Banchiere Italiano ruba 1 milione di euro dai conti dei ricchi per darlo ai poveri

L’eroe della settimana si chiama Gilberto Baschiera, un ex banchiere, direttore della filiale della banca di Credito Cooperativo a Forni di Sopra, in provincia di Udine.

L’uomo è stato soprannominato in questi giorni il Robin Hood delle Banche, dopo essere stato condannato per aver rubato dal 2009 ad oggi più di 1 milione di euro dai conti dei suoi clienti.

La cosa che lo ha reso famoso però è che i soldi rubati non finivano nelle sue tasche, bensì nei conti dei correntisti meno abbienti, sotto forma di prestiti e altri finanziamenti bancari.

Il sistema era molto semplice e il signor Gilberto per anni ha agito indisturbato trasferendo piccole somme di denaro dai conti correnti più grandi, dove era quasi impossibile accorgersi della mancanza, verso piccoli conti correnti che non avrebbero avuto abbastanza fondi per poter accedere a servizi di finanziamento, chiedendo in cambio a questi piccoli correntisti di restituire la somma nel più breve tempo possibile, in modo tale da poter ricoprire il buco nei conti correnti dal quale aveva prelevato inizialmente la somma.

Forni di Sopra, in provincia di Udine

La cosa assolutamente incredibile di tutta questa storia è che il signor Gilberto nel corso di tutti questi anni di onorata carriera da benefattore, non ha mai intascato neanche una lira e nessuna movimentazione è mai stata fatta verso il suo conto corrente.

 

La storia di Gilberto però non ha un lieto fine, dopo essere stato condannato, l’uomo ha perso il lavoro e gli è stata confiscata la casa.

Intervistato da Repubblica, l’ex banchiere ha dichiarato: “Il sistema bancario ha ormai abbandonato gli anziani con la pensione minima e i giovani senza uno stipendio. Ho sempre pensato che oltre a proteggere i risparmi dei nostri clienti, il nostro lavoro consistesse anche nell’aiutare le persone in difficoltà. Se tornassi indietro però non lo rifarei, il prezzo che ho dovuto pagare è stato troppo alto.” – conclude l’uomo.

Che dire, forse le speranze per un mondo equo non sono ancora del tutto esaurite.

Simone, 29enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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