Donna cinese resuscita dopo 6 giorni dalla morte

La credevano tutti morta, tanto che l’avevano già messa dentro la bara, ma qualcosa è successo e l’anziana signora si è ripresa, lasciando sbigottiti tutti i familiari.

Li-Xiufeng resuscita dopo 6 giorni

Stiamo parlando della 95enne cinese Li Xiufeng. L’anziana donna vive da sola in una piccola casa nella provincia di Guangxi in Cina. Alcuni giorni fa, la sua vicina, la signora Qingwang, si era recata a casa sua per portarle la colazione.

Trovandola inerme, aveva provato a svegliarla senza successo, scuotendola e chiamandola a gran voce. non ottenendo alcuna risposta, l’amica sì è rassegnata al fatto potesse essere giunta per Xiufeng l’ora della morte, e dopo essersi accertata che il respiro si fosse fermato, aveva chiamato i parenti per dare la tragica notizia.

Fortuna ha voluto che in Cina sia usanza mantenere la bara aperta per parecchi giorni, in modo tale che tutti i parenti possano dare l’ultimo saluto al caro defunto.

È successo infatti che dopo ben 6 giorni dalla ‘morte’, la signora Xiufeng si sia risvegliata.

Sbigottiti i parenti al loro rientro hanno trovato la bara vuota e la anziana donna in cucina, intenta a cucinarsi la cena.

Secondo i medici potrebbe essersi trattato di un caso di morte artificiale, in cui la persona pur non respirando rimane ad una temperatura corporea tale da permettergli di riprendersi poco dopo.

A seguito del bizzarro incidente la donna ha perso tutti i suoi averi. Secondo la tradizione cinese infatti, è di buon auspicio bruciare tutti gli oggetti appartenuti al defunto.

Si sottopone a 10 operazioni chirurgiche per somigliare ad un personaggio manga

Ormai viviamo in un mondo in cui la chirurgia plastica e i ritocchi sono diventati la norma e non più l’eccezione. Ma chi non si meraviglierebbe nell’incontrare una giovane donna Singaporiana del tutto uguale alle ragazze che si vedono sui manga?

10 operazioni per assomigliare a un personaggio manga

Stiamo parlando di Jacqueline Koh, una donna di 29 anni che negli ultimi 2 anni ha subito 10 operazioni di chirurgia plastica per assomigliare sempre più ad un fumetto giapponese.

Per raggiungere l’obiettivo sono stati necessari 136mila dollari e svariate ore in sala operatoria per ricostruire e modificare naso, bocca, zigomi, mento, seno e occhi.

Tutto è cominciato con un trattamento di Vaser Lipo, una particolare operazione simile alla liposuzione. In quel caso, l’esperienza fu traumatica, il medico face un lavoro poco professionale e Koh, finì per ingrassare invece di dimagrire. Nonostante questo la donna non si è fatta scoraggiare ed è tornata più convinta che mai da un altro chirurgo, sottoponendosi ad un processo di rinvigorimento della pelle e del viso.

A seguire le altre operazioni che hanno interessato gran parte del suo corpo, la più complessa delle quali, probabilmente è stata quella per ridefinire la forma del viso.

La ragazza, oltre all’aspetto da perenne cosplay, dichiara di averlo fatto anche per potersi sentire più bella (voi dite che ha raggiunto l’obiettivo) e nega di aver in programma altre operazioni per il momento.

10 operazione per assomigliare a un personaggio manga

Per quanto riguarda la reazione delle altre persone, Koh, ci svela che moltissime donne le hanno sul suo blog personale per chiedere consigli e informazioni riguardanti il suo chirurgo personale.

Quasi nessuno secondo lei avrebbe avuto da ridire sul suo nuovo aspetto.

Genitori abbandonano il figlio perché ha il volto come quello di un Picasso

Bimbo Picasso Cina (3)Ci troviamo in Cina, dove un bambino è stato recentemente abbandonato dai genitori a causa della sua accentuata malformazione al volto.

Il piccolo è stato ritrovato dalla polizia cinese lungo l’autostrada di Hukun ed è stato trasferito provvisoriamente in una casa di accoglienza per orfani.

“Quando abbiamo notato il piccolo lungo il ciglio della strada abbiamo capito subito he qualcosa non andava.” – ha dichiarato l’ufficiale Jia Ma. – “Quando ci siamo avvicinati poi abbiamo capito che si trattava di un bambino con una rara malformazione al volto e che era stato abbandonato dai genitori.”

Bimbo Picasso in Cina (2)Bimbo Picasso in Cina (3)L’identità del piccolo è tuttora sconosciuta e nessuno, neanche il piccolo, è in grado di dare ai poliziotti informazioni sul suo nome e sui suoi genitori.

I medici intanto affermano che il bimbo è affetto da una condizione che provoca la crescita spontanea e incontrollabile del tessuto sul suo volto, facendolo assomigliare ad un capolavoro di Picasso. Al momento è esclusa l’ipotesi di una massa tumorale.

Uomo fa la verticale con la testa in equilibrio su un chiodo

Se siete convinti che il vostro lavoro vi faccia venire il mal di testa, forse non avete mai conosciuto il lavoro di Li Xin.

L’uomo cinese è infatti uno stuntman che si esibisce per il pubblico bilanciando il proprio corpo in equilibrio su un chiodo con la testa.

Il 47enne passa le sue giornate ad esercitarsi per poter eseguire il numero che lo ha reso famoso.

Fare la verticale è già per quasi chiunque un’acrobazia molto difficile, ma restare in equilibrio su un chiodo è praticamente impossibile anche per i più bravi acrobati.

Fare la verticale su un chiodo significa scaricare l’intero peso del corpo, circa 66 chili sulla punta del chiodo, che inevitabilmente crea nella testa di Li un buco.

Anche per questo il numero non dura mai più di 10 secondi, per evitare che il chiodo possa penetrare troppo nella testa dell’acrobata provocandogli ferite gravi.

Le sue esibizioni si svolgono per le strade di Nanning in Cina, dove è stato fotografato da alcuni turisti che hanno poi diffuso la notizia.

Si taglia il dito, i medici glielo attaccano allo stomaco per farlo ricrescere

Dito attaccato allo stomaco!I medici cinesi hanno recentemente salvato un uomo dall’amputazione del suo dito medio attaccandoglielo allo stomaco.

E’ questa la stramba notizia medica che arriva dall’oriente. Un equipe di medici specializzati in chirurgia, ha adoperato questa nuova tecnica per riuscire nel tentativo di salvare il dito del malcapitato dall’amputazione certa.

Wang, un lavoratore di Liayang, nella provincia di Lianing aveva reciso il suo dito media con una sega elettrica.

Giunto d’urgenza in ospedale, i medici gli hanno diagnosticato una completa recisione del muscolo e della pelle.

Il dottor Huang Xuesong, ha così deciso di intraprendere una strada alternativa e rischiosa che se portata a termine con successo avrebbe potuto evitare al signor Wang l’amputazione definitiva del dito.

Così, insieme alla suo gruppo, il chirurgo ha attaccato il dito dell’uomo al suo stomaco in modo tale che i muscoli e la pelle potessero ricrescere con l’aiuto di tessuti sani.

Tale tecnica è utilizzata per ripristinare la circolazione sanguigna nel dito e favorire la ricrescita delle cellule perse.

A pochi giorni dall’operazione, i medici affermano che i tessuti del dito del paziente hanno reagito positivamente,  molto probabilmente Wang non dovrà perdere l’uso del dito medio e potrà tornare al suo lavoro come se nulla fosse mai accaduto.

Dalla Cina il tè realizzato con cacca di panda, è il più caro del mondo

Un uomo in Cina è intenzionato a battere il record del mondo per il té più caro al mondo. non si tratta di una particolare ricetta con oro polvere di diamante, bensì di un té realizzato con cacca di panda!!

Avete capito bene, il signor An Yanshi ha raccolto 5 tonnellate di escrementi di panda gigante e ora vuole creare un nuovo tipo di tè a base di cacca.

Té alla Cacca di panda

L’uomo è convinto che il ricco fertilizzante possa dare vita ad un aroma unico nel suo genere e che sarà sicuramente apprezzato dagli intenditori.

Secondo An, il té potrà essere venduto anche a 50mila dollari al chilo!

“I panda hanno un sistema digerente molto povero ed assorbono solo il 30% di quello che ingeriscono, questo significa che i loro escrementi sono ricchi e nutrienti.” – ha spiegato Yanshi.

Non è la prima volta che si cerca di realizzare prodotti provenienti dallo stomaco di animali. In Indonesia infatti è stato realizzato il caffè più caro al mondo, una varietà di chicchi di caffè mangiati e parzialmente masticati dai gatti civetta che vengono poi espulsi perché non digeribili.