Le 3 vincite più pazze del mondo

Ci sono storie vincite che sembrano uscite direttamente da una sceneggiatura di Hollywood, altre invece sembrano la trama di una storia di Topolino, come ad esempio la storia di Katrina Bookman, la donna americana che nel 2016, dopo aver vinto 43 milioni di dollari si è ritrovata come unica ricompensa una bistecca offerta dal Casinò.

Per fortuna però non tutte le vincite sono così catastrofiche e in questo articolo vi racconteremo la storia di 3 delle vincite più incredibili mai realizzate!

1. James Bond e quel numero fortunato

 

Ricordate quando 007, interpretato da Sean Connery, puntava alla roulette il numero 17? Questo numero negli anni ‘60 era diventato di moda, proprio perché era quello giocato da James Bond in Una cascata di diamanti.

Si trattava però di un numero estremamente fortunato per l’attore che interpretava la spia. Sean Connery infatti nel 1963 si trovava in un Casinò nelle Alpi. L’attore puntò il numero 17 una prima volta alla roulette, e perse, tornò a puntare e perse di nuovo, al terzo tentativo la pallina bianca si fermò proprio sul 17. L’attore scozzese, tornò a puntare per altre due volte sul 17, e questo fu proprio il numero su cui si depositò per tre volte consecutive la pallina lanciata dal croupier.

Al di là dei 27.000 dollari vinti da Sean Connery, la grande vittoria fu contro le probabilità. In questo caso si può senza dubbio parlare di fortuna: le probabilità che per tre volte consecutive il numero fortunato fosse il 17 sono di 1 a 50653. Così, uno dei numeri considerati sfortunati per eccellenza, si è rivelato uno dei numeri più fortunati, per lo meno per lo scozzese. Quindi se anche voi volete mettere alla prova la vostra fortuna in un casino sperate di avere la stessa buona stella di Connery.

 

2. Rain Man ma con l’astuzia del MIT

Non è sicuro che sia stato il film in cui Dustin Hoffman vince al blackjack contando le carte  che abbia ispirato gli studenti del MIT (Massachusetts Institute of Technology) a fare altrettanto. Come successe a Raymond, anche a questi studenti di matematica i Casinò chiesero di andarsene.

Il fatto che un casino chieda a un giocatore di andarsene è reale: questo può succedere nel caso di un giocatore che stia vincendo grazie a qualche tipo di truffa, ma anche se un giocatore sta legalmente contando le carte.

Per non far notare il conteggio delle carte, gli studenti del MIT giocarono in squadra.

Alcuni contavano le carte, e segnalavano ad un altro membro del gruppo quando era il momento di fare una gran puntata.  Per sapere quale fosse il momento idoneo, questi studenti di matematica contavano le carte già uscite in modo tale da identificare il momento in cui sarebbe stato più probabile che capitassero carte con valori alti.

Quasi nulla veniva lasciato al caso: questi studenti facevano regolari viaggi a Las Vegas per osservare il gioco, ed utilizzavano programmi matematici e statistici per il calcolo delle probabilità.

Nonostante tutti gli accorgimenti, ad un certo punto le compagnie che si occupano di identificare giocatori indesiderati cominciarono a notare uno schema: tutta una serie di giocatori coincidevano agli stessi tavoli. Così questi studenti entrarono nella lista nera dei giocatori indesiderati, anche se con la consolazione di ingenti vincite (si parla di 400 mila dollari in un solo weekend).

 

3. Scommettendo sulla luna

Ora sembra scontato, ma nel 1964, il famoso bookmaker britannico William Hill, considerava le probabilità che un uomo potesse camminare sulla luna di 1.000 contro una. Grazie a queste probabilità, David Threlfall, vinse 100 mila sterline puntandone solo 10. In questo caso fu la pazienza di David ad essere premiata.

Il signor Threlfall infatti dovette aspettare cinque anni per vedere la sua scommessa realizzata. La scommessa contro William Hill prevedeva che, prima del gennaio 1971, un essere vivente della terra sarebbe arrivato alla luna o ad un altro pianeta o stella alla stessa distanza dal nostro pianeta.

Possiamo immaginare come, mentre la tecnologia avanzava, William Hill deve aver visto quella scommessa di sole 10 sterline apparentemente impossibile, e le cui probabilità di successo andavano aumentando, giorno per giorno, ed anno dopo anno. D’altra parte, possiamo immaginare la felicità del signor Threlfall, nel vedere Armstrong camminare sulla luna nel 1969, e ricevere l’assegno della sua vincita negli studios mentre guardava la sua scommessa diventare realtà.

 

Simone, 27enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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