Accordi tra studenti e prof: niente esami in cambio di 1.500 retweet

Negli Stati Uniti d’America sta prendendo piede una pratica un po’ inconsueta; convincere gli insegnanti ad annullare i compiti in classe di fine anno scolastico se gli studenti raggiungono un certo numero di retweet.

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È cominciato tutto da un’idea di Andrew Muennink, uno studente della Round Rock High School del Texas. Andrew è piuttosto popolare sul social network Twitter, con circa 2300 followers. “Io faccio del mio meglio ma il compito finale sarà difficilissimo, quindi ho pensato, ‘Ho un sacco di followers su Twitter’“, ha detto Andrew parlando del compito di Arte, pensando di sfruttare la cosa come poteva. Ha quindi fatto due chiacchiere con la sua insegnante di Arte lo scorso 7 maggio e sono giunti a un accordo: se fosse riuscito a raggiungere 1.500 retweet entro la mezzanotte del 23 maggio, l’insegnante avrebbe annullato il compito di fine anno. Il suo tweet si è diffuso molto velocemente e ha raggiunto l’obiettivo molto prima della data prevista.

Niente esami in cambio di retweet (6) Quando si è venuto a sapere, altri studenti provenienti da svariate città degli Stati Uniti hanno copiato l’idea di Andrew, pregando gli insegnanti di cancellare i compiti in classe in cambio di un tot di retweet. Su Twitter ci sono dozzine di foto raffiguranti studenti e insegnanti che si stringono la mano con il numero di retweet necessari a far cancellare l’esame scritto sulla lavagna.

Il numero di retweet non è mai uguale; alcuni hanno alzato l’obiettivo addirittura a un milione. Alcuni insegnanti sono stati più creativi degli studenti: “1.000 retweet per poter avere il computer all’esame o 5.000 per cancellarlo“. Hanno anche offerto la possibilità di fare il compito a gruppi, di annullare le interrogazioni e di dare punti bonus in cambio di retweet.

La cosa si è diffusa così tanto che è arrivata perfino nei college; Matthew Francis, uno studente di Pubbliche Relazioni, potrà saltare l’esame se riuscirà ad avere 20.000 retweet. In questo caso però la cosa ha anche un senso; Matthew ha spiegato che è un modo per dimostrare l’impatto del marketing attraverso i social media.

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Negli altri casi invece sembra più uno scherzo. Gli studenti della Round Rock High School e di altre scuole dovranno comunque sostenere il compito in classe finale anche se si erano accordati diversamente con gli insegnanti. “La legge dice che l’insegnante deve dare un voto alla competenza dello studente”, ha detto la portavoce della scuola JoyLynn Occhiuzzi, aggiungendo che l’insegnante di Arte di Andrew, parlando con il preside, ha confermato che entrambi sapevano dall’inizio che era uno scherzo. Andrew però parlava seriamente e secondo lui anche l’insegnante. “Un accordo è un accordo e dovresti portarlo a termine“, ha detto il 18enne. “Io ero serio. Non voglio fare il compito finale. Non sono molto artistico e i suoi voti sono bassi. Non ha detto chiaramente che era uno scherzo. Ci siamo stretti le mani. Ha riso per tutto il tempo”.

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Sembra quindi che Andrew e i suoi compagni debbano comunque sostenere il compito; non è invece chiaro se anche tutti gli altri accordi siano stati solamente degli scherzi. Se fosse così è sicuro che ci saranno un bel po’ di adolescenti arrabbiati.

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Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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