Vivere come un criceto? Ora è possibile, grazie a Villa Hamster

Nasce da un’idea dell’artista e scenografo francese Yann Falquerho epermette a chi vi alloggia di vivere un’esperienza molto particolare.

Sto parlando del Villa Hamster, un albergo situato a Nantes in Francia, dove gli ospiti possono scomodamente alloggiare in una stanza arredata e pensata per somigliare il più possibile ad una gabbia da criceti.

Il 42enne ha sempre pensato che l’industria alberghiera non avesse mai prestato troppa attenzione alla nicchia costituita dal modus vivendi degli animali in gabbia e per questo nel 2009 ha deciso di aprire lui stesso un hotel che soddisfasse finalmente questa parte di mercato inesplorata.
Da allora l’albergo è diventato molto famoso e il suo successo è stato riconosciuto a livello internazionale.

Il prezzo per una notte a Villa Hamster sono di circa 150 euro, anche se la domanda crescente ha fatto lievitare il prezzo anche a cifre maggiori in periodi di grossa affluenza

Abbiamo avuto moltissimo successo on questa piccola casetta. E’ tutto merito del concettyo di immedesimazione dei clienti, che vogliono provare per una volta a sentirsi come dei criceti in gabbia.

All’interno dell’albergo è presente una grossa ruota per criceti, a grandezza umana, per dormire è presente un’enorme letto in paglia di fieno. Il cibo (rigorosamente semi) è servito in piccole ciotole appese al soffitto, mentre l’acqua è accessibile tramite un tubo.

Nonostante questo la stanza è dotata anche di un televisore a schermo piatta e servizio wifi.

Falquerho è così soddisfatto del successo del suo albergo, che sta già pensando di replicare l’albergo con habitat di un altro animale. Un cane o un gatto i più gettonati.

Milly, il cane più piccolo del mondo, pesa meno di una banana

Molly, il cane più piccolo del mondoSi chiama Milly ed è un Chihuahua portoricano che tra qualche giorno verrà riconosciuto come il più piccolo cane al mondo.

Attualmente il record è detenuto dall’Americano Boo Boo, un altro Chihuahua del Kentucky che con un’altezza di 10.16 centimetri ha sbaragliato per alcuni anni (dal 2008) la concorrenza.

Ora però il suo titolo sta per passare nelle zampe di Milly che dall’alto dei suoi 6.53cm di altezza per 170 grammi di peso ha conquistato giudici e record e verrà presto incoronato.

Inizialmente i suoi padroni credevano che Milly sarebbe cresciuta, dopo qualche mese però si sono resi conto che la sua statura definitiva era quella e hanno deciso di fare la richiesta per ottenere il nuovo record.

Eizzal, il padrone, racconta: “Quando è nata era così piccola che non si riusciva neanche a nutrire perché la sua bocca era troppo piccola.”

Molly, il cane più piccolo del mondo

Un giudice del Guinness dei Primati dovrà raggiungere il cane a Porto Rico nei prossimi mesi, per verificare che la statura di Milly sia realmente quella dichiarata, se cos’ fosse, verrà dichiarata ufficialmente e fatta conoscere a tutto il mondo tramite il grande libro.

In Sud Africa, Fenne la giraffa domestica

Un animale fuori misura, chiuso tra le mura domestiche e curato come un cucciolo di cane.

La coppia sudafricana formata da Colin e Theony McRae è la prima famiglia al mondo a crescere una giraffa in casa, come fosse un qualsiasi altro animale domestico.

L’enorme animale, chiamato Fenne, vive con i padroni fin dalla nascita, quando già era alto un metro e mezzo, fino ad oggi che ne misura quasi 3.

Fenne la giraffa casalinga

Fenne ora dorme in veranda, nel ranch di famiglia, anche se raggiunge tutti i giorni Colin, Theony e i loro 4 figli per mangiare e giocare con loro.

Come tutti i cani l’animale extra large, accorre quando viene chiamato, anche se ormai gli sforzi diventano notevoli per riuscire a passare sotto le porte.

Fenne la giraffa casalinga (2)Fenne la giraffa casalinga (3)

Theony, 52 anni racconta: “Una notte avevamo degli ospiti in casa. Uno di loro si era recato in bagno lasciando la porta della camera socchiusa, Fenne, non h resistito alla curiosità e si è intrufolata nella stanza per salutare, spaventando e sorprendendo la nostra ospite. Vivere con lei riempie la vita di questi piccoli racconti divertenti e magici.”

Pacu, il pesce che uccide i pescatori strappando loro i testicoli

Fantomatici predatori di uomini sono da sempre parte delle nostre credenze e leggende folkloristiche, dal lupo mannaro, al Vampiro, ma ci credereste se vi dicessi che esiste un pesce che attacca i bagnanti e li uccide prendendo a morsi i loro genitali?

Pacu, il pesce tagliatore di palle (1)

Stiamo parlando del pesce Pacu, una specie fluviale ritrovata per la prima volta in Papua Nuova Guinea e famosa tra i locali per i suoi attacchi ad altri pesci e agli umani, in particolare ai loro testicoli.

Per questa sua particolarità il pesce è stato nominato proprio “Tagliatore di palle” e non sto scherzando. Il pesce pesa in media 10 chili e morde le prede lasciandole sanguinanti fino alla morte.

Gli abitanti del luogo descrivono la creatura come misteriosa e solo recentemente grazie a Jeremy Wade, un pescatore Britannico famoso per i suoi programmi di pesca, sono stati in grado di osservarne da vicino un esemplare.

Il tutto è stato documentato da una serie tv chiamata River Monsters e trasmessa in tutto il mondo su Discovery Channel.

Pacu, il pesce tagliatore di palle (2)Pacu, il pesce tagliatore di palle (3)Pacu, il pesce tagliatore di palle (4)

Il Pacu risulta essere un pesce molto ‘muscoloso’ e nella sua bocca sono presenti denti molto simili a quelli umani, con incisivi in grado di ferire gravemente le vittime di attacchi.

Gli esperti affermano che il Pacu abbia iniziato a nutrirsi di carne solo dopo essere stato introdotto dall’Amazonia, dove si cibava di frutti, insetti e semi, ad un ambiente come quello della Papua Nuova Guinea, completamente diverso, dove le stesse fonti di sostentamento erano decisamente scarse.

I due casi che gli hanno fatto guadagnare il titolo di ‘Tagliatore di palle’ risalgono a due distinti incidenti del 2001 in cui due pescatori sono morti, morsi entrambi da un Pacu ai testicoli.

Aragosta blu metallizzato salvata dal proprietario di un ristorante a Londra

Si tratta di una incredibile aragosta blu metallizzato ed è stata pescata nei mari ad est della Scozia.

L’esemplare rarissimo era stato poi messo in vendita al mercato del pesce di Billingsgate a Londra per un prezzo molto alto, data la rarità cromatica.

Fortunatamente però Rex Goldsmith, proprietario di un locale con specialità marine, lo ha notato e insieme al pescivendolo ha deciso che un esemplare di quel colore fosse troppo bello da mangiare e ha deciso di donarlo all’acquario di Londra acquistandolo per appena 10 sterline.

Il meseo ha già deciso che l’aragosta blu metallizzata verrà messa in mostra non appena sarà passato il periodo di quarantena e il signor Rex afferma di non vedere l’ora di poter portare i suoi bambini all’acquario per mostrargliela.

Aragosta blu metallizzato

L’animale è un esemplare di aragosta europea (Homarus Gammarus), leggermente più piccola e docile rispetto a quelle provenienti dall’America.

Dalla Cina il tè realizzato con cacca di panda, è il più caro del mondo

Un uomo in Cina è intenzionato a battere il record del mondo per il té più caro al mondo. non si tratta di una particolare ricetta con oro polvere di diamante, bensì di un té realizzato con cacca di panda!!

Avete capito bene, il signor An Yanshi ha raccolto 5 tonnellate di escrementi di panda gigante e ora vuole creare un nuovo tipo di tè a base di cacca.

Té alla Cacca di panda

L’uomo è convinto che il ricco fertilizzante possa dare vita ad un aroma unico nel suo genere e che sarà sicuramente apprezzato dagli intenditori.

Secondo An, il té potrà essere venduto anche a 50mila dollari al chilo!

“I panda hanno un sistema digerente molto povero ed assorbono solo il 30% di quello che ingeriscono, questo significa che i loro escrementi sono ricchi e nutrienti.” – ha spiegato Yanshi.

Non è la prima volta che si cerca di realizzare prodotti provenienti dallo stomaco di animali. In Indonesia infatti è stato realizzato il caffè più caro al mondo, una varietà di chicchi di caffè mangiati e parzialmente masticati dai gatti civetta che vengono poi espulsi perché non digeribili.