Si tratta di un incredibile caso di malformazione alla Benjamin Button, la donna che vedete nella foto si chiama Maria Audete do Nascimiento ed è nata il 7 Maggio 1981 in Brasile.
Maria fa parte di una famiglia povera e vive in una casa di argilla a Ceara. La sua famiglia oltre a lei è costituita dal padre e dalla sua seconda moglie, che si è occupata di Maria fin da quando aveva 13 anni.
Purtroppo le condizioni finanziarie della famiglia non hanno mai permesso che Maria venisse curata.
I medici affermano che se si fosse intervenuti alla nascita, questa condizione si sarebbe potuta curare senza problemi.
A causa della sua malattia, Maria è rimasta in tutto e per tutto una bambina e non è in grado neanche di svolgere le mansioni più elementari.
Gli esperti della facoltà di medicina dell’università di Ceara credono che Maria soffra di una grave mancanza dell’ormone tiroideo. Come conseguenza del suo ipotiroidismo, il corpo della donna non è mai stato in grado di svilupparsi sia fisicamente che mentalmente.
I medici hanno anche acconsentito a curare gratuitamente Maria, affinché la sua condizione possa migliorare e la donna possa almeno imparare a camminare e dire qualche parola.
Nel frattempo però Maria, rimarrà una piccola Peter Pan.
Un bambino di 7 anni con una rara patologia rischia di morire ogni volta che qualcosa lo fa agitare, lo rende nervoso o semplicemente lo fa eccitare.
Il piccolo Bradley Burhouse è affetto da una rarissima e pericolosissima malattia al cuore che gli impedisce anche di ridere e di divertirsi per evitare che un attacco cardiaco possa provocargli la morte.
Il piccolo purtroppo non può divertirsi e giocare con i suoi amici e i suoi fratellini, perché una tachicardia ventricolare potrebbe da un momento all’altro bloccargli il cuore per sempre nel caso battesse troppo forte.
Una malattia del genere significa avere i battiti cardiaci accelerati fino al doppio rispetto ad un bambino normale. E’ possibile intervenire chirurgicamente per rimediare, ma le probabilità che qualcosa possa andare storto sono molto alte.
La scoperta della malattia è avvenuta a Maggio di quest’anno, quando il piccolo Bradley, proveniente da Huddersfield, nel West York, è improvvisamente collassato mentre giocava con i fratellini.
Nelle prossime settimane i medici decideranno se esistono le condizioni per procedere con un intervento chirurgico o se invece è il caso che per il momento il bimbo continui con la sua vita, richiando ugualmente di morire da un momento all’altro.
La piccola Rokaya Mohamed è nata 15 mesi fa in Egitto con una rarissima malformazione al volto che l’ha fatta nascere con due bocche anziché una.
Oggi dopo più di un anno dalla sua nascita Rokayae i suoi genitori sono volati in America dove i medici la opereranno e le restituiranno, o meglio, le donerannno il sorriso per la prima volta.
Il dottor William Magee III si è interessato in prima persona del caso dopo essere venuto a conoscenza della storia della bimba e dopo aver trovato un possibile opportunità di poter risolvere il problema tramite un’operazione chirurgica.
“Le lastre non ci mostrano come sarà il nuovo volto della piccola, ma sicuramente questa operazione potrà risolvere gran parte dei problemi legati alla crescita di due bocche distinte nello stesso organismo, entrambe perfettamente sviluppate” – racconta il medico chirurgo autore di più di 100 operazioni su bambini in tutto il mondo.
Fino ad oggi Rokaya ha dovuto sostenere una dieta fatta solo di liquidi, l’operazione potrà finalmente regalarle la possibilità di assaporare un cibo solido e gustoso.
Il medico si dice fiducioso nella perfetta riuscita dell’operazione e rassicura i familiari della bimba promettendo loro una nuova vita per la piccola.
Di storie come questa non è la prima che si parla e probabilmente non sarà l’ultima, ma in questo caso credo che l’ignoranza della madre e la davvero precoce età della bimba abbiano dell’incredibile.
Una madre di Burghea de Sus ad Arges in Romania ha caricato su internet un video della figlia di due anni ripresa mentre fuma e beve caffé.
I genitori della bimba, Gabriel e Elena Ursu, si erano separati un anno fa e la custodia della piccola era andata alla donna.
“La mia ex moglie vuole schernirmi mostrandomi come tratta nostra figlia. A mia figlia non piace il latte e la mamma la vizia dandole il caffè e invece delle caramelle le fa fumare le sigarette! E’ malata!” – racconta il padre preoccupato – “I giudici mi permettono di vedere mia figlia solo una volta alla settimana e quando la vedo lei si lamenta perché ha voglia di fumare e a volte è così disperata che prende i mozziconi e se li mette in bocca.
Il video acquisito dalla polizia locale, mostra la bambina fumare e la voce della madre che la riprende e la incita a fumare.
Non sappiamo come andrà a finire la storia, ma sicuramente alla donna un paio di anni di galera dovrebbero darli!
Stare attenti a quello che si mangia è per molti un sacrificio quotidiano. per alcuni però e soprattutto per Alfie Mazeika, si tratta di una questioen di vita o di morte.
Il piccolo Alfie, appena 2 anni è affetto da una rara malattia che lo porta ad essere affamato 24 ore su 24, anche durante la notte. Tale condizione chiamata Sindrome di Prader-Willi, lo porta a mangiare in continuazione, senza mai averne abbastanza, rischiando di uccidersi per aver mangiato troppo.
La madre Norma, racconta:” Non posso lasciare Alfie solo per più di pochi minuti perché c’è il rischio che possa mangiare senza mai fermarsi fino a morire.”
Quello che succede nel suo corpo è che il suo stomaco non riesce ad inviare al cervello il segnale di sazietà, portandolo ad avere perennemente fame! Anche se ha appena finito di mangiare!
“I medici mi hanno avvisato che mio figlio potrebbe diventare violento e ingestibile in questi anni di crescita, perché sempre più spesso capiterà che lui possa volere cose che nessuno potrà dargli e i dolori allo stomaco lo porteranno a reagire.”
Per cercere di limitare i danni derivati dalla malattia la donna cerca di dare al figlio cibi con basso contenuto di grassi e carboidrati e ricchi di fibre e vitamine.
La Sindrome di Prader-Willi colpisce in varie forme 1 persona ogni mille e ad oggi non esistono cure valide per curarla.
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