iPhonemania: assurdità dai maniaci della Mela

Il lancio dell’iPhone 6 ha portato a stranissimi gadget di cui non si sentiva il bisogno, a marciapiedi riservati a chi usa smartphone, ma soprattutto ai gesti più folli da parte di chi sogna di possedere il nuovo prodotto di casa Apple.

iPhone 6

Sappiamo che le novità della Apple portano sempre a file chilometriche davanti agli Apple Store e a qualche piccolo sacrificio per potersi sobbarcare i prezzi non proprio favorevoli, ma la gente non smette mai di stupire!

Primo fra tutti questo studente della Songjiang University di Shanghai, che ha voluto “dare in affitto” la propria ragazza con tariffe tra i 10 yuan (1,29 euro) all’ora e i 500 yuan (64,59 euro) al mese per comprarsi il nuovo iPhone.

Dà in affitto la propria ragazza

È probabile che la ragazza non ne sia particolarmente entusiasta, ma l’annuncio specifica che nel noleggio non sono incluse prestazioni sessuali, solo pranzi, uscite e sessioni di studio in biblioteca.

Per chi invece è riuscito ad acquistare il tanto atteso iPhone 6 senza dover vendere i propri cari, ecco una chicca imperdibile dall’estremo oriente: lo schermo è troppo grande per riuscire a usare lo smartphone con una sola mano? Nessun problema, esiste lo “Yubi Nobiiru” (letteralmente “dito allungato”)!

Pollice per iPhone

Per soli 7 euro è possibile acquistare un dito di plastica da usare come “prolunga” del proprio pollice, in modo da raggiungere anche gli angoli remoti degli schermi sempre più grandi.

Se invece di ottimizzare l’uso dello smartphone siete intenzionati a disintossicarvene, esiste un prototipo chiamato NoPhone, un pezzo di plastica dalla forma dell’iPhone con cui è possibile, gradualmente, diminuirne l’ossessione.

NoPhone

Chi l’ha provato testimonia di come sia cambiata la propria vita, dei vantaggi di portare con sé un finto telefono e di tutte le situazioni imbarazzanti (come il contattare conoscenti da ubriachi) che si sono evitate.
NoPhone è ancora un prototipo, ma è stata lanciata una raccolta fondi su Kickstarter a cui è possibile aderire per farlo commercializzare.

Giulia, insonne cioccolatomane cultrice di tutto ciò che è trash, credo nei viaggi infiniti in treno e nelle camicie a quadri.

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