L’Uomo Cacca gira per Tokyo per insegnare alle persone a fregarsene

Nelle strade di Tokyo gira un uomo vestito di giallo con una cacca finta in testa; si fa chiamare Poop Man e vuole insegnare alle persone a fregarsene.

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Sappiamo tutti che in Giappone la vita lavorativa – e quindi la vita in generale – è dura e frenetica e il compito di Akihiko Koseki è proprio quello di alleggerire le giornate dei passanti che lo incrociano.

È cominciata cinque anni fa; Akihiko è uno sviluppatore di giochi per smartphone e al tempo ne ha inventato uno chiamato Poo Pride. Non aveva molto denaro per promuoverlo e ha deciso che il modo migliore e più economico per farlo era di trasformarsi in un manifesto vivente. Dopo essersi vestito con una tutina gialla, un cappello a forma di cacca e il logo del gioco sul petto, senza vergogna ha cominciato a camminare per le strade di Tokyo per promuoversi.

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Non ci è voluto molto perché la cosa prendesse una piega diversa. Poop Man ha cominciato ad essere più di una mascotte di un giochino per smartphone; le persone, cominciando a riconoscerlo per strada, gli hanno fatto capire che la sua leggerezza migliorava le loro giornate, strappando loro un sorriso e distraendole dallo stress della giornata. Così è diventato un vero e proprio motivatore ambulante e ha cominciato a fare dei simil-workshop per strada usando la cacca come argomento principale, insegnando alle persone a prenderla alla leggera, a rilassarsi e a concentrarsi sulle cose che contano davvero. Morale? Il segreto per una vita felice è fregarsene.

Perché la cacca? Poop Man spiega che la cacca ci serve per vivere, che la portiamo sempre con noi ma la consideriamo una cosa volgare, sporca, rivoltante. Dovremmo però accettarla per quello che è, nonostante la sua puzza: un elemento essenziale per la salute e la felicità.

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Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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