Le 50 cose più inquietanti dette dai bambini (parte terza)

Si sa che i bambini spesso possono dire cose strane quanto inquietanti ed è per questo che Mikki Kendall ha chiesto agli utenti di Twitter qual è la cosa più strana o raccapricciante che hanno sentito dire da un bambino.

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Le risposte sono arrivate a centinaia perché, a quanto pare, di cose inquietanti i bambini ne dicono ogni giorno, come abbiamo potuto leggere già negli articoli precedenti:

Le 10 cose più inquietanti dette dai bambini (parte prima)
Le 10 cose più inquietanti dette dai bambini (parte seconda)
Le 16 cose più inquietanti dette dai bambini alle babysitter

Di seguito trovate le migliori: buona lettura, perché sono davvero tante!

  1. Quando mio figlio aveva 3 anni ha cominciato a cantare una ninna nanna polacca che la nonna di mio marito era solita cantare a tutti i bambini della famiglia… È morta prima che mio figlio nascesse. E non parliamo né cantiamo polacco.
  2. Mio fratello più piccolo ci parlava sempre dei suoi “altri” nonni e della casa blu in cui vivevano. Dopo aver insistito nel dirgli che se lo stava inventando ha detto a nostra madre che avrebbe potuto portarla lì. E così quello psicopatico di 5 anni le ha dato indicazioni stradali per quasi 45 minuti. Siamo finiti a 4-5 paesi di distanza in una strada chiusa con una casa blu.
  3. Mia figlia, a causa di un grave danno al cervello all’età di 11 settimane, è stata in coma per tre giorni. Per anni, quando pioveva, diceva sempre “profuma come Dio”. Quindi se vi siete mai chiesti di cosa odora Dio, eccovi serviti.
  4. Stavo camminando con mia figlia di 2 anni in un cimitero vicino casa. A un certo punto dice “Mamma, chi è quell’uomo con la giacca rossa vicino alla casa di pietra?”, puntando il dito verso un mausoleo. Non c’era nessun altro al cimitero. “Mi sta salutando!” e saluta anche lei. “Sta venendo a parlarci!”
  5. Mia figlia aveva circa 5 anni quando mi ha detto che ero la mamma migliore che abbia mai avuto. Le ho detto che ero anche l’unica. Lei mi guarda e mi dice che no, ero la sua terza mamma ma che ero la sua preferita.
  6. Stavo camminando da solo nel bosco con mio figlio di 7 anni. Il silenzio era inquietante. Dal nulla dice “Il bosco richiede un sacrificio”.
  7. La figlia della mia migliore amica ha cominciato a dire “sono un maschio” dal momento in cui ha cominciato a parlare, in modo molto turbato e agitato. Sua madre pensava potesse essere trans, dopo essersi informata. Poi un giorno ha detto “Non sono un maschio adesso, lo ero” e ha cominciato a singhiozzare. “Mi manca mia sorella”. Quando ha cominciato a parlare meglio ha cominciato anche a spiegare meglio: “Sono un maschio. Mia sorella si prende cura di me. Andiamo in fabbrica ogni giorno dove fanno i bottoni. Parliamo spagnolo”. E poi “Sono morto. SONO MORTO!”, singhiozzando. Incubi, notte di panico. La mia amica è preoccupatissima e chiede cos’è successo. E risponde: “Sono morto perché sono stato investito da un’auto. Stavo andando in fabbrica con mia sorella. La macchina mi ha investito. C’era nebbia. Sono morto sulla strada con la nebbia. Mi manca mia sorella.”
  8. Stavo tenendo d’occhio una classe dell’asilo nido mentre la loro maestra era fuori e questa bambina mi viene incontro indicando la mia pancia e dicendo “C’è un piccolo bambino lì dentro”. Ero incinta ma non l’avevo ancora detto a scuola.
  9. Quando ero piccola mi svegliavo nel cuore della notte con un uomo alto che mi accarezzava la gamba ma avevo paura di gridare. I miei genitori non mi hanno mai creduta ma mio fratello maggiore era identico alle mie descrizioni. È morto prima che nascessi. Dormivo nella sua stanza e i suoi giocattoli spesso si illuminavano da soli.
  10. 1991. Lavoravo in un ufficio di pediatri. Stavo controllando un bambino di 5 anni. Viveva in paese, non aveva amici, studiava a casa, i genitori non avevano la TV. A un certo punto mi guarda e dice “Tuo fratello mi ha salvato la vita nella Guerra del Golfo”. Sono sbiancata… mio fratello era in Iraq.
  11. Stavo aspettando una chiamata per sapere quanti giorni o settimane di vita sarebbero rimaste a mia madre, a cui era stato diagnosticato un cancro terminale. Mio figlio di tre anni, senza che sapesse della diagnosi o che stessi aspettando una telefonata, insisteva nel dire “Nonna sta bene adesso”. Arrivata la chiamata mi hanno detto che il cancro non c’era più.
  12. Quando mia figlia aveva 2 anni l’ho trovata sotto il tavolo con uno dei vecchi libri per bambini di mio marito, sfogliando le pagine come se qualcuno gliele stesse leggendo. Le ho chiesto cosa stava facendo e ha risposto “Sto leggendo con la nonna”. La madre di mio marito è morta due anni prima che mia figlia nascesse e quello era un suo libro.
  13. “Moriremo tutti”
    “Lo so tesoro. È così che-”
    “Tu morirai domani”
  14. Insegnavo a un gruppo di ragazzini inclusa una ragazzina sorda a cui era stato impiantato un apparecchio acustico. Adorava raccontarmi i nuovi suoni che scopriva. Il mio preferito era quando credeva che il rumore delle cicale fosse quello del sole, finché non ne ha vista una.
  15. Mio padre morì il giorno dopo il suo compleanno, quindi quando arriva il giorno del suo compleanno siamo tutti molto tristi. Mia nipote di 4 anni va da mia madre e le dice “Nonno è qui e dice di non piangere, il cuore fa male anche a lui”. Non l’ha mai conosciuto. Mia madre le ha chiesto com’era e ha risposto “come zia Mapule”. Sì, sono la copia di mio padre.
  16. In molte occasioni mio figlio parlava del “tipo” nella nostra vecchia casa (“è grande come papà ma non è papà). Mi diceva che il tipo era in piedi nel corridoio buio. Dopo non averne accennato per diversi mesi, un giorno all’improvviso guarda in alto verso il soffitto e sussurra “Il tipo è tornato”.
  17. Quando mia nipote aveva 7 anni ci ha chiesto perché tenevamo tutte le nonne nell’attico. Poi ha riso.
  18. Quando ho detto a mia figlia di 3 anni che ero incinta e avevo un bambino nella pancia continuava a dire “No, due bambini”. Un paio di settimane dopo mi hanno confermato che aspettavo due gemelli. Si pensava fossero un maschio e una femmina ma mia figlia continuava a dire che erano le sue due sorelle. Scherzando le abbiamo chiesto di dirci quando sarebbero nate. Ha indicato nel calendario il 28 novembre. E sono effettivamente nate il 28 novembre 2012.
  19. Quando mia figlia aveva 2 anni stavamo passeggiando lungo un ruscello e si è fermata a guardarlo. Lo ha fissato in silenzio, l’ha indicato con il dito e ha detto “Sono morta qui”.
  20. Stavo passando un periodo piuttosto buio. Stavo considerando di lasciare il mio percorso per diventare insegnante. Ero seduta su una panchina alla galleria d’arte di Birmingham, ferma a singhiozzare. Poi viene verso di me una bambina con delle lunghe trecce scure con un caleidoscopio, ignora il fatto che stavo piangendo, mi mette il caleidoscopio davanti l’occhio e dice “Guarda, non è bellissimo?”. Lo era. Ed è andata via. Improvvisamente tutto ha preso colore, rimpiazzando il buio che mi stava consumando. Sapeva esattamente di cos’avevo bisogno.
  21. Mia zia è morta quando mia nipote aveva un mese. Quando aveva 3 o 4 anni, mi ha chiesto di uscire per andare sull’altalena. L’altra altalena si stava muovendo ma pensavo fosse il vento. Mia nipote ha cominciato a parlarci, le ho chiesto con chi stesse parlando e mi ha risposto “Con Annie Mae Adams” (mia zia).
  22. Stavo per far fare il riposino al mio fratellastro e comincia a dire “Non posso dormire con quel bambino cattivo che mi fissa”, indicando l’armadio. Niente riposino per quel giorno, siamo andati in spiaggia.
  23. Eravamo al supermercato. Avevamo avuto una bella giornata dopo un picnic al parco. All’improvviso lui mi prende la mano, la schiaccia fortissimo e dice “Mamma, quando muori farò una piccola-te così ti posso tenere per sempre. Con la pelle, gli occhi, ma forse non le viscere”. E sorride.
  24. Una volta quando mia figlia aveva 4 anni mi stava aspettando in fondo al corridoio. Quando l’ho raggiunta ho detto “Forza piccola, andiamo”. E lei ha detto “Mamma, non sto aspettando te, sto aspettando loro”. Ha indicato il corridoio vuoto e ha sorriso.
  25. Un bambino al quale stavo facendo da babysitter mi ha chiesto di giocare nel seminterrato e quando ci siamo andati ha detto “Quando ti mettono in una scatola e nessuno ti può sentire. Nemmeno qui sotto nessuno ti può sentire”. E mi ha morso.
  26. Bambino di 5 anni “Posso sposarti?”. Io “No tesoro ho un ragazzo”. Bambino, ci pensa un attimo e poi dice “E se morisse?”
  27. Una delle mie figlie ha disegnato un aereo dicendo “Tutte le persone nell’aereo sono bloccate”. Ho detto “Cosa?!”. Poi ha disegnato fiamme arancioni e sangue rosso ovunque dicendo che sono morti tutti e nessuno li avrebbe più trovati. Era la stessa settimana in cui è scomparso quel volo in Malesia.
  28. Mi sono svegliata nel mezzo della notte, nella completa oscurità. Mi sembrava che qualcuno mi avesse chiamata ma era tutto silenzioso. Non ho notato mio figlio di 3 anni che è sgattaiolato di fianco al mio letto fino a quando non ha sussurrato “Avevo un trenino quando ero un nonno”.
  29. Mia mamma mi ha raccontato di suo cugino morto quando era piccolo, stavano andando in una fattoria fuori paese (vivevano a Bogotá, Colombia) e durante il tragitto chiedeva al padre cose tipo “Come ti sentiresti se morissi?”. Quando sono arrivati gli hanno comprato un giocattolo per farlo giocare e quando stavano per ripartire ha detto “Aspettate, fatemi giocare perché domani non potrò”. La mattina dopo sono partiti e gli hanno comprato un altro regalo, un binocolo, per farlo giocare mentre tornavano. Ma a quanto pare non ha detto una parola durante il viaggio. Guardava fuori dalla finestra con il binocolo finché il lato della macchina in cui era seduto non è stato preso in pieno da un autobus. So che sembra tutta un’invenzione ma conosco le persone che erano presenti e mi è stato raccontato dai genitori del bambino. Il binocolo è stato spinto sulla sua faccia ed è morto un paio di giorni dopo. Successivamente qualche familiare ha consigliato ai genitori di lasciare il paese e di andare da loro per un po’. Sistemando, la madre stava raccogliendo le bottiglie di vetro che collezionava il bambino per venderle e ha notato che dentro una di queste c’era un foglio. Era un disegno. Il bambino ha disegnato la sua morte con i binocoli, gli occhi sanguinanti e tutto. Hanno ancora il disegno.
  30. Mia figlia di 3 anni “Mamma, cosa succede quando moriamo?”
    Io, nel panico, non sapendo cosa rispondere “Oh, beh, ehm…”
    Mia figlia “Ah lascia stare, mi ricordo. Diventiamo di nuovo nuovi”.
    Sorride e se ne va.
  31. Stavo facendo la babysitter al figlio della collega di mia madre, di 6 o 7 anni. Stava giocando a qualche videogame quando si alza e ci chiude nel seminterrato. In piedi di fronte alla porta, si gira lentamente verso di me e dice “Adesso sei bloccata qui con noi”. Era figlio unico quindi non capivo a cosa caspita si riferisse il “noi”. Ho chiamato sua madre dicendole che eravamo chiusi nel seminterrato e mi dice “Gli ho detto di non farlo. Gli piace tenere le persone che gli piacciono nel seminterrato con lui”.
  32. Mia figlia mi ha detto che il “posto” in cui era prima di nascere aveva un sacco di bambini che aspettavano di nascere. Ma non erano bambini. “Hanno tutti 5 anni, scelgono la loro mamma e poi vanno nella sua pancia”.
  33. Avevo appena comprato a mio figlio un coniglio peluche bianco. La sua risposta è stata “Quando ero il tuo papà te ne ho preso uno simile, poi non mi hai più visto”. L’abbiamo chiamato come mio padre, che non ho visto per 12 anni dopo che mi ha dato il coniglietto (abbiamo parlato quando avevo 14 anni, poi è morto l’anno dopo).
  34. Mi sono svegliata mentre mia figlia di 3 anni mi stava accarezzando la testa. Le ho chiesto di cos’aveva bisogno e mi ha detto “Vorrei avere un pezzo di te da portare sempre con me. Tipo il tuo dito”. Non ho dormito per niente bene quella notte.
  35. Mia figlia di 3 anni era da sola nella vasca, si è spostata su un lato, ha cominciato ad essere visibilmente turbata verso qualcosa dall’altro lato e a dire “Digli che non mi piace! Digli di lasciarmi stare!”, cominciando a piangere. “Non se ne va!”. L’ho tirata fuori dalla vasca immediatamente.
  36. Mio figlio, a cinque anni: “Papà, sto per mangiarti”.
    Io sto al gioco: “Aiutoooo”.
    “Sì, ti taglierò in piccoli pezzettini”.
  37. Quando mia nipote aveva 5 anni ha toccato la collanina con una croce che indossavo che mi aveva dato mia nonna. Ha detto “Te l’ha data la tua nonna”. Ho detto che sì, me l’aveva data lei. Mentre continuava a fissarla mi sono resa conto che in realtà non era una domanda. Ho chiesto a tutti se le avevano detto che la nonna ci aveva regalato delle croci ma nessuno l’aveva fatto. Le ho chiesto chi le aveva detto della collanina e ha risposto “L’ho sempre saputo”. Stava fissando una foto nell’armadio di mia madre. Ha chiesto se la foto era della nonna che mi aveva dato la collanina. Era lei. Ha detto che sembrava una signora che era venuta a trovarla. La nonna è morta anni prima che nascesse mia nipote.
  38. I bambini della mia classe hanno 4 anni. Durante il periodo estivo eravamo fuori a ricreazione, durante un giorno afoso, e i bambini stavano giocando facendo finta di avere una gelateria lì nel parco giochi. Uno dei bambini mi porge un finto cono gelato. Naturalmente sto al gioco e chiedo che gusto è. “Pelle”, mi risponde. “Cosa?”, chiedo io, pensando stesse cercando di pronunciare il nome di un gusto che somigliava a “pelle”. Ma lui risponde “Pelle. Vedi quei bambini lì? Farò il gelato con la loro pelle”.
  39. Sono uscita dal bagno e vedo mio figlio di quattro anni che mi aspettava. E dice “Sono state posizionate le trappole per le tette. Ha! Buona fortuna”, e se ne va.
  40. Mia madre sale al piano di sopra per riposare. Mio figlio di mezzo le chiede se è felice del fatto che presto vedrà Gesù.
  41. “Sei morto in guerra con la bandiera adorna di stelle, papà. L’uomo in rosso ti ha ucciso. Ma poi sei tornato indietro”. Ha quattro anni. QUATTRO. E apparentemente mio marito è stato ucciso dagli inglesi nella guerra del 1812.
  42. Quando avevo circa 8 anni, una notte mi sono svegliato vedendo un uomo nel mio armadio. Non mi ha detto nulla, mi guardava miseramente e mi guardava dormire. Qualche settimana dopo mia mamma mi ha parlato di suo fratello che è morto prima che nascessi, mi ha fatto vedere una sua foto… Ed era l’uomo nel mio armadio.
  43. Mi sono svegliata nel mezzo della notte. I miei gemelli di 4 anni erano in piedi di fronte al mio letto.
    Io “Cosa state facendo?”
    Loro “Non ci vedi, mamma. Non siamo qui”.
  44. Quando sono nate le mie gemelle una di loro ci ha messo di più per imparare a parlare. Quando ha cominciato, parlava fluentemente lo spagnolo. Ma noi non parliamo spagnolo a casa. E nessuno ha mai interagito con lei in spagnolo.
  45. Quando avevo 16 anni ero in un negozio di alimentari con mia mamma e un bambino che non avevo mai visto mi si è attaccato alla gamba e non voleva lasciarmi andare. Insisteva nel dire che ero la sua “prima mamma”. E ha pianto quando la sua effettiva mamma me l’ha staccato di dosso.
  46. Qualcuno a me molto vicino è morto 3 anni fa e qualche settimana fa mia figlia di quasi 4 anni mi ha svegliata sulle 2 di notte dicendomi che Darien era nella sua stanza, giocando e scherzando con lei, e che non riusciva a dormire perché era troppo divertente.
  47. Ero supplente in una classe dell’asilo, una bambina mi si avvicina e fissa il mio petto. “Hai delle grosse tette. Mia nonna ha delle grosse tette. È morta adesso e le sue tette stanno marcendo. Tra quant’è l’intervallo?”
  48. Ho notato che mio figlio stava esaminando attentamente il suo cibo. Lo guardava attentamente, lo annusava, ne assaggiava un po’. Gli ho chiesto se c’era qualcosa che non andava. Mi ha risposto “Potrebbe essere avvelenato”. Aveva 3 anni. E ha fatto la stessa cosa ad ogni pasto per anni.
  49. Io, mia mamma e mia nipote eravamo a fare shopping quando mia mamma prende un vestito e mia nipote dice “Ti starebbe bene se lo indossassi a un funerale”. Al ritorno mia mamma riceve una chiamata in cui le dicono che è morta una sua cugina e ha indossato proprio quel vestito il giorno del funerale.
  50. Sono andata a girare tutti i peluche di mia figlia. Le ho chiesto perché li girava tutti a testa in giù. “Non posso dormire con tutti quegli occhi che mi guardano. Non so come fai tu”.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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