
Quasi mezza squadra di calcio dovrà fare il test di paternità: una donna residente in Val Venosta, Alto Adige, ha fatto ricorso ad un avvocato per avere un assegno di mantenimento per il suo bambino. La donna ha chiesto che siano “controllati” anche un paio di assessori comunali.
La vicenda è raccontata oggi dal quotidiano in lingua tedesca di Bolzano Tageszeitung. Il fatto – scrive il giornale – è avvenuta in un paesino della vallata della cittadina termale di Merano. La giovane donna – che lavora in un bar – dopo avere avuto il figlio ha chiesto il controllo della paternità su una decina di compaesani, fra cui sei calciatori e un noto imprenditore della zona. Si racconta che gli incontri avvenissero negli spogliatoi dopo gli allenamenti, il presidente della società calcistica smentisce categoricamente, mentre tutto il paese si stringe intorno alla donna difendendola.
Una donna di Worcester nel Massachusetts, ha trovato una perla vera all’interno di un ostrica comprata al supermercato. Teri Preece aveva una possibilità su un milione di trovare una perla e la perla trovata ha un valore che si aggira attorno ai 500 Euro, mica male per una cenetta coi fiocchi a base d’ostriche.
(Fonte Neatorama.it)
SAN PIETROBURGO – Una donna a San Pietroburgo è stata salvata dalla spallina del reggiseno. Debbie Bingham, 46 anni, residente ad Atlanta, si trovava nella città russa in visita presso alcuni parenti. Nel giorno di San Silvestro è stata colpita da un proiettile, sparato probabilmente per festeggiare il nuovo anno, che ha raggiunto la sua spalla sinistra: il proiettile è stato tuttavia rallentato dalla spallina del reggiseno.
La sua ferita sarebbe stata infatti di gran lunga peggiore se non fosse stato per l’indumento, ha assicurato George Kajtsa, portavoce del dipartimento di polizia di San Pietroburgo.
Bingham ha raccontato che si trovava fuori con i propri figli, e stava guardando i fuochi d’artificio, quando ha avvertito un dolore alla spalla sinistra. Sua figlia Solanda, 30 anni, si è subito accorta del sangue che stava colorando di rosso il maglione bianco della madre. “Eravamo seduti a un tavolo da picnic e stavamo ascoltando musica quando mia madre ha detto ‘Ow’”, ha raccontato Solanda Bingham.
La giovane ha guardato la madre e ha urlato: “Hanno sparato a mia madre, hanno sparato a mia madre!”. Il proiettile tuttavia non era penetrato dentro la spalla, si era arrestato dopo la spallina del reggiseno, provocando però una ferita superficiale. Il proiettile è stato successivamente rimosso in ospedale.
(Fonte Repubblica.it)
Il mistero della ballerina di mezzanotte «incendia» la Rete: 200 mila clic in dodici ore sul Corriere online Sui blog: l’ho incontrata anch’io. L’insegnante di teatro: la provocazione di un’attrice in cerca di lavoro.

Ieri non ha lavorato. Questo è certo. Sciopero dei mezzi. E stop (forzato) alle esibizioni. Spunta però un’altra testimone: «L’ho incontrata anch’io ». Era lunedì sera, erano circa le 23, il luogo — anche quello — più o meno era lo stesso: linea verde tra Romolo e Porta Genova. Combacia. Sembra lei: la ballerina delle gallerie. Lap dance in metrò, per qualche fermata. E per pochi spiccioli ritirati con un bicchiere. Fantasia materializzata? Invenzione? Sembra una leggenda metropolitana. Spopola tra i blog, i forum, le chat. Si gonfia nella Rete, come tutte le storie di seconda mano. Ma ci sono i fatti. Eccoli.
Lunedì sera. Quattro minuti dopo mezzanotte. Una ragazza torna a casa e lascia un messaggio sul suo blog (cybercat.iobloggo.com). Racconta cosa le è capitato poco prima: «In metrò una ragazza si è tolta il cappotto e si è esibita in una lap dance improvvisata sui pali del vagone». Interpellata, ieri, cybercat ha confermato: «Ho visto l’interpretazione della fetishgattina tornando dal lavoro ».
Stessa sera, mezzanotte. Il Corriere assiste per caso allo spettacolo. Metrò verde, Porta Genova. Una giovane, con quattro amici, si sfila il cappotto. Una guêpière di latex. Calze a rete autoreggenti. Stivali di pelle sopra il ginocchio. Balla per due fermate, rapida colletta e giù dal metrò. Possibile? Come si spiega? Già sondate (e decadute) diverse ipotesi: elemosina sexy, addio al celibato in pubblico, un’ubriaca, una scommessa persa, un video soft core amatoriale. Resta l’ultima possibilità: che sia la performance di un’apprendista attrice o ballerina, un esperimento di living theatre? Risponde Ida Kuniaki, insegnante della scuola «Paolo Grassi »: «Più che studenti, penso a diplomati squattrinati. A New York sono spettacoli comuni». Perplessa Susanna Beltrami, coreografa e direttrice dell’Accademia di danza del teatro Franco Parenti: «Difficile, in una città imborghesita come Milano». E ancora: «Se pensasse al living theatre, inventerebbe un numero più poetico, o aggressivo, o politicizzato. Non una roba da veline».
Giovedì mattina la notizia è stata pubblicata sul giornale. È esplosa in rete. Duecentomila clic in dodici ore su corriere.it. Si insinua un dubbio, che un tale Peppi esprime nel suo blog: «Sembra una classica leggenda metropolitana». Perplessità giustificata. Gli ingredienti ci sono tutti: immaginario notturno, esibizionismo, sorpresa, appetitosa fantasia orgiastica. L’ironia di altri messaggi frantuma la visione: «Prenoto l’abbonamento »; «La voglio come ministro dei Trasporti». Un romano incuriosito: «Lap dance in metrò, cioè? Se lecca i sostegni della metropolitana?». Un pendolare surriscaldato: «Care le mie impiegate, se stavate cercando il modo per arrotondare…».
La bolla si gonfia. Ieri, la testimonianza di un terzo avvistamento. Una studentessa racconta: «Era lunedì sera, una ragazza in tutina rosa e calze a rete ballava intorno ai pali di una carrozza del metrò. Aveva un cerchietto con orecchie da gatto. Provocava il pubblico. C’erano degli amici.Ho pensato che stessero girando un cortometraggio». Ultimo particolare. Piccante su piccante: «Alla fine del numero ha baciato una sua amica».
(Fonte Corriere.it)
Ora mi chiedo: “PERCHE IO NON L’HO ANCORA VISTA?” eppure io sono in Metro quasi tutti i giorni!
‘Voglio, tornare in Bulgaria:gridando cosi’ e vincendo pudore e freddo, una giovane e avvenente bulgara si e’ denudata a Roma in piazza Lodi . Ha destato la curiosita’ tra i passanti stupiti di assistere a uno streap-tease in strada e il traffico nella zona e’ rimasto bloccato per alcuni minuti. La donna, che ha circa 20 anni e ha una ferita alla mano, e’ rimasta nuda per 10 minuti. Sul posto sono intervenute i vigili urbani e un’ambulanza della Croce Rossa e si e’ provveduto a rivestirla.
[Fonte yahoo]