E se i gatti miagolassero con un accento?

E se i gatti miagolassero con un accento?

È quello che si stanno chiedendo alcuni scienziati svedesi, i quali vogliono capire se i gatti domestici hanno un accento diverso in base alla loro posizione geografica e se la voce del loro proprietario possa avere un’influenza sul loro modo di miagolare.

E se i gatti miagolassero con un accento?

Sembra che i gatti possano consapevolmente variare la loro intonazione a seconda dei messaggi che vogliono trasmettere, per alterare o aumentare l’importanza del loro messaggio o delle emozioni che provano. Questo ha portato alcuni scienziati a voler scoprire in che misura i gatti sono influenzati dalla lingua e dalla pronuncia degli esseri umani con cui hanno contatti giornalieri.

Il progetto, che partirà a breve, si chiama ‘Meowsic‘ – gioco di parole tra meow e music – e avrà una durata di cinque anni. Il team di scienziati della Lund University, capitanati da Susanne Schötz, utilizzerà l’analisi fonetica per confrontare i suoni emessi dai gatti provenienti da due parti diverse della Svezia, Stoccolma e Lund, per capire se e quali differenze hanno. Si concentreranno sull’intonazione, la voce e lo stile del linguaggio umano che viene indirizzato al gatto e dai suoni che il gatto rivolge a sua volta all’umano.

Può sembrare una cosa piuttosto fantasiosa ma il motivo principale dello studio è il miglioramento del rapporto tra gatti e umani, anche solo per capire meglio cosa effettivamente vuole dirci il gatto o fargli capire cosa vogliamo dire noi. Sarebbe interessante anche capire se i gatti preferirebbero che gli umani si rivolgessero a loro con un linguaggio specifico, più ‘gattoso’, o semplicemente come parliamo tra di noi.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

Rispondi