circa 100.000 persone in tutto il mondo a causa dei morsi di serpente e altre 250.000 vengono ferite gravemente; nonostante queste statistiche, Ludwin continua con le sue punture ogni settimana, da ormai 23 anni.
Il veleno che si inietta nel sangue è un miscuglio dei veleni di alcuni serpenti, i più velenosi e pericolosi, che dovrebbero – secondo lui – addestrare i suoi anticorpi a resistergli. Incrementando gradualmente la quantità e la frequenza delle punture, crede che un giorno potrà diventare completamente immune dal veleno dei serpenti e anche dagli altri virus e malattie. Quando le fa, i muscoli del suo braccio si quadruplicano per circa 24 ore, mentre i suoi globuli bianchi lottano per combattere il veleno.
Le dosi che prende attualmente ucciderebbero una persona comune… anche se Steve ha un segreto: dopo ogni iniezione, va ad un concerto rock.

Attualmente, Steve ha una collezione di 28 serpenti, ma non è escluso che il numero possa aumentare; è da quando era piccolo che ha questa passione. “Li ammiro per la loro pelle e per il loro sangue freddo. Ammiro la loro forza e il successo come specie ma non riesco a dare una spiegazione alla mia ossessione. Amo i serpenti da quando sono nato”, ha affermato alla rivista Bizarre.
Si inietta veleno di serpente per rafforzare le difese immunitarie (2) Quando aveva otto anni, il padre lo ha portato al Miami Serpentarium dove ha conosciuto il dottor Bill Haast, il primo uomo occidentale ad essersi iniettato volontariamente veleno di serpente in corpo.
Ed è stato proprio Haast ad ispirarlo. “Ero a casa da solo, ascoltavo gli AC/DC, e improvvisamente ho sentito come se una lampadina o un atomo fossero esplosi nel mio cervello”, ha detto. “Qualcosa mi stava dicendo che dovevo iniettarmi veleno di serpente. È stata una sensazione che non riesco a spiegare”.

Non ha iniziato subito con le punture però; le prime volte ha solamente sfregato un po’ di veleno sulla pelle, sciaquandolo non appena sentiva bruciare, e gradualmente è arrivato ai risultati attuali.
Una volta ha anche avuto un piccolo incidente: la siringa si era inceppata e si è iniettato troppo veleno. Credendo di essere abbastanza forte non è voluto andare all’ospedale ma dopo qualche ora, dopo che il braccio gli era diventato addirittura nero, alla fine ha capito di non essere forte quanto sperava e si è recato all’ospedale, dove gli avevano detto che avrebbe perso il braccio e sarebbe potuto addirittura morire.
Fortunatamente non è successo niente di tutto ciò.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

Rispondi