Ingegnere bullizzato dal supervisore che emette flatulenze in sua presenza

Un ingegnere ha denunciato il suo datore di lavoro per aver permesso al supervisore di molestarlo in diversi modi, anche emettendo continuamente flatulenze in sua presenza.

scoreggia-ufficio

L’ingegnere 56enne David Hingst ha denunciato il suo datore di lavoro nel 2017 per danni che ammontano a 1,8 milioni di dollari australiani, poco più di un milione di euro. Secondo Hingst, il suo supervisore era stato autorizzato a molestarlo per fare in modo che si licenziasse e uno dei tanti modi che aveva escogitato per farlo era emettendo flatulenze nell’ufficio dell’ingegnere, piccolo e privo di finestre.

Questo gli ha causato molto stress psicologico e ha deciso quindi di denunciare per l’azienda per bullismo ma il giudice ha ritenuto che le molestie fossero solo scherzi che si fanno tra colleghi. Hingst però ha deciso di ricorrere in appello. “Sedevo con il volto rivolto verso il muro e lui arrivava nell’ufficio, piccolo e senza finestre, scoreggiando dietro di me per poi andarsene. Lo faceva cinque o sei volte al giorno“, ha dichiarato l’ingegnere. Oltre alle continue flatulenze, Hingst ha dichiarato anche frequenti chiamate in cui il supervisore lo chiamava “idiota”.

La cosa assurda è che probabilmente l’ingegnere non vincerà nemmeno il ricorso, in quanto lo scorso anno si è contraddetto dichiarando che non sono state le flatulenze che lo hanno portato a denunciare l’azienda ma il fatto che sia stato in qualche modo costretto a licenziarsi.

Samantha, o Sam, classe '88, alla costante ricerca di un lavoro vero mentre vago nei meandri del web scrivendo notizie stupide con due gatti e due coniglietti in braccio.

One thought on “Ingegnere bullizzato dal supervisore che emette flatulenze in sua presenza

  1. Oh quante storie…Una bella dieta a fagioli, peperonata e birra e avrebbe potuto rispondere per le rime…
    Sull’ ‘assurdità’ del mancato accoglimento della denuncia occorre anche dire che, in casi come questi di prove non ce ne sono: è la parola dell’uno contro quella dell’altro
    Quindi anche ammettendo che le lagnanze dell’esimio ingegnere siano fondate, un giudice, se non può contare su testimonianze esterne non può che tentare di stabilire quale delle due versioni è la più plausibile e se uno cominicia a contraddirsi…
    Ricorda poi che in qualunque paese civile del mondo vige la regola, sacrosanta, che una persona sia innocente fino a prova contraria…

Rispondi a CiccioBastardo Annulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.