Dopo la Blue Whale arriva la 48 Hours Challenge ed è terrificante

Neanche il tempo di metabolizzare i centinaia di servizi sulla Blue Whale Challenge, capitanati dagli approfondimentii condotti da Matteo Viviani delle Iene e il conseguente dibattito e critiche, che dai meandri di Facebook spunta un altro, nuovo, terrificante gioco che coinvolge i più piccoli.

La “48 Hours Challenge” sarebbe un nuovo gioco nato su Facebook per convincere i più piccoli a scomparire per 48 ore, lasciando la propria famiglia nel terrore e nel panico.

Il gioco è molto semplice, dopo aver scelto un giorno, ai piccoli basta sparire dalle proprie case per poi farsi ritrovare come se nulla fosse due giorni più tardi.

Sono già decine le segnalazioni di scomparse nelle ultime settimane e tutte riguardano ragazzi di 10 anni o poco più.

Come Leah Taylor, 11 anni, scomparsa da scuola qualche settimana fa e ritrovata solo il giorno successivo, dopo aver lasciato i genitori e i nonni nello sconforto e senza essere riuscita a dare spiegazioni convincenti sulla sua temporanea scomparsa.

O ancora Jack e il suo amico Mitchell scomparsi insieme mentre giocavano al King George Park in Inghilterra e ritrovati sani e salvi poche ore dopo.

Non è ancora chiaro se questi casi possano essere riconducibili al nuovo gioco di Facebook, ma la madre di Jack dichiara: “Ho voluto parlare con mio figlio, per fargli capire la preoccupazione che ci ha causato. Dopo aver scoperto dell’esistenza di questa nuova sfida, gli ho chiesto se avesse anche lui partecipato alla 48 hours challenge, ma lui ha risposto di non conoscerla e di aver solo voluto passare una notte fuori”

Secondo alcuni, il gioco darebbe maggiore prestigio e fama ai bambini in grado di nascondersi per più tempo dai genitori. In questa logica rientrano anche le menzioni sui social. Ogni volta che si viene nominati da qualcuno per la propria scomparsa si guadagnano punti.

Noi speriamo vivamente che questa moda appena nata, scompaia velocemente così come è comparsa e che nessun bambino possa mettere a rischio la propria vita in cambio di qualche like.

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

2 thoughts on “Dopo la Blue Whale arriva la 48 Hours Challenge ed è terrificante

  1. Ma che cavolo di notizia è? Va ancora bene quando pubblicate robe stravaganti ma una notizia del genere lo capite che rischia di diventare virale? Mi auguro che siate certi della fondatezza di quello che pubblicate…
    …non commento i due esempi che per come sono riportati NON sono riconducibili a questa presunta challenge…

    1. Caro Renato, noi non siamo giornalisti, riportiamo le notizie, la maggiorparte delle volte riadattandole e traducendole da testate estere (mai inventandole).
      La challenge in questione non è la prima nè l’ultima challenge che pubblichiamo sul nostro sito.

      Per quanto riguarda la fondatezza, ti riporto per correttezza due fonti:
      http://www.independent.co.uk/life-style/health-and-families/48-hour-challenge-game-facebook-children-go-missing-for-days-hide-parents-warning-social-media-a8004851.html

      http://www.dailymail.co.uk/news/article-4988146/48-hour-Challenge-urges-teenagers-missing-DAYS.html

      Se poi tra 3 mesi dovesse venire fuori che la notizia è del tutto inventata, saremo i primi a correggere l’articolo evidenziando l’errore.
      Ci spiace che non ti sia piaciuta come notizia. Speriamo di incontrare il tuo gusto con altri articoli.

      Buona giornata
      Simone

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