Gesù raffigurato in una mela

Avvistato Gesù su una mela

Ad Albuquerque, un uomo è convinto di aver visto Gesù ritratto su una mela.

Gesù raffigurato in una mela

“Probabilmente è un segno, il segno che ci spinge a cambiare la nostra vita e guardare in modo positivo il mondo, aiutando le persone” queste le parole di David Duran, l’uomo che afferma di aver visto su una mela la raffigurazione di Gesù con un agnello tra le braccia.

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Beve una lattina di birra che gli era caduta nel fiume, gli cresce un enorme bozzo sulla pancia

Beve una lattina di birra che gli era caduta nel fiume, gli cresce un enorme bozzo sulla pancia

Un uomo di 60 anni si è ritrovato con una massiccia crescita all’altezza dello stomaco e della pancia dopo aver bevuto un sorso da una lattina di birra che era caduta in un fiume.

Beve una lattina di birra che gli era caduta nel fiume, gli cresce un enorme bozzo sulla pancia

John Macdonald non poteva di certo immaginare che bevendo da quella lattina che gli era accidentalmente caduta nel fiume potesse capitargli una cosa del genere. Dopo qualche ora dal sorso di birra il sessantenne si è trovato improvvisamente una specie di massa simile a un’ernia sulla pancia. Non si riesce a capire cosa possa essere; nonostante le quattro operazioni subite e i diversi cicli di antibiotici che ha preso non è ancora riuscito a guarire.

Il signor Macdonald, australiano, ha detto: “Voglio raccontare la mia storia al mondo, nella speranza che qualcuno da qualche parte possa rispondere alle mie preghiere e farmi guarire. Sono un brav’uomo e voglio esserci per i miei figli e il mio nipotino quindi se c’è un bravo dottore che possa aiutarmi si faccia avanti”.

Harrison G. Dyat (2)

Le 7 costruzioni segrete più incredibili mai realizzate #1

Da oggi e per le prossime settimane, vi proporrò le 7 costruzioni segrete più incredibili, realizzate dall’uomo e tenute segrete al mondo intero fino al giorno delle loro scoperta. Alcune sono davvero opere di altissima ingegneria! Cominciamo con una costruzione interamente realizzata da un unico uomo senza alcun macchinario.

#1 – Le catacombe di Harrison G. Dyat

Nel Settembre del 1924 un camion in viaggio per le strade di Washington DC sprofondò improvvisamente con le ruote in una buca formatasi in mezzo alla strada. Con grande sorpresa dell’autista dentro alla voragine creatasi si aveva accesso ad una impressionante serie di gallerie e cunicoli sconosciuti e segreti.

Inizialmente si pensò a tunnel di guerra o a qualche esperimento scientifico, ben presto però si capì che nessuna di questa piste era quella giusta da seguire.

Per alcuni giorni le autorità non riuscirono a risolvere il mistero, fino a quando a più di una settimana dal ritrovo, il signor Harrison G. Dyat, entomologo ed esperto di insetti, decise di calare la maschera e confessare di essere l’unico e vero artefice di tutti i tunnel scoperti.

Inizialmente lo scettiscismo era tanto, nonostante uno dei tunnel iniziasse proprio nel retro del suo giardino di casa.

Harrison G. Dyat (1)Harrison G. Dyat (3)Harrison G. Dyat (4)Harrison G. Dyat (5)

Con il passare del tempo però ci si rese conto che tutti i tunnel erano stati scavati a mano e poiché non fu rinvenuto il corpo di nessuno schiavo o aiutante segreto, ci si convinse che fosse davvero tutta opera dell’uomo.

Il signor Harrison ammise di averli costruiti tutti tra il 1906 e il 1916, durante il suo tempo libero, senza lasciare alcuna traccia e senza che i suoi vicini sospettassero mai qualcosa. I cunicoli si estendevano su una superficie di centinaia di metri quadrati e arrivavano anche a profondità di 10 metri sotto il livello stradale, tutti rigorosamente scavati a mano e ripuliti utilizzando dei semplici secchi.

Quando tutti realizzarono definitivamente che l’uomo aveva costruito tutto per il puro gusto di farlo e non per qualche scopo secondario, Harrison fu definitivamente eletto uomo più annoiato al mondo.

Donna morta cammina

Il misterioso caso della donna morta che cammina nel villaggio dei Toraja, in Indonesia

Donna morta camminaSe pensavate che gli zombie fossero solo un’invenzione cinematografica per arricchire i botteghini, vi sbagliavate di grosso.

Questa storia arriva dall’Indonesia e per la precisione dal villaggio dei Toraja, antico gruppo etnico indigeno. Durante un rituale sacro, è stata scattata una foto in cui si vede una donna dalle sembianze di uno zombie, rimanere in piedi, sorretta per un braccio da un uomo.

Secondo la tradizione locale, ogni essere umano dopo la morte è in grado di trasformarsi in zombie e secondo antiche usanze, gli abitanti di questo villaggio avrebbero l’abilità di far camminare le persone morte.

Le antiche leggende dànno due spiegazioni a questo rito. La prima riguarda l’usanza di seppellire i morti nel proprio paese di origine. Purtroppo però molte volte le famiglie non hanno la possibilità di riportare a casa i propri cari. Per fare in modo che il morto possa tornare a casa quindi lo si riporta in vita e lo si fa camminare fino a casa.

La seconda teoria è quella che afferma che il morto impiega diversi anni prima di poter portare a compimento il suo percorso verso l’aldilà e che durante questo periodo è necessario preparare una sepoltura degna ai morti e che nel caso in cui la famiglia non possa permetterselo, è necessario preparare una sepoltura temporanea e poi solo una volta completata quella definitiva, risvegliare il morto e farlo accomodare nella nuova sistemazione.

morto che camminaUna marea di fesserie starete pensando. Beh, effettivamente sì.
Ma quale altre spiegazione dareste voi a questa foto che sta facendo il giro di internet?

Alcuni pensano si possa trattare di una foto modificata, altri invece pensano ad un’anziana donna malata. Quel che è certo è che l’effetto è sicuramente molto forte e il fatto che sembra stia camminando verso una bara rende il tutto molto spaventoso.

Voi cosa pensate possa essere?
AGGIORNAMENTO Nov 2013: vi consiglio di leggere i commenti per capirne un po’ di più.

La tomba di Gesù Cristo a Shingo (1)

Documenti Nipponici affermano che Gesù Cristo morì in Giappone all’età di 106 anni

Da decenni circolano leggende e storie su quella che sia stata la reale vita di Gesù Cristo, su quelle che fossero le sue vere origini e su quanto la storia venne cambiata dopo la sua esistenza. In Giappone però c’è qualcuno che ha fatto di più, rivendicando con forza i propri studi e i conseguenti risultati.

Secondo alcuni antichi documenti Giapponesi, la vita di Cristo non finì in croce a Gerusalemme, ma in Giappone, dove tuttora è stata a lui dedicata una umile tomba.

La tomba di Gesù Cristo a Shingo

La tomba di Gesù Cristo a Shingo (2)La tomba di Gesù Cristo a Shingo (3)Le scritture orientali raccontano che Cristo visitò per la prima volta il Giappone tra i 21 e i 33 anni, questo viaggio spiegherebbe i lunghi periodi della sua vita completamente ignorati dal Vangelo.

In questo periodo si presume che l’uomo abbia studiato la cultura e la lingua locale, prima di tornare a Gerusalemme.

Una volta tornato al suo paese natale, Cristo non sarebbe morto in croce, al suo posto infatti sarebbe stato crocefisso il fratello minore Isukiri, ma si sarebbe trasferito in Siberia, proseguendo pochi anni più tardi verso l’Alaska, fino ad arrivare a Hachinohe, 40 km circa da Shingo.

Si narra che abbia vissuto lì gli ultimi anni della sua vita, in un villaggio dove trovò moglie, ebbe 3 figli e morì all’età presunta di 106 anni.

I documenti che riportano l’intera storia sono chiamati “Takenouchi Documents” e gli esperti affermano che la loro età risale ad almeno 1500 anni fa, tramandato di generazione in generazione dalle famiglie del villaggio di Takenouchi.

Coloro i quali si recassero nel villaggio di Shingo, potranno ammirare la “Vera tomba di Gesù Cristo”, così come riporta la targa al suo ingresso.

Il piccolo monumento funerario comprende 2 tombe, in quella a sinistra sarebbe contenuto l’orecchio di Isukiri con una ciocca di capelli di maria Vergine, mentre sulla destra sarebbero conservati i resti di Cristo sepolto.

Tale teoria è stata descritta da molti come una bufala inventata dai locali per attirare un po’ di turismo al loro villaggio. Non è un caso infatti che nel villaggio la fede di tutti gli abitanti sia quella Buddhista. Qualcuno però non manca di sottolineare come alcune prove non confutabili siano state ritrovate nel villaggio di Shingo.

Si tratta di alcune tradizioni non comuni al resto del paese, come ad esempio l’abitudine di ‘battezzare’ i neonati con una croce in testa o l’uso di alcune parole bizzarre per la lingua Giapponese e ancora l’aspetto poco orientale di alcuni abitanti.

Nonostante questo l’unico abitante Cristiano del villaggio, il signor Toshiko Sato afferma di non credere a tale leggenda e afferma di non essersi mai recato all’annuale festival in visita alla tomba del Cristo.

Alieno ripreso nella foresta Amazzonica? Quasi sicuramente un falso!

L’immagine che vedete qua sotto mostra una figura misteriosa ferma sullo sfondo di un video girato nella foresta Amazzonica da due turisti Britannici nella regione di Mamaus, in Brasile, per documentare la vita di una delle ormai pochissime tribù autoctone.

alieno

Il video inquadra un presunto alieno fermo che osserva la telecamera. Al suo fianco invece uno strano bagliore, simile a un riflesso di luce proveniente dal nulla.

L’uomo autore del video dichiara: “Le mie riprese sono chiarissime, difficile screditarle!”

Il video effettivamente proviene da una regione conosciuta da sempre perla sua altissima densità di segnalazioni e avvistamenti di ufo e di figure misteriose. Alcuni esperti pensano che la causa possa essere l’enorme biodiversità della zona.

Quello che lascia perplessi nel video è l’assoluta immobilità della figura, che più che un ufo, sembrerebbe una tronco o una pianta.

Probabilmente come al solito la verità non si saprà mai, nel frattempo però il video è stato comprato da un regista di Hollywood e sarà inserito in un film in produzione.

Vero o falso non importa, l’importante è che girino i soldi!

Judgment-day

Uomo spende i risparmi di una vita per avvisarci che il 21 Maggio finirà il mondo

Se le previsioni del signor Robert Fitzpatrick sono corrette, la fine del mondo potrebbe essere molto più vicina di quanto possiamo immaginare.

Il 60enne residente di New York infatti nelle ultime settimane ha speso 140mila dollari per comprare spazi pubblicitari e tappezzare la città per avvisarci che la fine del mondo arriverà tra 4 giorni esatti, il 21 Maggio 2011.

Judgment-day

I cartelli dell’uomo portano la scritta: “Terremoto globale, il peggiore di sempre. Giorno del giudizio, 21 Maggio 2011” e in un libro autoprodotto dall’uomo, lo stesso afferma che nella bibbia ci sono segnali inequivocabili che in questa data arriverò il giudizio.

“Il giorno del giudizio ci sorprenderà, non saremo pronti ad affrontarlo. Un enorme terremoto renderà la nostra terra inabitabile.” – ha dichiarato l’uomo al NY Post.

“Il popolo di Dio verrà resuscitato. Questa data sarà il giorno in cui Dio smetterà di salvare tutti noi.”

Il libro di Fitzpatric si basa sugli insegnamenti di Harold Camping, l’uomo che negli anni novanta affermava che la fine del mondo sarebbe arrivata il 6 Settembre 1994.

Come potete notare, e la lettura di questo articolo ne è una prova, quel giorno ognuno si sveglio nel proprio letto e portò avanti la propria vita avanti, fino ad oggi.