Light Phone 2, il ‘telefono stupido’ che ha solo due funzioni: chiamate e SMS

Gli ‘smartphone’ sono i protagonisti delle nostre vite da molto tempo ma c’è ancora qualcuno che tenta di far capire alle persone che ormai ne siamo diventati dipendenti. Tra questi ci sono i produttori di Light Phone 2, un elegante ‘dumbphone’ – invece di ‘smart’, intelligente, l’hanno chiamato ‘dumb’, stupido – che permette solo di effettuare chiamate e inviare messaggi.

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Light Phone 2 propone un telefono cellulare dalle sembianze di uno smartphone, elegante e minimal, che però ha solo due funzioni: chiamare e inviare messaggi di testo.

Qualcuno era stato più drastico, proponendo il NoPhone, il NoPhone Air e il Substitute Phone, ma si sa che le dipendenze vanno curate gradualmente.

Il prototipo Light Phone, nato nel 2015, aveva addirittura solo una funzione, quella di effettuare e ricevere chiamate. Recentemente i produttori hanno lanciato una campagna su IndieGoGo per lanciare il nuovo Light Phone 2, con qualche funzionalità in più oltre alle chiamate: inviare messaggi, programmare una sveglia e un jack per gli auricolari. La campagna sta andando alla grande, mancano ancora 20 giorni alla sua chiusura ed è già arrivata a quasi il 300% del goal.

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Light Phone 2 vuole lanciare un messaggio e incoraggiare le persone a disconnettersi letteralmente dal mondo digitale; certo, ormai è impossibile staccarsene completamente, ma ogni tanto possiamo concederci una pausa.

Light Phone 2 ti incoraggia a passare più tempo a fare le cose che ami di più, libero dalle distrazioni“, ha annunciato la startup. “Goditi una corsa mattutina, un drink con un vecchio amico, una serata in città o un giorno al parco con i tuoi figli, svegliarti con un caffè e un buon libro, una gita in spiaggia, o semplicemente del tempo lontano da Instagram”.

I dati sull’uso dello smartphone sono infatti preoccupanti; negli Stati Uniti le persone passano in media cinque ore al giorno con gli occhi davanti al proprio smartphone e lo controllano circa 80 volte al giorno. Non aiuta il fatto che le app vengono sviluppate utilizzando trucchi psicologici per fare in modo che l’utente le utilizzi per lunghi periodi di tempo.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

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