
E’ venuta alla luce su un treno e per tutta la vita potra’ viaggiare gratis sulle ferrovie portoghesi . La mamma, una giovane di 21 anni, ha partorito la sua bambina mercoledi’ a bordo di un pendolino che collega Lisbona a Oporto, grazie all’aiuto di un’infermiera, passeggera dello stesso convoglio, che ha risposto alla chiamata di emergenza tramite l’interfono. La madre e la piccola stanno bene.
(Fonte Yahoo.it)

LOS ANGELES – Computer, macchine fotografiche, zaini e bagagli a mano: nulla sfugge ai rigorosi controlli a raggi X negli aeroporti americani. Questa volta è toccato anche a un neonato di un mese, finito per errore sotto la macchina per lo screening delle valigie allo scalo di Los Angeles.
Tutta colpa della nonna che aveva in consegna il piccolo e, nella concitazione dei controlli di sicurezza, si è confusa: ha sistemato il nipotino in uno dei cestini di plastica per il bagaglio a mano e lo ha infilato nella macchina.
Quando l’addetto al video ha visto comparire sul suo terminale la sagoma di un bambino ha fatto un salto sulla sedia, e ha invertito subito la corsa del nastro, rimandandolo indietro.
Il bambino non corre nessun pericolo dicono i medici. E’ stato portato al Centinela Hospital dove i sanitari hanno rassicurato sulle sue condizioni: la dose di radiazioni che ha assorbito non sarebbe pericolosa.
Insieme alla nonna, che parla solo spagnolo e non è riuscita a capire correttamente le istruzioni per i controlli, è subito ripartito per Città del Messico.
Ma l’incidente ha riaperto il dibattito sulle misure di sicurezza negli scali statunitensi e sulla mancanza ormai cronica di staff, spesso oberato dal lavoro e non in grado di assistere tutti i viaggiatori personalmente.
L’aeroporto è pieno di cartelli esplicativi, si difendono da Los Angeles. Eppure non è la prima volta che succede. Già nel 1988 un bambino in un seggiolino da macchina era finito nella macchina a raggi X al terminal 4 dello stesso aeroporto. Stesso “viaggio” anche per un neonato di due mesi in Canada, all’aeroporto internazionale di Winnipeg, sempre nello stesso anno.
(Fonte Repubblica.it)

Una neonata e’ stata ricoverata in Colorado, con un tasso alcolico pari a quattro volte il limite consentito per un adulto al volante.Le condizioni della bambina sono state definite buone dai medici del Memorial Hospital di Colorado Springs, ai quali si e’ rivolta la madre della bambina . La donna ha spiegato di aver preparato come ogni volta il biberon, e di non spiegarsi come al posto dell’acqua ci sia finita della vodka. La polizia indaga su possibili abusi sulla bimba.
(Fonte Yahoo.com)

La piccola è rimasta alcuni giorni in ospedale per curare bruciature di primo e secondo grado causate dal ghiaccio sulla pelle delicata.
OTTAWA - La bambina di 10 mesi della sua fidanzata ha la febbre. Lui non riesce a farla abbassare e non trova di meglio che mettere la piccola nel congelatore. Il fatto è avvenuto giovedì scorso sull’isola del Principe Edoardo, provincia orientale canadese, come riporta il giornale locale «
Charlottetown Guardian». Derrick Hardy, 21 anni, ora deve rispondere di maltrattamenti su minore e negligenza, la piccola per fortuna è stata salvata dalla madre che, come riporta l’ente radiotelevisivo canadese, l’ha trovata in maglietta tra i cubetti di ghiaccio e gli hamburger congelati.
NON COLPEVOLE – Hardy si è difeso dicendo che comunque aveva lasciato aperto lo sportello del freezer, ma la mamma della piccola ha riferito di averlo trovato chiuso. L’uomo, che ha ammesso di non avere pratica di infanti ammalati, in tribunale si è dichiarato non colpevole e ha riferito che la piccola è rimasta nel congelatore solo per una quarantina di secondi e l’ha messa solo dopo averle appoggiato una pezza bagnata sul viso per far scendere la temperatura, ma senza ottenere risultati. Poi l’ha portata fuori casa di notte all’aria aperta, ha pensato anche di farle fare un bagno fredda, ma ha rinunciato per timore che potesse affogare. Alla fine ha trovato la soluzione più brillante: il congelatore. Un medico ha detto che la madre ha trovato la piccola «piangente, singhiozzante e terrorizzata». La bambina è stata subito portata in ospedale dove è rimasta alcuni giorni per curare le bruciature di primo e secondo grado causate dal ghiaccio sulla pelle delicata. Ora la piccola è stata affidta alla nonna materna.

Una giovane mamma è rimasta sul suo balcone dopo che il figlio di otto mesi ha mosso i suoi primi passi, chiudendola fuori.
Christina Meier,19 anni, è rimasta due ore sul balcone di casa ad Augsburg, in Bavaria, prima che fossero chiamati i soccorsi e arrivassero i pompieri a salvarla.
Meier ha raccontato ai giornali: “Mio figlio Karl non ha ancora un anno e non era in grado di camminare così ho pensato che non fosse un problema andare in balcone per una sigaretta veloce.
Improvvisamente ho sentito dei passi e l’ho visto camminare verso di me attraverso il vetro.
Ero così orgogliosa, non avrei mai pensato che avrebbe chiuso la porta.”
(Fonte arbroath.blogspot.com)

Il 9 Novembre l’ospedale per bambini della procincia di Hunan in Cina ha ricevuto un caso più unico che raro per questa unità di cura intensiva. Un bimbo appena nato con le gambe incollate tra loro proprio come quelle del corpo di una sirena. Inoltre ad aggravare le condizioni del piccolo bimbo vi sono l’assenza dell’organo riproduttore e dell’ano come risultato dell’ipoplasia. Il tutto suscita notevoli preoccupazioni sulla debole salute del bimbo. I medici non sanno quale sia la causa di tale condizione, ma affermano che si sarebbe potuta evitare se la madre fosse andata a farre un controllo di routine durante la sua gravidanza!
(Fonte spluch.blogspot.com)
Link al bimbo con otto arti.