19.100 km senza pausa in 260 giorni la corsa record del "marinaio dei continenti"

TOKYO- Potrebbe piacere allo Zemeckis dei giorni di Forrest Gump l’impresa epocale di Serge Girard. Cinquantadue anni, un cuore d’acciaio, il corridore francese ha battuto il record del mondo della corsa più lunga senza neanche un solo giorno di riposo, percorrendo la strada che separa Parigi da Tokyo, dove giungerà domani. Ma il record è ormai già stabilito e verrà conservato negli annali dello sport: arrivato ieri sera a Sugitomachi, a est di Tokyo, ha battuto il primato mondiale detenuto da Gary Parson, che nel 2000 in Australia aveva percorso in 276 giorni 19.030 km senza una sola pausa.

Infatti la condizione per l’omologazione ufficiale del primato è non smettere di correre nemmeno un solo giorno, eccetto che durante le ore di sonno necessarie al riposo. E Girard, originario della Normandia vicino a Le Havre, ce l’ha fatta: quando giungerà a Tokyo, dopo essere partito da Parigi il 18 dicembre 2005, avrà percorso 19.100 in soli 260 giorni. Ben 16 giorni in meno rispetto all’avversario australiano per aver corso 70 km in più, anche se naturalmente le quantificazioni esatte andranno fatte solo al momento dell’arrivo.

Monsieur Girard ha affrontato il suo lungo viaggio dall’Occidente alla scoperta dell’Oriente percorrendo una media di 73 km al giorno: una decina di chilometri in meno di due maratone al giorno per circa nove mesi consecutivi. E per orientarsi attraverso i diciannove Paesi che ha solcato (la Francia, la Germania, l’Austria, l’Italia, la Croazia, la Bosnia, la Slovenia, il Montenegro, la Macedoina, l’Albania, la Grecia, la Turchia, l’Iran, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan, il Tajikistan, la Cina e, infine, il Giappone) ha usato un sistema di guida satellitare (GPS).

Ma Serge Girard, un ex consigliere finanziario alle assicurazioni AGF, ha già alle spalle una carriera di corridore fuori dal comune: ha traversato con la sola dinamo delle sue gambe tutti e cinque i continenti. Gli Stati Uniti, l’Australia, l’America del sud e l’Africa nel 1997, 1999, 2001 e nel 2003, battendo al suo passaggio le quattro migliori performance mondiali.

Sebbene sia già interessante la nota biografica secondo cui Girard ha iniziato a correre a 30 anni, la cosa davvero curiosa è la fonte della passione di Serge per la corsa. E’ stato all’età di quarant’anni che, nel leggere il romanzo “La grande corsa di Flanaghan”, Girard ha immaginato di ripercorrere le orme del primo uomo che nel 1928 ha traversato gli Stati Uniti da Los Angeles a New York.

E martedì “il marinaio dei continenti”, come viene chiamato Girard, verrà accolto da una folla entusiasta e dalle colombe del palazzo dell’imperatore a Tokyo per firmare il suo ingresso nella storia dello sport.

(Fonte Repubblica.it)

Viareggio, in diecimila per un tuffo da record


Tuffo da record sulla spiaggia di Viareggio. Ieri pomeriggio diecimila bagnanti hanno cercato di battere il primato del tuffo più lungo e più affollato del mondo ed entrare così nel Guinness dei primati. L’iniziativa è stata promossa dal consorzio Marina di Levante. I bagnanti sono stati disposti su due file per una lunghezza di circa due chilometri di spiaggia. Alle 16.30 precise la barca starter, che era in mare, ha dato il via, così in diecimila si sono buttati in acqua, ripresi da telecamere e fotografi. Le immagini saranno poi inviate alla sede americana del Guinness word record, che le visionerà per accertare il corretto svolgimento della prova.
(Fonte Repubblica.it)