Russia: si infila un coltello di 20 centimetri nel cranio per farlo respirare meglio

E’ un dato di fatto che le storie più strane presenti su questo blog provengano dalla Russia e questa storia non fa eccezione.

Stanno infatti facendo il giro del web le immagini che mostrano un uomo in mezzo ad un campo a Donetsk, in Russia, soccorso da alcuni agenti della polizia dopo essersi conficcato nel cranio un coltello di 20 centimetri.

Il video mostra come nonostante l’evidente e disturbante ferita, l’uomo, riconosciuto poi come Yury Zhokhov, sia ancora in grado di rispondere alle domande dei presenti.

Preoccupati e impreparati alla scena, i poliziotti, dopo avergli intimato di non muoversi, hanno chiesto all’uomo come mai avesse compiuto questo gesto estremo, ricevendo come giustificazione il fatto che in questo modo sarebbe riuscito a farlo respirare meglio, visto che dal naso stava avendo qualche problema di respirazione.

Trasportato di urgenza all’ospedale, è stato richiesto l’intervento di un equipe esperta proveniente da un’altra città per poter effetturare l’operazione di rimozione del coltello.

Le lastre hanno evidenziato come il coltello si sia conficcato proprio a metà tra i due emisferi del cervello.

L’operazione è stata eseguita con successo ma le condizioni di Yury sono ancora considerate critiche, in quanto la possibilità di infezioni al cervello provocate dalla lama sono altissime.

Se e quando l’uomo si riprenderà, verrà ovviamente trasferito in una clinica psichiatrica.

Simone, 29enne, informatico per passione, perdi tempo per mestiere. Costantemente alla ricerca delle notizie più trash. Fondatore e autore del sito dal 2006.

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