Si masturba in auto e si scontra contro un bus

Un automobilista slovacco si è schiantato contro un bus. Dai soccorritori è stato trovato privo di sensi, seminudo e con una pompa pneumatica sul pene. Il 42enne, alla guida di una vecchia Citroen nella città di Levice, aveva ignorato un segnale di precedenza. Il perché è stato subito spiegato. “E’ molto probabile che si stesse masturbando mentre guidava, stiamo indagando”, ha detto un allibito agente di polizia.

Si masturba in auto e si scontra contro un busAl 42enne è stata fatale la voglia di fare sesso, almeno quello da onanista. Evidentemente distratto, non ha visto il segnale di precedenza: inevitabile l’impatto con il bus.

“Dopo l’incidente è stato trovato riverso sul sedile con i pantaloni giù e la pompa pneumatica attaccata al pene”, ha detto alla agenzia di stampa Reuters l’agente di polizia Peter Polak. L’uomo è stato condotto all’ospedale con ferite alla testa.

Teenagers nudi per strada, il comune insorge

A Brattleboro la nudità in pubblico non è un reato. Nuova legge allo studio Dibattito aperto in una cittadina del Vermont dove un gruppo di ragazzi ha deciso di passare senza veli le proprie giornate estive

(Veduta di Brattleboro dall’alto)

BRATTLEBORO (Vermont, Stati Uniti) – Non sono naturisti convinti e neppure ribelli o attivisti di gruppi che manifestano per una giusta causa. Gli abitanti di Brattleboro che di tanto in tanto vanno in giro nudi lo fanno semplicemente perché… si può. O, meglio, perché fino ad oggi si è potuto. E se l’amministrazione comunale darà retta ai tanti cittadini che stanno iniziando a storcere il naso di fronte a tanto sfoggio di libertà quello che è un comportamento considerato lecito potrebbe presto non esserlo più.

TEENAGERS IN LIBERTA’ – Il dibattito è aperto, soprattutto dopo che un grande parcheggio a ridosso di negozi e ristoranti è stato adottato come luogo di incontro per gruppi di giovani che dall’inizio dell’estate hanno iniziato a mettersi «in libertà» proprio in questo angolo tutt’altro che riparato di questa cittadina di 12 mila abitanti a circa 150 chilometri ad ovest di Boston.

UN’ESTATE SENZA VELI – A dare origine a tutto è stato un festival musicale organizzato proprio per promuovere la nudità in un grande piazzale del centro (ma secondo altre versioni il vero start lo avrebbe dato una donna che, per difendersi dal caldo, ad un certo punto ha deciso di circolare in topless, così come sono soliti fare gli uomini togliendosi la t-shirt). Il mese scorso una mezza dozzina di persone, perlopiù giovani, aveva fatto altrettanto e aveva iniziato a spogliarsi regolarmente incontrandosi nei pomeriggi estivi. Sono state organizzati eventi come gare di hula hop o corse in skateboard, tutto rigorosamente senza troppa stoffa addosso. «E’ solo un atto di libertà – ha spiegato all’agenzia di stampa Ap il 19enne Adhi Palar, uno dei partecipanti a queste adunate “al naturale” -. Lo facciamo semplicemente perché possiamo farlo». Ma non tutti concordano con questa sua apertura mentale. «Tutto questo dà un’immagine negativa di Brattleboro», ha detto sempre alla Ap Ozzie Kocaoglu, titolare del risorante Sudried Tomato.

IL SONDAGGIO – Un sito Internet, Ibrattleboro.com, ha addirittura lanciato un sondaggio online in cui le risposte più gettonate sono state che il nudo non offende anche se il parcheggio di un quartiere commerciale non è il luogo migliore per esibirlo (poco più del 25%) e addirittura «amo la nudità e penso che se ne debba vedere in giro di più», che ha raggiunto il 24,76% dei consensi. Solo l’8,57% di quanti hanno partecipato alla consultazione si è invece detto favorevole ad una legge anti-nudo.

LEGGI A CONFRONTO – Il Vermont non ha leggi contro la nudità in pubblico, come invece ha ad esempio il Massachussets, ma le singole comunità locali hanno la possibilità di approvarne di specifiche. Una strada, questa, percorsa da almeno otto cittadine secondo quanto risulta alla Lega delle città del Vermont. Brattleboro aveva deciso di non volersi aggiungere alla schiera dei comuni proibizionisti, ma le autorità locali hanno già iniziato a studiare i regolamenti adottati nelle altre comunità. Il rischio, tuttavia, è quello di scatenare la reazione della cittadinanza, poco avvezza a regolamenti proibitivi. Non a caso nella città di Wilmington, a una quarantina di chilometri da Brattleboro, un’ordinanza contro il nudo in luoghi pubblici del 2002 è stata poi cancellata con tanto di voto popolare. Qualcuno bolla il fenomeno come assolutamente passeggero: «Con l’arrivo dell’inverno – dicono in comune – di questa storia non si parlerà più».

Sesso con una bambola gonfiabile

Fa sesso con una bambola in spiaggia

Sesso con una bambola gonfiabileMima un atto sessuale con una bambola gonfiabile sulla spiaggia ma viene denunciato dai carabinieri. È accaduto a Trappeto, dove i carabinieri della Compagnia di Partinico hanno deferito all’autorità giudiziaria un pregiudicato 45enne, A.V..

L’accusa è di atti osceni in luogo pubblico e porto abusivo di oggetti atto ad offendere. Ad avvertire i carabinieri sono stati alcuni cittadini che avevano notato l’uomo che, sdraiato sulla scogliera in costume da bagno, stava ripetutamente mimando un rapporto sessuale con una bambola gonfiabile alta 1,50 m.

I militari sono subito arrivati sulla spiaggia dove effettivamente hanno sorpreso l’uomo che, incurante della presenza dei numerosi bagnanti, tra cui i bambini, continuava a mimare i rapporti sessuali. Nel suo zainetto l’uomo aveva numerose riviste pornografiche e un tubo di plastica con l’anima in rame di 38 cm.

Guy Goma – Un Equivoco per diventare Famoso

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E’ entrato cardinale, è uscito Papa, in realtà era un semplice curato di campagna ma nessuno se n’era accorto. E’ andata un po’ così a un ragazzo originario del Congo che, a Londra, si è presentato presso gli studi della Bbc per un colloquio di lavoro e invece, per un equivoco epocale, è finito davanti alle telecamere, in diretta mondiale, intervistato da una giornalista che l’ha scambiato per un’altra persona. Per parlare di qualcosa di cui non sapeva assolutamente nulla.

Guy Goma voleva solo proporsi come tecnico informatico. Però: “E’ successo tutto così in fretta, avevo appena messo la mia firma alla reception – racconta, nel suo inglese imparato da soli quattro anni, da quando cioè si è traferito a Londra – quando un tipo mi ha detto di seguirlo. Andava così di fretta che per stargli dietro mi sono messo a correre”. E correndo correndo è arrivato in un camerino dove l’aspettava un truccatore. “Pensavo facesse parte del colloquio di lavoro, anche se in realtà ero un po’ perplesso dal fatto che qualcuno volesse truccarmi…”.

Dunque, trucco, poi dritto nello studio della diretta, davanti alla conduttrice della Bbc Karen Bowerman. Che senza alcuna incertezza lo ha presentato come Guy Kewney, direttore di Newswireless.net ed esperto di musica online. Lui, che di musica online non ne sa assolutamente niente. Ma l’istinto di sopravvivenza ha preso il sopravvento: “Ho strabuzzato gli occhi e per l’emozione e l’imbarazzo mi sono morso le labbra. Ma quando ho capito che ero in diretta, di fronte alle telecamere, che cosa potevo fare? Ho cercato di rispondere alle domande, e di stare calmo”.

Prima domanda della conduttrice: “Che cosa ne pensa del verdetto di un tribunale britannico che ha posto fine alla battaglia legale tra Apple iTunes e Apple Corps, l’etichetta musicale dei Beatles?”. Risposta, azzeccata lì per lì: “Sono molto sorpreso, questo verdetto mi è veramente caduto addosso, non me l’aspettavo”.

Nel frattempo, il vero Kewney era arrivato. E stava seduto nella lobby del centro televisivo. Davanti a un monitor. E si è reso conto che il suo nome compariva sullo schermo sotto il volto di uno sconosciuto, il quale cercava, senza molto successo, di dare risposte coerenti alle domande dell’intervistatrice. A quel punto, l’equivoco si è sciolto.

All’inizio, la Bbc si è scusata dicendo che Goma era il tassista che, a intervista finita, avrebbe dovuto accompagnare a casa Kewney, e che per questa ragione aveva con sé una targa con su scritto il nome dell’esperto. Poi, invece, è emerso che l’impiegato mandato ad accogliere il direttore di Newswireless si era semplicemente recato nella reception sbagliata.

Goma si è detto “traumatizzato” dall’accaduto, ma gli è andata comunque bene: adesso è una specie di “star per caso” ed è stato invitato a partecipare ad altre trasmissioni televisive. Traendone una conclusione: “Forse è destino che io faccia carriera in tv”. La Bbc, però, non ha fatto sapere se, alla fine, l’uomo abbia ottenuto il posto di lavoro per il quale si era presentato.
(Fonte Repubblica.it)

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