La Roulette Francese e il Demonio hanno in comune il numero 6

Il gioco d’azzardo va spesso di pari passo con il mito e la superstizione , ma c’è un gioco in particolare che rappresenta meglio di qualunque altro l’insieme di credenze legate al gioco.

Stiamo parlando ovviamente della Roulette, un gioco che è l’icona stessa del mondo dei casinò moderni, ma che è conosciuta da secoli (in Italia si giocava nel 1500 un gioco molto simile dal nome Girella, e fin dall’antichità si scommetteva su una “ruota della fortuna”).

La Roulette che conosciamo oggi viene dalla Francia – non a caso si chiama Roulette Francese . Nel Palazzo Reale vi giocavano nobili ed aristocratici del XVIII secolo, ed i profitti della casa da gioco finanziarono direttamente le campagne militari di Napoleone Bonaparte.

Nel 1840 un signore chiamato Francois Blanc acquistò la casa da gioco parigina, e la riaprì in Germania. Due anni dopo, ebbe l’idea di introdurre il singolo zero nella ruota della Roulette: ai giocatori l’idea piacque così tanto da fare la fortuna del signor Blanc.

Per questo motivo (o forse per l’invidia dei concorrenti) iniziarono a circolare voci che affermavano che Blanc avesse venduto l’anima al diavolo , in cambio del segreto della Roulette.

Indubbiamente, la leggenda è corroborata dal fatto che, sommando i tutti i numeri della ruota della Roulette (da 1 a 36), il risultato è uguale a 666 , un numero che è chiamato “il numero della bestia”.

Ed in effetti, il numero 6 si nasconde in ogni angolo della Roulette. Osservate il tavolo delle puntate:

  • Sommando la prima riga, avrete 1+2+3=6.
  • La seconda riga è 4+5+6 = 15 e 1+5 fa 6.
  • La terza riga è 7+8+9 = 24 e 2 + 4 fa 6.
  • La quarta riga è 10+11+12 = 33 e 3+3 fa 6.

Questo accade per tutte le righe, ossia addizionando le cifre della somma dei numeri di una riga della Roulette si ottiene sempre il 6. Sembrerà incredibile, ma la stessa cosa accade quasi sempre se prendiamo tre numeri in diagonale (ad esempio 7+11+15=33 che fa sempre a 6. Oppure 13+17+21=51 che dà sempre 6).

Sarà per la numerologia, sarà perché a volte i giocatori sembrano “posseduti” dal fascino del gioco al punto da rischiare di rovinarsi, sta di fatto che ancora oggi la roulette viene talvolta chiamata “gioco del diavolo”.

Simone, 29enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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