Video porno trasmesso durante un notiziario svedese

Durante una discussione in diretta sul canale svedese TV4 News, mentre due giornaliste stavano discutendo del presidente siriano Bashar al-Assad, nello studio è andato in onda un video porno.

A segnalarlo è stato uno studente di 23 anni che stava guardando il notiziario; afferma che si è accorto di una donna nuda su uno schermo in secondo piano, realizzando successivamente che stava facendo sesso.

Ci sono voluti ben 10 minuti prima che qualcuno in studio si accorgesse del video e lo spegnesse.

Hotel a forma di intestino umano

Il CasAnus hotel, o hotel Colon, è stato creato a forma di intestino umano.

La costruzione ha la forma del sistema digestivo che parte dalla bocca dello stomaco e finisce nell’ano. L’unica parte che non è del tutto uguale è la parte finale, che è stata rigonfiata per fare spazio ad un letto e un bagno.

L’hotel è stato designato dall’artista olandese Joep van Lieshout nel 2007 ed è situato nella sede della Verbeke Foundation, un sito d’arte privato, che si trova in Belgio tra Antwerp e Ghent.

Nonostante non sembri un granché dall’esterno, dentro ha tutto quello di cui una persona possa aver bisogno ed è anche molto comodo. Ci sono un letto matrimoniale, la doccia e un riscaldamento centralizzato, e con 120€ per notte potete pernottare in un simpatico e artistico hotel-intestino.

Carbeque, la macchina barbeque

Carbeque, la macchina barbeque

Mettendo insieme la passione per le automobili e l’amore per le grigliate è nata la macchina-barbeque: la Carbeque.

Carbeque, la macchina barbeque

L’idea è nata da Merrick Watts (comico e conduttore radiofonico e televisivo australiano) che ha aggiunto ad una Ford Langau del ’73, molto simile a quella usata nel film “Mad Max” con Mel Gibson, l’attrezzatura necessaria a farla diventare una vera e propria griglia per poter fare un barbeque ogni volta che ne ha voglia; basta accostare l’auto e aprire il bagagliaio.
La Carbeque può grigliare fino a 15kg di bistecche o circa 200 salsicce all’ora.

Carbeque, la macchina barbeque (3) Carbeque, la macchina barbeque (2) Carbeque, la macchina barbeque (1) Carbeque, la macchina barbeque (4)

Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno (4)

Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno

Lo scalpellino Tom Finlay (48 anni, Territorio del Nord, Australia) era ad appena 50 metri di distanza dalla sua statua quando, lo scorso venerdì, un fulmine l’ha colpita distruggendola completamente dai fianchi in su. A rimanere intatta è stata solamente una cosa: il seno.

Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno (4)

La scultura era una riproduzione della Venere di Milo (senza testa) intagliata completamente a mano, fatta di porcelanite locale, alta un metro e mezzo e posizionata su una colonna rinforzata in acciaio; è un tributo che Finlay ha fatto per le donne della sua terra, circa 10 anni fa, nonché la sua prima scultura umana.
Il seno, che pesa circa 30kg, è riuscito a rimanere intatto (tranne un capezzolo) nonostante il fulmine e la caduta.

Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno (2) Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno (1) Resto della statua colpita dal fulmine Foto della scultura prima che venisse colpita Fulmine colpisce una statua: rimane solo il seno (6)

Finlay non ha ancora deciso cosa farne dei resti; ha affermato che potrebbe fissare e appendere il seno nel suo ufficio.

Robot che suonano "Ace Of Spades"

In Australia debuttano i robot che suonano “Ace Of Spades”

Robot che suonano "Ace Of Spades"

Questa cover band di robot, i Compressorhead, stanno facendo le prove per un imminente concerto al Big Day Out Festival in Australia. Suoneranno sullo stesso palco di Red Hot Chili Peppers, The Killers e tanti altri.

Non hanno un cantante ma il batterista, Stickboy, ha ben 4 braccia, mentre Fingers, il chitarrista, ha 78 dita. Il bassista Bones, invece, sembra un po’ più timido dei due colleghi.

Nel video suonano “Ace Of Spades” dei Motorhead. Guardandolo potrete vedere che fanno anche headbanging!

Passeggero ubriaco viene legato al sedile dell’aereo

In un volo transatlantico per New York della IcelandAir uno dei passeggeri è stato legato con il nastro adesivo al suo sedile a causa del suo comportamento molesto.

Passeggero ubriaco viene legato al sedile dell'aereo

Gudmundur Karl Arthorsson, ingegnere di 46 anni, ha cominciato ad essere un po’ troppo turbolento durante il volo: ha cercato di strozzare la donna che gli sedeva accanto e ad urlare che l’aereo stava per schiantarsi, così gli altri passeggeri hanno deciso di legarlo per evitare che facesse danni peggiori. Fortunatamente, il tutto è successo a due ore dalla fine del volo.

Quando l’aereo è atterrato l’uomo è stato scortato dalla polizia e portato subito all’ospedale.

Un testimone dell’accaduto ha mandato una foto ad Andy Ellwood, uomo d’affari newyorkese, che l’ha postata nel suo blog Tumblr.

Il vicepresidente della IcelandAir, Guðjón Arngrímsson, ha confermato che l’uomo si stava comportando in modo aggressivo e pericoloso per gli altri passeggeri ma non ha commentato la foto.
Il pubblico ministero ha deciso di non denunciare l’ingegnere perché i presenti non hanno voluto parlare dell’accaduto con le autorità.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1)

I genitori le vietano internet dopo le 22, lei gli droga il frullato

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (1) A Rocklin, California, il 28 dicembre scorso una ragazza di 16 anni ha drogato i genitori per potersi connettere ad internet.

La ragazza (di cui non si sa il nome data la minore età), stanca di non poter navigare in internet dopo le 10 di sera, ha usato i sonniferi di un’amica (15 anni) a cui erano stati prescritti per far addormentare i genitori.

Genitori le vietano internet, lei droga i frullati (2)

Gli è sembrato strano che la figlia si offrisse di andare a comprar loro dei frullati ma inizialmente non ci hanno fatto molto caso, così il papà ne ha chiesto uno al cioccolato, mentre la mamma uno alla vaniglia. Quando li hanno assaggiati hanno sentito che avevano un sapore piuttosto strano ma, nonostante non ne abbiano bevuto nemmeno metà, è bastato per farli addormentare profondamente e permettere così alla ragazza di connettersi ad internet.
I genitori si sono svegliati il mattino seguente un po’ confusi e non ricordando esattamente cosa fosse successo la sera prima, così si sono sottoposti ad un test antidroga, anche perché non era la prima volta che succedeva: la madre afferma che c’è stato un altro episodio simile.

Le ragazze hanno ammesso alla polizia di aver messo dei sonniferi nelle bevande e sono state così arrestate e portate in un carcere minorile.