
Si chiama Nadya Suleman e solo alcuni giorni fa abbiamo parlato di lei come mamma da record.
La signora Suleman infatti, nel 2009 ha partorito 8 bambini, diventando di fatto la prima donna al mondo ad aver effettuato un parto plurigemellare così numeroso.
La donna, già mamma di 6 bambini, si è trovata così a dover sfamare 14 bocche con uno stipendio non proprio invidiabile.
Per questo già alcuni mesi fa aveva accettato di posare senza veli per la rivista Closer in cambio di un compenso di poco più di 3000 dollari.
Ora però Nadya, 36 anni, ha deciso di spingersi oltre e pur di mandare avanti la numerosa prole ha accettato di apparire in un film a luci rosse ed intraprendere la carriera da porno star.
La pellicola le frutterà 600mila dollari e la possibilità di mantenere nel migliore dei modi i suoi piccoli.
Già alcuni anni fa, l’autorità giudiziaria aveva posto sotto osservazione Nadya, a seguito di alcune segnalazioni che dipingevano la casa della donna come un luogo squallido.



“Se pochi mesi fa ho detto che non avrei mai fatto un film porno, non mi vergogno di rimangiarmi tutto. Ho deciso di farlo per dare ai miei figli un luogo sicuro e accogliente in cui crescere. E’ un lavoro remunerativo!”
Una donna messicana si sta preparando a rivoluzionare completamente le sue abitudini, dopo che i medici l’hanno avvisata che partorirà 9 bambini.
La signora Karla Vanessa Perez secondo le analisi avrà ben presto sei femminucce e 3 maschietti.
Vanessa e il marito che già sono genitori di 3 bambini gemelli, in passato si erano sottoposti ad una cura per la fertilità, che però evidentemente ha avuto risultati fin troppo efficaci.
“La cosa più preoccupante” – scherza la futura mamma – “sarà dare un nome a tutti, anche se prima di tutto spero che ogni cosa vada per il meglio!”
Nel caso in cui la donna dovesse partorire tutti e nove i feti sani, entrerebbe di diritto nel guinness dei record per il parto gemellare più numeroso.
Il record è attualmente detenuto da una donna californiana, Nadya Suleman che nel 2009 ha dato alla luce 8 bambini, attirando su di sè l’attenzione di tutti i media locali e internazionali.
Il bambino soprannominato “bimbo tartaruga” per l’enorme tumore che gli ricopriva tutta la schiena come un guscio, è stato operato la scorsa settimana in Colombia, grazie ad un’equipe specializzata proveniente dalla Gran Bretagna.
Il giovane Didier Moltavo soffre dalla nascita di una malattia congenita chiamata Nevo Melanocitico che dal punto di vista estetico significa per Didier convivere con la schiena completamente ricoperta da una massa tumorale.
Fortunatamente però da qualche giorno, Didier è tornato ad essere un bambino come tutti gli altri e potrà tornare anche a scuola, dove era stato espulso a causa del suo guscio.
I suoi concittadini si erano convinti che la causa della sua malattia fosse il demonio che lo avrebbe colpito al momento del concepimento durante un’eclissi.

L’operazione è stata effettuata del Dottor Neil Bulstrode che si è offerto di operare il piccolo senza gravare finanziariamente sulle spalle di mamma Luz e di suo marito.
Il Dottor Neil ha confessato: “Quello di Didier è il peggior caso che io abbia mai visto, tre quarti della sua circonferenza era affetta dalla malattia”
Mentre il piccolo ha dichiarato: “Volevo crescere, ma quel guscio non me lo permetteva”
I medici pakistani stanno facendo l’impossibile per riuscire a salvare il piccolo bambino affetto una rarissima malformazione che lo ha fatto nascere con 6 gambe.
Il bambino si appena una settimana potrebbe essere nato con quelli che vengono comunemente definiti gemelli parassiti, ovvero dei gemelli che non si sono sviluppati completamente e sono stati inglobati dal corpo di un unico feto.



Il piccolo è il secondo caso di questa portata all’ospedale di Kerachi e al momento della nascita era ancora prematuro e non del tutto sviluppato.
Il primario, il signor Raza afferma che l’idea è quella di tentare con un’operazione per rimuovere le parti in eccesso, anche se al momento sarebbe necessario il parere di esperti esterni che possano dare l’ok e guidare eventualmente le operazioni.
La percentuale di casi come questo è di circa uno su un milione di bambini.
Quel che il medico ci tiene a sottolineare è che il bambino non ha realmente 6 gambe ma che 4 di queste altro non siano che gambe appartenenti ai suoi gemelli.
È un uomo di 31 anni proveniente dall’America , ma si comporta come se fosse un bebè, capricci annessi.
Stiamo parlando di Stanley Thornton, un uomo che ha passato gli ultimi 18 anni della sua vita comportandosi da bebè, indossando tutine e bavaglini e dormendo in culle extralarge.

Stanley, che afferma che la sua età preferità sono i 2 anni, afferma: “Mi sento come quando indosso il pannolone, è come un abbraccio perenne della propria madre. Mi piace recitare come se fossi un bebè ogni giorno. rappresenta una parte molto importante della mia vita, qualcosa che puoi fare andando a letto, penso che avere una culla sua la cosa più importante che si possa desiderare, le barre rappresentano la sicurezza ed è qualcosa che i bambini hanno quando stanno crescendo, sicurezza”
La casa di Stanley è completamente arredata come se fosse la casa di un bambino, non mancano infatti l’enorme seggiolone, le macchinine, il tappeto con le strade e i suoi pigiamoni e le sue tutine.
Tutto questo per un uomo alto 1.96 metri e del peso di 133 chilogrammi.


L’uomo è apparso recentemente sul canale TLC durante una puntata del programma ‘My Crazy Obsession’, se qualche baby sitter fosse interessata, è anche alla ricerca di una mamma a tempo pieno, ma assicura: “Non c’è alcun doppio fine erotico in tutto ciò!”
Ci troviamo in Cina, dove un bambino è stato recentemente abbandonato dai genitori a causa della sua accentuata malformazione al volto.
Il piccolo è stato ritrovato dalla polizia cinese lungo l’autostrada di Hukun ed è stato trasferito provvisoriamente in una casa di accoglienza per orfani.
“Quando abbiamo notato il piccolo lungo il ciglio della strada abbiamo capito subito he qualcosa non andava.” – ha dichiarato l’ufficiale Jia Ma. – “Quando ci siamo avvicinati poi abbiamo capito che si trattava di un bambino con una rara malformazione al volto e che era stato abbandonato dai genitori.”

L’identità del piccolo è tuttora sconosciuta e nessuno, neanche il piccolo, è in grado di dare ai poliziotti informazioni sul suo nome e sui suoi genitori.
I medici intanto affermano che il bimbo è affetto da una condizione che provoca la crescita spontanea e incontrollabile del tessuto sul suo volto, facendolo assomigliare ad un capolavoro di Picasso. Al momento è esclusa l’ipotesi di una massa tumorale.