Muore l’amica malata di cancro, decide di compiere una buona azione al giorno

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Il 26enne Luke Cameron, dopo la morte di un’amica, ha deciso di compiere una buona azione al giorno per un anno intero e ha dichiarato che gli ha completamente trasformato la vita.

Il ragazzo di Cheltenham (UK) finora ha speso quasi £3,000 per fare una buona azione al giorno; ha cominciato il primo gennaio 2014 e gli rimangono pochi giorni per completare la sua missione. “In un mondo di selfie con gli amici e foto su Instagram della nuova borsa e del Rolex nuovo ci dimentichiamo di pensare a tutti fuorché a noi stessi”, ha detto. “La nostra generazione ha dimenticato di prendersi cura degli altri perché siamo troppo egocentrici per preoccuparci di quello che devono affrontare gli altri”.

Luke, che è diventato più sensibile verso il prossimo dopo la morte di una cara amica di famiglia a causa del cancro, documenta ogni sua buona azione nel suo sito web TheGoodDeedDiary.com; fino ad oggi ha fatto 345 buone azioni tra cui: comprare deliziosi biscotti per suoi colleghi in ufficio, mandare dei fiori a una ragazza che non conosce, portare fuori la spazzatura del vicino anziano, pagare il conto del cliente dopo di lui al McDrive, recuperare il cane di una signora a cui era scappato dalla macchina mentre sistemava la spesa e tantissime altre cose.

“La maggior parte delle persone lo apprezza”, ha detto Luke. “Ho i miei haters ma non poteva essere altrimenti. Cerco di non soffermarmi troppo sulle oponioni degli altri. Molte persone non capiscono perché stia facendo quello che sto facendo e diventano diffidenti nel momento in cui cerco di aiutarle. Lo scetticismo è molto diffuso tra le mie buone azioni monetarie e alcuni mi hanno fatto delle domande sulle mie motivazioni mentre altri pensavano volessi qualcosa in cambio”.

Il ragazzo ha già raccolto i frutti delle sue buone azioni; ha vinto un concorso organizzato da Utility Aid incoronando la sua impresa come “Miglior lavoro del Regno Unito” così, nel 2015, sarà pagato per viaggiare in tutta la nazione per assistere a 45 organizzazioni benefiche.

Dato che la sua missione gli ha davvero cambiato la vita rendendola migliore ha deciso di continuare per un altro anno. “Credo di aver aiutato me stesso aiutando gli altri”, ha detto. “Cambia davvero le tue prospettive aiutare le persone. Diventi molto più grato di quello che hai”.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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