Niente paura signori, è una Barbie come tutte le altre. Ha solo qualcosina in più.
L’artista Andrea Cano ha creato la prima barbie al mondo Transessuale come protesta nei confronti dell’immagine di irraggiungibile bellezza che la bambola per decenni ha rappresentato.

L’artista, il cui lavoro sarà a breve in mostra ad Alicante in Spagna, ha spiegato: “Le Berbie sono donne praticamente inesistenti, con seni enormi e fianchi strettissimi.”
L’esposizione ha avuto non poche polemiche a suo seguito, soprattutto da parte della casa madre Mattel che si è opposta con forza.

Una portavoce dalla casa di bambole, la signora Julia Jensen, ha dichiarato: “Siamo delusi del fatto che l’immagine di bambola che le bambine di tutto il mondo hanno amato per anni venga usata in questo modo inappropriato.”
Ma dati i tempi che corrono sono sicuro che la mostra avrà un grande successo. Io la proporrei anche in Italia dove negli ultimi tempi i Trans vanno così tanto di moda.
Un artista tedesco ha passato gli ultimi tre anni viaggiando per il mondo usando il Lego per sistemare muri rovinati e monumenti.
Jan Vormann, 26 anni, ha realizzato le sue riparazioni in vivace e colorata plastica in luoghi che variano dal vecchio quartiere di Tel Aviv al Bryant Park di New York.

Stimando di aver usato migliaia e migliaia di mattoncini, Jan spesso accetta l’aiuto di passanti colpiti dal suo minuzioso lavoro di posizionamento dei Lego.
Le sue opere con il lego nacquerò ad un festival d’arte contwmporanea appena fuori Roma nel 2007, da allora Vormann ha cominciato a portarle in giro per il mondo.
“Il mio lavoro preferito è stato fatto a Berlino dove ho riempito i fori nei muri lasciati dalle pistole e dagli Shrapnel (proiettili) dalla seconda guerra mondiale.
“Questo attira l’attenzione della gente sui Lego, che spero si chieda perchè i mattoncini sono lì.”
Quando Philip Levine si è accorto che i suoi capelli stavano iniziando a cadere poco dopo i ventanni, non se la sentiva di utilizzare parrucche o di ricorrere ad un trapianto.

Piuttosto che diventare uno dei tanti calvi in giro per il mondo, ha quindi deciso di rendere questo suo difetto un pretesto per creare qualcosa di unico e originale nel nome dell’arte.
E’ così che da un po’ di tempo Phillip, con l’aiuto del suo amico body-painter, Kat Sinclair, ha deciso di utilizzare la sua testa come una tela da disegno.
“Se con un parrucca in qualche modo cerchi di nasconde ciò che può sembrarti un grave difetto, utilizzare la tua testa calva come una tela ti fa sentire speciale, originale e l’imbarazzo di essere pelati, diventa un pregio.”



A volte Phillip e Kat passano ore intere a lavorare su nuovi disegni. Tre le tante opere d’arte vale sicuramente la pena ricordare la volta in cui Phillip si face incollare sulla pelata 1000 cristalli di Swarowsky da Kat.