Il viso di una signora anziana diventa un gargoyle (1)

Il viso di una signora anziana diventa un gargoyle

Gli abitanti di Cowley (UK) hanno scolpito con orgoglio molto più del nome di Nora Sly.

Il viso di una signora anziana diventa un gargoyle (1) Quando i residenti della cittadina hanno saputo che avrebbero potuto incavare l’immagine di una persona in una piccola torre di pietra (chiamata crocket) nella chiesa di St Mary hanno pensato subito al viso sorridente di Nora Sly.

L’uomo che ha costruito le nuove torri per la chiesa ha suggerito di aggiungerci un gargoyle dalla faccia umana.
Hanno votato all’unanimità per immortalare Nora, che ha vissuto nel paese per tutta la vita e frequenta la chiesa da circa 60 anni.
Nora, una segretaria ormai in pensione, ha affermato di essere stupefatta quando le è stato detto cos’aveva deciso di fare la comunità per onorarla.

“Ero sbalordita quando mi hanno detto che avrebbero messo la mia faccia nella chiesa. Ci sono molte persone che meritano questo onore più di me”, afferma l’anziana signora. “Non ne sapevo nulla finché non l’hanno detto in una riunione parrocchiale, dopo che era già stata incisa”.

Il viso di una signora anziana diventa un gargoyle (2)

Nora ha detto anche che è un po’ imbarazzante sapere che le generazioni future potranno guardare in alto e vederla, ma ne è entusiasta ugualmente.
Il 31 gennaio il paese festeggerà insieme a Nora il suo 90º compleanno.

Nuova moda su Facebook, tutti nudi sulla neve! (5)

Nuova moda su Facebook, tutti nudi sulla neve!

Una donna del Wiltshire (UK) ha dato inizio ad una vera e propria moda su Facebook: farsi fotografare nudi in mezzo alla neve.

Nuova moda su Facebook, tutti nudi sulla neve! (5) Leanne Myers, di 40 anni, si è tolta i vestiti insieme alla sua vicina Danielle Smith, di 25, e si sono fatte fotografare mentre suonavano la chitarra in mezzo alla neve.
Successivamente, nel tentativo di rallegrare i suoi colleghi, ha postato l’immagine su una pagina Facebook che ha fondato e chiamato: ‘Wiltshire “Lets get naked in the snow”‘ (Wiltshire, andiamo nudi sulla neve).
Ha invitato tutti i suoi amici a togliersi i vestiti per imitare quello che aveva fatto e ora centinaia di persone hanno fatto la stessa cosa in soli pochi giorni.

Leanne ha detto al Mirror: “È davvero fantastico, non avrei mai pensato che potesse decollare così. Alle persone è piaciuta l’idea e ora ci sono anche foto di amici di amici, e ne stanno arrivando altre da persone che non conosco.
Ci sono state addirittura delle persone di Abu Dhabi e dell’America che mi hanno chiesto se possono postare le foto anche se non sono di Wiltshire.
Accetto le foto da qualsiasi posto, basta che siano di buon gusto“.

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Al momento più di 9.000 persone hanno messo “mi piace” alla sua pagina Facebook, che spera di usare in qualche modo per raccogliere fondi per opere di beneficenza locali.
“Sarebbe bello ricavarne qualcosa di buono, soprattutto se ci si diverte”, ha affermato la signora Myers.

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La famiglia messicana che vive sotto una roccia (1)

La famiglia messicana che vive sotto una roccia

Benito Hernandez, quando aveva 8 anni, adorava ripararsi dal sole da una roccia nel deserto di Coahuila, in Messico. Ora quella roccia fa da tetto per la sua casa.

Hernandez e sua moglie vivono sotto una grande roccia – di 40 metri di diametro – in Messico, ad 80 chilometri dal confine con gli Stati Uniti d’America, da più di tre decenni.

La famiglia messicana che vive sotto una roccia (1)

55 anni fa, quando hanno pensato di costruire casa lì, si poteva diventare possessori di un terreno semplicemente stabilendosi lì per un lungo periodo; così, durante i vari anni in cui lavorava per il raccolto di candelilla, l’uomo ha respinto tutti quelli che avrebbero voluto quel pezzo di terra e 20 anni dopo ne è divenuto il possessore legale, potendo finalmente costruire la casa dei suoi sogni sotto la pietra che l’ha affascinato per tutti quegli anni.
L’uomo ha usato cemento e mattoni seccati al sole per costruire le mura della casa e legno locale per porte e finestre. Ci ha messo qualche anno ma è riuscito a costruire la casa per la sua famiglia, anche se non ha una fornitura affidabile di energia o una fognatura.
Per cucinare usano una stufa a legna e prendono l’acqua in una sorgente in zona.

La vita è più semplice durante l’estate, quando lavorano sodo per il raccorto della piccola pianta del deserto, usata per la produzione di chewing gum e per il settore cosmetico. Durante l’inverno, invece, quando la candelilla non produce molta cera e diventa molto freddo, fanno fatica anche a trovare del cibo.

La famiglia messicana che vive sotto una roccia (2) La famiglia messicana che vive sotto una roccia (3) La famiglia messicana che vive sotto una roccia (4)

Pur essendo gli unici che vivono ancora nella zona, Benito e la moglie non lasceranno la casa di roccia, in cui hanno cresciuto ben sette figli.

Avvocato ha una storia con una cliente, le addebita anche le ore in cui facevano sesso

Non bisogna mai mischiare il lavoro e la propria vita privata.

Avvocato ha una storia con una cliente Avrebbe dovuto prenderlo in considerazione l’avvocato Thomas Lowe, che è stato sospeso a tempo indeterminato dopo aver ammesso di aver avuto una storia con una cliente che stava rappresentando durante la procedura di divorzio, addebitandole per giunta le ore che passavano facendo sesso.

Dopo sei mesi dall’inizio della relazione Lowe, 58 anni, ha cercato di interrompere la relazione che aveva con la donna, sia dal punto di vista sentimentale che da quello professionale.
Distrutta, la donna ha cercato di togliersi la vita e all’ospedale, durante il ricovero, ha raccontato tutto.

Lowe “ammette incondizionatamente le accuse”.

Oltre a questo fatto, Lowe era stato sottoposto al regime di libertà vigilata nel 1997 per aver acquistato cocaina da un cliente. Non è la prima volta quindi che finisce nei guai unendo lavoro e vita privata.

Agenzia brasiliana offre fidanzate su Facebook

Agenzia brasiliana offre fidanzate su Facebook a partire da 5$

È arrivata Namoro Fake, l’agenzia brasiliana che offre delle finte fidanzate su Facebook, a pagamento.

A quanto pare capita molto spesso che alcuni ragazzi sentano la necessità di far vedere ai loro amici che hanno una ragazza e che questa gli scriva nella bacheca di Facebook. Anche se la ragazza in questione non è del tutto reale.

Agenzia brasiliana offre fidanzate su Facebook L’azienda brasiliana offre ai ragazzi la possibilità di scegliere dal sito uno dei vari profili Facebook di ragazze che sono state assunte per fare le fidanzate.
Ci sono varie tariffe: 5 dollari per una “relazione” di tre giorni, che include tre commenti in bacheca dalla ragazza; 9$ per un’intera settimana e cinque commenti; 20$ invece per qualcosa di più serio, valido sempre una settimana ma con ben dieci commenti, con l’aggiunta di poterla aggiungere nella situazione sentimentale.
Il pacchetto completo “Fidanzata Virtuale” costa 48$ ed è valido per ben 30 giorni, includendo trenta commenti e la situazione sentimentale. I commenti che verranno postati li scriverà il ragazzo stesso e la fidanzata dovrà semplicemente copiarli nella sua bacheca.

Che ci crediate o no, il servizio ha avuto così tanto successo che al momento non c’è nessuna fidanzata disponibile.
Perché qualcuno pagherebbe per una finta fidanzata su Facebook? L’agenzia Namoro Fake afferma che ci possono essere vari motivi: far ingelosire una ex, far vedere alla gente che sei andato avanti dopo una rottura, far smettere amici e familiari di fare pressioni e chiedere continuamente se hai trovato una ragazza, o semplicemente sembrare più affascinante alle vere ragazze e incrementare l’autostima.

Agenzia brasiliana offre fidanzate su Facebook

I prezzi della foto sono espressi in Real brasiliani (1 Real brasiliano = 0.49 dollari americani).

Due uomini hanno voluto provare il dolore del parto

Durante un programma televisivo olandese, Proefkonijnen, – tradotto in italiano “I porcellini d’India” – i due presentatori Dennis Storm e Valerio Zeno hanno provato lo straziante dolore che prova una donna mentre partorisce, collegando degli elettrodi ai loro addomi.

Due uomini hanno voluto provare il dolore del parto Dennis e Valerio sono famosi per aver consumato, nel 2011, pezzi cucinati del proprio corpo in diretta televisiva. Le polemiche non sono mancate ma loro continuano con i loro esperimenti.
Stavolta hanno voluto provare l’esperienza di una donna che partorisce. Per ovvi motivi non è stato possibile l’atto in sé ma sono riusciti ad avere le stesse sensazioni grazie ad una serie di elettrodi fissati sul loro stomaco che simulavano i crampi e le contrazioni che hanno le donne durante il parto.
L’esperimento è durato due ore, in cui i due uomini hanno gridato contorcendosi dal dolore.

Credi che sarà talmente doloroso da farci gridare?“, ha chiesto Zeno ad una delle infermiere prima dell’esperimento. “Sì, sicuramente“, ha risposto lei.
Il dolore è iniziato gradualmente ma non appena è aumentata la forza degli shock i due uomini hanno potuto constatare che l’infermiera aveva ragione.
Nonostante il dolore, i due hanno affermato che è stato uno dei momenti migliori della stagione. Forse grazie alle bambole e ai biscotti che hanno ricevuto dagli infermieri quando il tutto era finalmente finito.

Richiede il seno asportato per poterlo seppellire

Richiede il seno asportato per poterlo seppellire

Una donna di Jönköping, Svezia, ha avuto il permesso di riavere il suo seno rimosso chirurgicamente dopo aver spiegato che avrebbe voluto dargli una degna sepoltura.

Richiede il seno asportato per poterlo seppellire

La donna ha richiesto alla biobanca di Jönköping il suo seno, che le era stato precedentemente rimosso in un’operazione chirurgica, spiegando che voleva essere lei a decidere cosa farne.
Avendo qualche dubbio circa le prassi giuridiche riguardanti il ritorno di parti del corpo asportate per essere sepolte, un coordinatore della biobanca si è consultato con il Consiglio Nazionale della Sanità e del Welfare.

Abbiamo ricevuto una richiesta piuttosto insolita e vorrei avere dell’assistenza riguardo la parte legale del problema. Una paziente si è fatta asportare il seno e lo vorrebbe ‘indietro’ per poterlo seppellire”, spiega il coordinatore.

In una email datata 16 gennaio un avvocato che rappresenta il Consiglio ha stabilito che non c’è alcun ostacolo giuridico per aderire alla richiesta della donna.
“Non c’è niente che vieti di rilasciare dei tessuti o una parte del corpo di un paziente dopo un’operazione o un’amputazione se questo non pone alcun rischio per la salute pubblica“. L’avvocato ha spiegato che a suo avviso “in casi normali” basta confezionare le parti del corpo in modo adeguato al fine di garantire che non vi sia alcun rischio di complicazioni o infezioni.

Chiude il nonno fuori in balcone con temperature sotto lo zero

Un uomo tedesco di 72 anni è stato ricoverato per ipotermia dopo essere stato chiuso fuori – con temperature al di sotto dello zero – dal nipotino per cinque ore.

Chiude il nonno fuori in balcone E’ successo a Monaco; l’uomo era uscito in balcone, al secondo piano, per fumare una sigaretta ma quando ha finito il nipote di due anni non ha aperto la porta. Non si è capito se non ne sia stato capace o se l’abbia fatto per gioco.

“Non capisco perché non abbia urlato per chiedere aiuto. Sono sicuro che avrei gridato parecchio se fossi stato chiuso fuori al freddo per tutto quel tempo”, ha detto un portavoce dei vigili del fuoco.
“L’uomo indossava solamente le pantofole e gli abiti che si usano per stare in casa. Era uscito solamente per fumare una sigaretta ma era al secondo piano, sei o sette metri da terra, quindi non poteva nemmeno saltare giù”.

Per tenersi caldo mentre era bloccato in balcone ha anche fatto qualche esercizio di ginnastica.
Il nonno, che stava facendo da babysitter al bimbo, ha infine cercato di farsi passare il telefono attraverso la finestra e ha chiamato i genitori.
Quando sono tornati, però, hanno trovato la chiave incastrata all’interno della serratura e hanno dovuto chiamare i vigili dei fuoco per farlo rientrare. Successivamente è stato portato all’ospedale.