Ecco le prime 5 selfie mai scattate (1)

La moda delle selfie: ecco le prime 5 mai scattate

Nel 2013 il termine “selfie” – che, per chi ancora non lo sapesse, è una foto che si fa a se stessi, spesso con lo smartphone, per poi pubblicarla nei social network – è entrato a far parte dell’Oxford Dizionari online. Nonostante il termine specifico sia stato inventato nel 2005 sono decenni che le persone si scattano selfie.

Ecco di seguito le più antiche che abbiamo trovato!

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (1)

1. La più vecchia in assoluto risale al 1839. È un autoscatto del chimico e pioniere della fotografia Robert Cornelius, considerato il primo autoritratto fotografico della storia.

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (2)

2. L’artista belga Henri Evenepoel si è scattato un vero e proprio selfie davanti allo specchio, nel 1898.

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (4)

3. Anche in Russia la Granduchessa Anastasia Nikolaevna ha deciso di posare davanti allo specchio subito dopo aver ricevuto in regalo una Kodak Brownie, nell’ottobre del 1914, all’età di 13 anni.

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (3)

4. Tre su cinque; lo specchio sembra non passare mai di moda. Anche nel 1917, l’aviatore e soldato Thomas Charles Richmond Baker si scatta una foto.

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (5)

5. Nel dicembre 1920 è stata scattata la prima selfie di gruppo, protagonisti cinque gentiluomini di New York che stavano lavorando alla Byron Company: Joseph Byron, Pirie MacDonald, Colonel Marceau, Pop Core e Ben Falk. Abbiamo anche una foto che li ritrae mentre scattano la foto sul tetto del Marceau Studio, sulla 5th Avenue di fronte alla cattedrale di San Patrizio.

Ecco le prime 5 selfie mai scattate (6)

Famiglia con la “sindrome da lupo mannaro” si sottopone al trattamento laser

Una famiglia nepalese si è sottoposta al trattamento laser in quanto affetti da ipertricosi lanuginosa congenita, una malattia molto rara caratterizzata dalla presenza di peli lunghi dai 3 ai 5 centimetri su tutto il corpo, ad eccezione dei palmi delle mani, delle piante dei piedi e delle mucose. Tale sindrome è indicata anche come “sindrome da lupo mannaro“.

Devi Budhathoki vive in un piccolo paesino di Kathmandu, in Nepal, e insieme a tre dei suoi figli – Manjura di 14 anni, Niraj di 12 e Mandira di 7 – si sono recentemente sottoposti a un trattamento che ha ridotto i sintomi della sindrome che li colpisce.

Parrucche per animali domestici (4)

Designer lancia una gamma di parrucche per animali domestici

Una designer di Los Angeles ha lanciato una gamma di parrucche che trasformano gli animali domestici in alcune principesse del pop, come Katy Perry, Lady Gaga, Britney Spears o persino Dolly Parton.

Parrucche per animali domestici (4)

D’ora in poi sarà possibile travestire i propri animali domestici come le icone pop di oggi grazie alle stravaganti creazioni di Leah Workman; ma non solo, è possibile travestirli anche da draghi, piloti, maghi o da principi azzurri, o anche da altri animali.

Leah Workman, mentre studiava in Giappone, ha visto che ogni tanto qualcuno vestiva i propri cani o gatti, così le è venuta l’idea di aprire una vera e propria linea insieme al marito Hiroshi Hibino, Cushzilla, in cui i due gatti della coppia fanno da modelli per i prodotti che poi verranno venduti.

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La coppia importa parrucche fatte a mano di alta qualità, mentre i costumi vengono fatti dal famoso stilista giapponese Takako Iwasa.
Leah dice che la parrucca più venduta è quella di Lady Gaga, mentre il costume più famoso è quello da pilota.

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Disegna anime giapponesi nei cappuccini (1)

Barista giapponese disegna personaggi anime nei cappuccini

Una barista giapponese solamente un anno fa ha iniziato a cimentarsi nei disegni del cappuccino ed è già diventata un’esperta, riuscendo a fare ritratti di anime giapponesi.

Disegna anime giapponesi nei cappuccini (1)

Con l’uso di uno stuzzicadenti, sciroppo di cioccolato per le parti scure e sciroppi vari per gli altri colori, Sugi riesce a disegnare a mano almeno due o tre opere al giorno.

Da quando ha cominciato ha creato più di 800 capolavori, pubblicando le foto nel suo profilo Twitter.

Sugi dice che il segreto per fare disegni con il cappuccino è perseveranza e ambizione di riuscire a farlo, senza pensare quanto difficile possa essere.

La barista ha spesso sbagliato commettendo qualche errore ma è riuscita ad affinare le sue capacità artistiche cercando proprio di imparare dai suoi errori, evitando di farli una seconda volta.

La collezione completa delle foto dei suoi lavori si può trovare nel suo account Twitter.

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Prepara ogni giorno al figlio un pranzo ad opera d’arte

Da qualche mese, l’artista e graphic designer Heather Sitarzewski (Denver, Colorado) fotografa ogni giorno il pranzo in vaschetta che prepara al figlio, cercando di renderle vere e proprie opere d’arte.

Ha pensato inoltre di raggruppare tutte le foto in un blog che ha chiamato LunchboxesAwesome (Vaschette da pranzo Favolose).

Di seguito, alcune foto delle sue creazioni. Il resto le potete trovare nel suo blog Tumblr.

Costruisce il vero castello di Hogwarts con i LEGO (4)

Costruisce il vero castello di Hogwarts con i LEGO

Un’esperta di LEGO ha impiegato più di 12 mesi per completare la sua ricostruzione della scuola di magia di Hogwarts – che, per chi non lo sapesse, è il famoso castello dove sono ambientate le avventure di Harry Potter – completo di decorazioni e addirittura di interni.

Costruisce il vero castello di Hogwarts con i LEGO (4)

La LEGO ha realizzato vari set di Harry Potter (il primo nel 2001) ma non erano abbastanza per Alice Finch: quelli ufficiali sono rifiniti solamente da un lato e accessibili da dietro, lei invece voleva una versione più reale, fatta accuratamente con quattro mura e un tetto in scala, maneggiabile sia da mani grandi che piccole.
La signora Finch ha visitato molti dei posti ad Oxford in cui sono state girate le scene in modo da vedere da vicino come sarebbe dovuto sembrare. Ha fatto inoltre moltissime ricerche per il suo modello: ha consultato i libri di J.K. Rowling, riguardato i film ed è andata di persona a vedere gli studi di Harry Potter. Ogni tanto i dettagli nei libri e nei film non coincidevano, così è stata costretta a dover decidere qual era la soluzione migliore.
Dopo un anno passato a costruire il suo modello con all’incirca 400.000 pezzi LEGO, ordinandone da tutto il mondo, ha creato il sogno di ogni fan di Harry Potter – la sua personale Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

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Lo scorso anno, alla convention LEGO BrickCon, Alice Finch si è portata a casa i premi “People’s Choice” e “Best in Show” per la sua incredibile replica.
Le foto le ha scattate nel suo salotto dopo averlo portato a casa dalla convention ma ci sono voluti ben cinque mesi per poter rimontare il castello.

Oltre al piacere di farlo per passione, la signora Finch ha costruito il castello anche per i sui due ragazzi: voleva che i bambini avessero l’opportunità di giocare negli spazi in cui la storia del famoso mago è ambientata, anche se il più piccolo non è ancora in grado di leggere i libri.

Potete vedere tutte le foto nell’account Flickr di Alice Finch.