La famiglia (indiana) di albini più numerosa

Tutti gli otto membri della famiglia Pullan, di Delhi (India), soffrono di una rara malattia genetica chiamata albinismo, caratterizzata dalla completa o parziale assenza di melanina nella pelle e nei capelli; a causa di questo, nonostante la famiglia sia indiana, Rosetauri e la moglie Mani, insieme alle figlie Renu, Deepa e Pooja e ai figli Shankar, Ramkishan e Vijay, hanno tutti la pelle chiara, i capelli bianchi e gli occhi chiari.

La famiglia (indiana) di albini più numerosa (1)

La loro spettralità non è solamente un problema estetico ma hanno anche alcuni problemi di salute; la pelle bianca rende impossibile rimanere al sole per per molto tempo e la mancanza di pigmenti negli occhi ha persino costretto Shankar a frequentare una scuola per ciechi.
“Tutto quello che sappiamo è che non riusciamo a vederci bene e non possiamo stare al sole troppo a lungo, ma cerchiamo di vivere al meglio”, hanno detto.

Al mondo ci sono 17.000 persone che soffrono di albinismo e in alcuni Paesi meno sviluppati, come i Pullan, vengono duramente discriminati, come spiega Mani.
“Le persone a Delhi hanno una mentalità un po’ più aperta ma molti pensano che siamo stranieri. Ho sentito qualcuno che ci ha scambiati per inglesi”.

Anche trovare lavoro per loro è molto difficile in quanto i datori di lavoro sono molto riluttanti quando li vedono; difatti, solamente Rosentauri ha un’occupazione.
“È dura essere albino. Non avrei mai trovato un vero lavoro, così vendo uova, anche se non è abbastanza per le esigenze di una grande famiglia“, ha spiegato, facendo capire che fa quello che può.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

Rispondi