Queste persone possono tranquillamente andare al santuario ad accendere un cero per essere ancora vive. Evidentemente quel giorno non toccava ancora a loro.
Se non capite cosa sto dicendo, guardate un po’.
Le note che accompagnano il video sono quelle di “I’m Going to Live Till I Die” del grande Frank Sinatra.
Potrà sembrare una pazzia, ma posso assicurarvi che le persone che vedete nelle immagini non sono assolutamente ritoccate a computer e poste ai margini di una cascata. Quelle che potete vedere sono le cascate Victoria nello Zimbabwe alte più di 100 metri.
Questa cascate sono situate nel Sud dell’Africa tra lo Zimbabwe e lo Zambia. Nel periodo che va da Settembre a Dicembre grazie al flusso dell’acqua che rallenta notevolmente è possibile nuotare in quella che viene chiamata “Devil’s Pool” (Piscina del Diavolo), una piscina naturale creata dalle rocce proprio a ridosso del margine della cascata.
I locali che conoscono molto bene la cascata e la piscina, si divertono a tuffarsi nella piscina senza alcun timore, in uno specchio d’acqua che offre uno scenario spettacolare.
I turisti molto più intimoriti dalla cosa si immergono con molta più cautela, ma chi è entrato può assicurare che il bagno nella piscina del Diavolo è un’esperienza fantastica ed emozionante.
L’unica pecca è che a quanto pare ora i nativi si sono organizzati per far pagare i turisti che vogliono provare quest’esperienza più unica che rara.
Un uomo ubriaco, è stato arrestato questa mattina per aver causato forti disagi alle ferrovie dopo essersi addormentato sui binari. A salvarlo è stato il provvidenziale volo di un elicottero e del pilota che si è accorto di quel corpo disteso sui binari. E’ accaduto a Epsom, in Inghilterra, dove l’ubriaco si è addormentato nel bel mezzo di un interscambio. Soltanto il caso havoluto che la sbornia non finisse male per l’uomo che, a dispetto dell’ora di punta, è riuscito a schivare i convogli che l’hanno solo “sfiorato”.
Il video qua sopra riprende l’inquietante fatto accaduto all’interno della famosissima UCLA negli Stati Uniti. Un ragazzo ha infatti ripreso l’aggressione da parte di due poliziotti nei confronti di uno studente,sprovveduto di ID, cioè del tesserino di riconoscimento che ogni studente deve avere con se per poter entrare al Campus. Lo studente è reo di aver protestato dopo essere stato preso per un braccio dai due poliziotti, che lo stavano accompagnando all’uscita. Gli agenti non hanno esitato a sparare al ragazzo con le loro pistole elettriche, i famosi “Taser”, che a quanto pare, sono in dotazione anche al personale di sicurezza dell’Università.
Sono state sparate due scariche l’una a breve distanza dall’altra, secondo quanto dicono i testimoni, e agli studenti che tentavano di far ragionare le guardie e che si lamentavano con queste, veniva intimato di stare lontani per evitare di fare la stessa fine del povero malcapitato.
L’america è ora sotto shock e si chiede come questa arma Hi-Tech che permette di sparare a distanza scariche elettriche, possa essere usata anche all’interno delle Università e con tale violenza nei confronti dello studente (che potete sentire urlare di dolore in sottofondo!).
La Polizia aprirà sicuramente un’inchiesta e vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi.
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