Le 5 cose che i giovani sono stanchi di sentirsi dire dagli adulti

Siamo una generazione particolare e forse la più sottovalutata di sempre. Noi millennial – persone nate dal 1979 al 2000 – abbiamo avuto la fortuna di essere nati dopo le due grandi guerre mondiali, con dei genitori solitamente benestanti e di aver assistito in prima persona all’introduzione della tecnologia come strumento di lavoro.

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È vero che non si può generalizzare e che siamo tutti diversi ma più o meno noi millennial abbiamo gli stessi problemi e di sicuro ci siamo tutti stancati di farci dire sempre le stesse cose dai baby boomer, che sono in pratica i nostri genitori, le persone nate tra il 1945 e il 1964.

I millennial e i baby boomer hanno due visioni completamente diverse del mondo perché sono nati e cresciuti in due mondi completamente differenti. È per questo che spesso non riusciamo a capirci e le incomprensioni diventano frasi dette e ridette, rimproveri e lamentele.

Ma quali sono le cose che noi giovani ci siamo stancati di sentire da questi baby boomer? Lo hanno chiesto su Reddit e queste sono alcune delle risposte.

  1. Si lamentano dei millennial in generale

    “Sono stanco di loro che mi dicono che la mia generazione è pigra e demotivata e che dobbiamo lavorare più duramente. Più duramente di così e molti di noi si piegheranno e moriranno. Potrebbe essere vero per alcuni ma vorrei sottolineare che riesco appena a permettermi una stanza (condivido una casa con altre due persone) anche se lavoro 40-50 ore alla settimana fabbricando dispositivi medici – ma sto comunque meglio dei miei migliori amici che hanno entrambi una laurea”.

    E in effetti si lamentano anche del fatto che molti di noi vivono ancora con i genitori, come se oggigiorno fosse facile mantenerci, avendo un lavoro spesso non sicuro e che paga poco.

  2. Si lamentano del lavoro che non riusciamo a trovare

    “Che i millennial non sono abbastanza proattivi mentre cercano lavoro. Non viviamo in un’era in cui chiamare chi ci deve assumere dopo il colloquio assicura il lavoro. In effetti ti scartano prima ancora che tu possa chiedere: “State assumendo?”.”

    Molti non capiscono che non esiste più il posto fisso assicurato, i tempi sono cambiati e tutti ormai sono sostituibili.

  3. Si lamentano del fatto che siamo ‘viziati’

    “Che i millennial sono viziati perché abbiamo i premi di partecipazione. Mi sono reso conto la scorsa settimana che i premi di partecipazione li danno per fare in modo che i genitori non debbano avere a che fare con un bambino arrabbiato.”

    Un altro utente ha fatto una precisazione logica: “E chi ce li dava i premi di partecipazione?”.

  4. Si lamentano della tecnologia

    “Danno la colpa alla tecnologia per tutto. La cosa divertente è che ogni donna più grande di me che conosco ne è dipendente. Sono sempre lì a messaggiare, o su Facebook, o altro.”

    Se qualche anno fa erano i genitori a dirci di smetterla di stare davanti al PC, adesso siamo noi che diciamo a loro di smetterla di stare su Facebook.

  5. Si lamentano del fatto che siamo più indietro di loro sulla tabella di marcia

    “Avere 25 anni e non essere ancora sposato o avere figli. Sto ancora pagando i debiti universitari e prendo troppo poco, ma almeno lavoro nel mio campo.”

    Non si rendono conto che a malapena riusciamo a mantenerci noi, figuriamoci mantenere una famiglia.

Di lamentele ce ne sono tante e se volete commentare ci piacerebbe sapere quali sono le peggiori che abbiate mai sentito!

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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