La “Vienna Vegetable Orchestra” – Musica con la verdura

La Vienna Vegetable Orchestra è un speciale orchestra Austriaca che compone musica usando trumenti fatti con i vegetali.

Trombette di peperoni, violini di porro, bonghi di sedano, batterie di zucche, flauti di carote, sono solo alcuni degli strumenti che la strana orchestra utilizza durante i suoi concerti.

Questa orchestra unica nel suo genere è nata quando i suoi attuali membri erano ancora studenti. Inizialmente i musicisti suonavano gli ortaggi per gioco ma presto hanno capito che si poteva fare qualcosa di più con quegli ortaggi, qualcosa di più serio.

Ognuno dei dodici membri della Vienna Vegetable Orchestra si costruisce il proprio strumento da sè, intagliando e rifinendo frutti e vegetali a disposizione nel luogo dell’esibizione. Dopo 12 anni di musica vegetale, il gruppo ha imparato ad utilizzare i vegetali più adatti in ogni parte del mondo e in ogni stagione dell’anno, valutando molti fattori, quali il contenuto d’acqua, la temperatura e altre caratteristiche che possono influenzare il suono.

Vienna Vegetable OrchestraVienna Vegetable OrchestraVienna Vegetable OrchestraVienna Vegetable OrchestraVienna Vegetable Orchestra

L’orchestra ha bisogno di 70 chilogrammi di frutti ogni volta che si esibisce e sono necessarie 3 ore per la preparazione degli strumenti.

Naturalmente la musica vegetale non esisterebbe senza l’aiuto di strumentazioni moderne. Per alcuni strumenti è indispensabile utilizzare amplificatori e microfoni sofisticati.

Il risultato è una musica ipnotica, simile alla techno e a tratti al canto di una balena, davvero unica.

Paul Lung e i suoi ritratti fatti con la matita

Bellissime fotografie in bianco e nero, non sembra anche a voi? Riuscireste a credere che questi ritratti sono fatti tutti completamente con una matita?

Autoritratto di Paul Lung

Paul Lung, 38 anni di Hong Kong ha bisogno solo di unamatita da 0.5 mm e di un foglio A2 per realizzare alcuni dei più incredibili ritratti a mano. La sua passione per il disegno è iniziata fin dalla prima volta che una matita gli è stata messa in mano. Ogni giorno fin da quando era bambino, Paul disegna 3-4 ore al giorno, anche dopo una stancante giornata al lavoro.

Come i più grandi artisti della storia, Paul impiega anche 60 ore di preparazione per ogni suo ritratto e incredibilmente non utilizza mai la gomma.

A volte neanche i suoi amici riescono a credere che i ritratti siano creazioni sue e non di una macchina fotografica, alcuni di loro hanno preteso di vederlo all’opera per convincersi delle sue capacità.

E come dar loro torto, in alcuni ritratti è praticamente impossibile riconoscere il tratto della matita.

Paul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matita

Paul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matitaPaul Lung e i suoi ritratti con la matita

Costretta a tatuarsi per sconfiggere una malattia, diventa la donna più tatuata del mondo

Julia Gnuse - La donna più tatuata del mondo

L’incredibile Julia Gnuse si tatuò per la prima volta molti anni fa per combattere una bruttissima malattia alle gambe chiamata Porfiria.

La Porfiria è una malattia che rende le persone che ne soffrono allergiche ai raggi solari. Oltre a coprirsi perennemente con vestiti, cappelli, guanti e quant’altro, una possibile soluzione per questa malattia può essere quella di tatuarsi la pelle in modo tale da renderla insensibile ai raggi solari.

Julia sperimentò per la prima volta questa soluzione alle gambe. Da allora dopo essersi accorti che la terapia funzionava, la donna, 55 anni, proveniente dalla California, ha deciso di tatuarsi anche il resto del corpo, fino a ricoprire il 95% della sua pelle.

Oggi la signora Gnuse è considerata la donna più tatuata del mondo. I suoi tatuaggi rappresentano in gran parte i personaggi dei cartoni animati della sua infanzia e ad alcuni scenari della Jungla.

Julia Gnuse - La donna più tatuata del mondoJulia Gnuse - La donna più tatuata del mondoJulia Gnuse - La donna più tatuata del mondoJulia Gnuse - La donna più tatuata del mondoJulia Gnuse - La donna più tatuata del mondo

Il titolo come “Donna più tatuata del mondo” le è stato consegnato ieri, 26 maggio 2010 al BookExpo di New York.

“L’ho fatto per coprire le cicatrici lasciata dalle bolle causate dai raggi del sole. Un mio amico chirurgo plastico una volta mi suggerì di tatuarmi con lo stesso colore della mia pelle, abbiamo provato, ma non ha funzionato, così mi è venuta l’idea di creare questi tatuaggi tutti colorati e variopinti, fino a diventare Tattoo-dipendente.” – ha dichiarato Julia.

A volte la cattiva sorte aiuta a diventare famosi nel mondo, Julia ne è un esempio.

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A Sydney 219.000 sigarette per aiutare i fumatori a smettere

219.000 sigarette per smettere di fumare a Sydney
Con l’intento di accrescere la coscienza comune sui danni provocati dal fumo, una casa farmaceutica australiana, ha promosso una strana iniziativa e ha posto 219.000 finte sigarette nel centro di Sydney.

La campagna contro il fumo è stata realizzata per convincere i fumatori stufi delle sigarette a cercare un aiuto professionale per riuscire a smettere di fumare. Il tappeto di sigarette è ricoperto da pannelli trasparenti sopra il quale i passanti camminano tranquillamente.

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Se vi state chiedendo perchè proprio 219 mila, la risposta ci è subito data. Un fumatore medio che consuma in media 20 sigarette al giorno, nell’arco di 30 anni, arriva a fumarne questa impressionante cifra.

L?iniziativa vuole anche essere un modo simbolico per poter convincere i fumatori che “calpestare” il vizio del fumo è possibile.

Sperando che sempre meno persone inizino.

Tatuarsi gli occhi, utima moda nelle carceri americane

Arriva dall’america l’ultima moda della body modification. Si tratta di tatuaggi, ma non di tatuaggi qualunque. Si sta diffondendo in America, soprattutto tra i carcerati la moda di tatuarsi il bulbo oculare con colori intensi o accesi.

L’operazione è molto semplice, si prende una siringa, si riempie del colore che si vuole e infine si buca l’occhio iniettando l’inchiostro.

La colorazione dell’occhio si sta moderatamente diffondendo nei TatooShop, ma non tutti si recano dagli esperti dei tatuaggi, anzi, molti, soprattutto nelle carceri se li fanno da soli o a vicenda, rendendo la cosa ancora più impressionante.

I detenuti intervistati descrivono tutte le operazioni da seguire e affermano che la cosa è abbastanza dolorosa.

Uno di loro ci dice che, nonostante i suoi occhi siano rossi, la sua vista è perfetta come un volta e che non è stata assolutamente alterata dal nuovo colore del bulbo.

Un altro alla domanda “Perchè l’hai fatto?” – risponde – “La domanda è: perchè non avrei dovuto?”

Gli esperti affermano che l’occhio è una parte molto resistente del nostro corpo e che i tatuaggi agli occhi hanno origine nel 19esimo secolo. Io però nonostante quello che dicono gli esperti non credo che siano proprio senza conseguenze questi trattamenti.