10 MOMENTI TRASH della storia del Festival di Sanremo che non potete non conoscere

Anche quest’anno è arrivato il periodo del Festival di Sanremo e l’Italia intera si riversa davanti alla TV ogni sera per avere meteriale sufficiente il giorno dopoper poter discutere e soprattutto criticare sui Social e al bar le performance dei cantanti e dei presentatori.

Oggi abbiamo quindi deciso di darvi una mano e vi proponiamo i 10 momenti più trash e divertenti della storia del Festival!

 

1. Leo Leandro – Caramella

Sanremo 1993, uno sconosciuto Leo Leandro, si presenta al Festival con una canzone dedicata ad una ragazzina 16enne.

“Ma è pedofilia!!” direte voi! – Ebbene sì, e infatti la canzone si chiamava “Caramella” e il suo interprete era perfettamente calato nella parte, vestito in modo inequivocabile da pedofilo, con tanto di cappellino con caramella disegnata.

“Hai sedici anni, ma guarda tu – ormai io li ho passati da un po’ – ma tu mi piaci troppo però – Mangi troppe caramelle, gnam gnam gnam – scappi e lasci i brividi a pelle”.

Ma la parte migliore a nostro parere è rappresentata dall‘assolo di oboe. Un momento di estasi che potete vedere al minuto 1:38

 

2. La Mannoia e il cesso

Durante uno scambio di battute con Antonella Clerici, durante il Festival di Sanremo 2010, la rossissima Fiorella Mannoia si mangia le parole e per sbaglio esclama “L’ha portata sul cesso la grande Mina”, riferendosi alla canzone appena cantata. La gaffe ovviamente è rimasta negli annali.

 

3. Maria Grazia Impero – Tu con la mia amica

Il 1993 è stato un anno magico e a testimonianza di questo abbiamo la performance di tale Maria Grazia Impero.

La signora Impero doveva essere evidentemente appassionata di equitazione e tra una strofa e l’altra della sua canzone ha deciso di infilare uno stupefacente balletto country, con tanto di “hula hula, hop hop” nel ritornello.

 

4. Gitano – Pelle di Luna

E dopo il buon samaritano, ecco spuntare gli Zingari; “Stanno arrivando gli Zingari”, cantava un improbabile personaggio a metà strada tra Michele Zarrillo e Freddie Mercury nel 1989.

 

5. I figli di…

Sanremo 1989, a condurre sono 4 figli d’arte: Rosita Celentano, Paola Dominguin, Danny Quinn e Gianmarco Tognazzi.

La loro impreparazione è talmente tanto evidente che a confronto Gabriel Garko a Sanremo 2017 avrebbe meritato l’Oscar.

Per farvi capire di cosa sto parlando vi agevolo un breve video in cui i 4 tentano in modo goffo di descrivere il funzionamento della serata, tra errori grossolani, dimenticanze e sovraposizioni di voci.

 

6. Paolo Barabani – Hop Hop Somarello

Tra le annate che ci hanno regalato perle, c’è sicuramente anche il 1981, quando un religiosissimo Paolo Barabani ci ha deliziato con la sua “Hop Hop Somarello”. La struggente storia di un somaro in viaggio da Betlemme verso Gerusalemme.

Sulla sua sella Gesù: “un mendicante, un pellegrino, un gran furfante” , come recita la canzone stessa.

La canzone si classificherà sesta ma avrà un buon successo. Oggi l’uomo, dopo essere stato derubato e tradito dalla ex moglie, vive in Brasile, mantenuto dai diritti d’autori delle canzoni scritte in quegl’anni

 

7. No Vasco non ci casco

Così cantava un emergente Jovanotti sempre nel 1989. Ma in quell’occasione cascò davvero, sui fiori di Sanremo per la precisione. E la gaffe dopo neanche 10 secondi dall’inizio della performance fu totale.

 

8. Rodolfo Banchelli – Madame

Tale Rodolfo Banchelli, campione europeo e mondiale di Rock and Roll acrobatico, vince il Festival di Castrocaro e viene ammesso alla partecipazione del Festival di Sanremo 1984 con una canzone chiamata “Madame”.

Il suo talento da ballerino non è certamente rimasto nascosto durante le sue esibizioni all’Ariston, tanto da essere ricordato ancora oggi per le sue performance ballerine al limite del surreale e per la sua cadenza nel cantato lontanissima dagli standard di armonia (Siri canterebbe con più scioltezza).

 

9. Maria Pia and Superzoo – Tre Fragole

Il nome ci avrebbe dovuto già far venire qualche dubbio, eppure noncuranti abbiamo deciso ugualmente di far partecipare questi “giovani” talenti chiamati Maria Pia and Superzoo.

La canzone portata, il look adottato, l’intonazione. Tutto ci riporta alle feste paesane Made in Sud (quelle belle per intenderci).

Curiosi anche i nomi degli autori, tra cui spicca un tale: F.ROCCIA

 

10. Cavallo Pazzo, Baudo e gli ospiti imprevisti

Un tema da sempre molto caro al Festival di Sanremo è quello delle irruzioni in diretta, degli aspiranti suicidi e delle interruzioni impreviste. A farne le spese per il maggior numero di volte è stato Pippo Baudo (forse anche perché ha condotto il Festival 13 volte).

Una delle più divertenti è stata sicuramente l’interruzione di tal Cavallo Pazzo. Un uomo che a quanto pare seguiva spesso Baudo con l’intento di disturbarlo e interrompere le sue trasmissioni. Nel 1992 interruppe una diretta appena cominciata, urlando in mondovisione che il Festival fosse truccato e che il vincitore sarebbe stato Fausto Leali.

Cavallo Pazzo interrompe Pippo Baudo a Venezia

Vuoi per contraddirlo, vuoi perché l’affermazione non aveva alcun fondo di verità, Leali in quell’edizione arrivò nono (vinse Barbarossa).

 

Altra storica interruzione fu quella dell’operaio apirante suicida, salvato in diretta da Pippo Baudo, che a seguito dell’interruzione, decise di salire personalmente in galleria a parlare con l’uomo, tanto da riuscire a convincerlo a desistere e a trascinarlo di forza lontano dalla balaustra su cui l’uomo siedeva.

La cosa più triste e trash di questa vicenda fu sicuramente la donna intervistata pochi secondi prima che nel trambusto del momento chiede al suo compagno “Come sono andata Emilio?” al minuto 1:45.

 

Nel 2014 fu la volta di altri due operai, durante il Festival di Fazio e Letizzetto. Anche in quel caso si alzò un polverone per nulla.

E anche quest’anno non è stato da meno. Neanche il tempo di cominciare il festival e già un uomo sale sul palco all’inizio dello sketch di Fiorello per chiedere un incontro con il procuratore della Repubblica.

Come al solito Fiorello eccezionale nel gestire gli imprevisti, riesce in pochi secondi a trasformare il tutto in una grande risaata per poi proseguire con il suo intervento.

 

Conoscete altri momenti trash della storia di Sanremo?
Segnalateci e li aggiungeremo!

Simone, 29enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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