Il detersivo in bocca, la m***a nel cervello, ecco la nuova challenge virale

Nuova challenge per i nostri sveglissimi adolescenti, la generazione Z, quella nata con lo smartphone in mano e con Facebook come svago principale.

E’ proprio tra loro che sono nate negli anni le più svariate challenge (sfide). Inizialmente innocue e divertenti; ricordate l’Ice Bucket Challenge? Poi man mano sempre più idiote e spesso pericolose: la Cinnamon Challenge, La Blue Whale, la Freeway Challenge, Hold A Coke With Your Boobs Challenge.

In queste settimane è nata una nuova challenge chiamata Tide Pod Challenge, la sfida di chi si fa scoppiare le pastiglie del detersivo della lavastoviglie in bocca riprendendosi con un cellulare per pubblicare il video online.

Inutile che stia qui a dirvi che le pastiglie della lavastoviglie, nonostante i loro colori attraenti siano dannose se ingerite e che possano causare gravi dannk all’apparato digerente e in alcuni casi possano portare anche ad un avvelenamento fatale.

Nonostante questo, la sfida dilaga e su youtube è possibile trovare decine di video.

 

Giusto per farvi capire, la Commissione sulla sicurezza dei prodotti per i consumatori ha fatto sapere che nell’ultimo anno sono state registrate 10 morti dovute ad ingestione di queste pastiglie, in 8 casi si trattava di anziani con demenza senile, gli altri due casi invece si riferiscono a bambini ed adolescenti.

Simone, 29enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

One thought on “Il detersivo in bocca, la m***a nel cervello, ecco la nuova challenge virale

  1. Ritorniamo al solito concetto di selezione naturale…Sì lo so, sono cinico e insensibile, sì, tra i partecipanti a questa olimpiade di mentecatti ci sono anche dei bambini…
    Ma penso che chiunque abbia neuroni sufficienti per infilarsi da solo le mutande sia in grado di capire il concetto che certe cose sono pericolose, cosa che include anche i bambini con più di cinque o sei anni. Se poi si tratta di adolescenti che dovrebbero già essere autorizzati a guidare ciclomotori, se non di maggiorenni, facciano pure. Se finiranno all’ospedale forse capiranno che fare qualsiasi scemenza ti propinino come moda è da deficienti. Se ci rimarranno secchi, la media del Q.I. dell’umanità migliorerà di qualche frazione di punto…

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