Ricoverata all’ospedale dopo aver tentato di fare un bagno al gatto

Una donna è stata ricoverata all’ospedale dopo aver tentato di fare un bagno al suo gatto.

Ricoverata all'ospedale dopo aver tentato di fare un bagno al gatto

Lesley Pleasant (Shepton Mallet, Inghilterra) non ha mai avuto problemi nel fare il bagno al suo cane e all’altro suo gatto persiano ma ha scoperto che al nuovo arrivato Oscar l’acqua non piace proprio. Dopo aver notato che nel pelo di Oscar c’era qualche pulce ha pensato di fargli un bagno ma il gatto ha subito provato a scappare; non riuscendoci, si è aggrappato al braccio di Lesley infilzandole gli artigli nella pelle.

Ero piena di graffi ma uno in particolare, all’interno del gomito, era davvero profondo. Mi faceva malissimo ma non sanguinava, quindi non me ne sono curata”, ha detto la donna. Verso le 10 di sera, però, ha cominciato a non sentirsi bene. “Non mi ero mai sentita così prima. Avevo un terribile mal di testa e non riuscivo a muovere il braccio”. Peggiorava di minuto in minuto e finalmente, verso le 5 del mattino, ha chiamato la figlia chiedendole una tazza di tè e del paracetamolo. Il braccio le si era gonfiato moltissimo così, dopo che il paracetamolo ha fatto effetto, è andata al pronto soccorso; trovandolo chiuso ha dovuto aspettare qualche ora in più ma quando è tornata l’hanno subito trasferita all’ospedale. Durante il tragitto stava talmente male che ha rimesso per tutto il tempo. Il braccio le prudeva molto ma, non riuscendo a muovere le braccia, doveva sempre chiedere a qualcuno di grattarglielo.

Un gonfiore simile poteva essere sintomo di setticemia che, se non trattata tempestivamente, potrebbe portare addirittura alla morte. I dottori hanno stabilito, tre giorni dopo, che la donna aveva un’allergia alla penicillina, e dopo sei giorni di ospedale le è stato permesso di tornare a casa. “Prendevo 16 pillole al giorno quando sono tornata a casa ma ora sono tornata a stare bene”, ha detto la donna. “Da ora in poi, per togliere le pulci ai miei gatti userò solo le iniezioni; è molto più semplice!“.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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