postit have a nice day

Evadono dal carcere, ma non prima di aver augurato a tutti una buona giornata

Due detenuti americani in fuga hanno avuto il tempo di lasciare un post-it per augurare una buona giornata agli agenti di polizia del carcere da dove stavano scappando.

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La polizia è ora sulle tracce dei due assassini che si suppone si siano serviti di alcuni utensili elettrici per poter scappare dalla prigione asportando una sezione da un tubo di ferro, che hanno poi percorso strisciando, fino a raggiungere un tombino fuori dalle mura del carcere.

tubo ferro carcere sezione tagliata

Gli agenti di polizia coinvolti nelle ricerche sono ora 200: Andrew Cuomo, governatore dello Stato di New York ( dove ha sede il carcere Clinton Correctional Facility dal quale i due malviventi sono fuggiti), ha sottolineato la grandissima importanza di ritrovare i due criminali, descritti come “estremamente pericolosi”.

L’immediata ispezione della cella abbandonata ha portato alla luce la presenza di un grosso buco, attraverso il quale i due ex detenuti sarebbero passati per poi intraprendere la loro passerella verso la libertà: un percorso tutto in discesa per almeno sei piani, e in seguito la ricerca della via giusta verso la luce.

In ogni caso, questa storia ci insegna che se si vuole riuscire a evadere dalle prigioni americane non bisogna essere necessariamente dei geni: per ingannare i secondini di turno e non destare sospetti, infatti, ai due uomini è bastato riempire i loro letti in modo da simulare la presenza dei loro corpi addormentati… come tutti gli adolescenti americani, e ribelli al coprifuoco, saprebbero fare insomma.

uomini foto segnaletiche

David Sweat (34 anni) era stato arrestato con ergastolo senza condizionale per aver ucciso un agente di polizia nel 2002;

Richard Matt (48 anni) invece, doveva scontare 25 anni di prigione poiché colpevole di tre capi d’imputazione per aver ucciso, sequestrato e torturato un uomo nel 1997.

cella buco parete

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