Portiere colpisce per due volte consecutive la telecamera per le riprese aeree

Una scena degna della migliore pubblicità nike, un colpo che probabilmente non sarebbe ripetibile neanche con un paio di anni di allenamento. Eppure il Portiere di questa squadra di calcio araba è riuscito nella stessa partita, in due azioni consecutive a colpire la telecamera sospesa sopra lo stadio e adibita alle riprese aeree dall’alto.

Quando ci dicevano che Impossible is Nothing.

Tirare i rigori come un Ninja

Di rigori tirati in modo strano ne abbiamo visti tanti: il cucchiaio, quello che scivola prima di tirare, quello che para ma poi la palla entra lo stesso, quello che prende 4 pali prima di segnare, quello che prende in faccia il portiere, insomma moltissimi rigori divertentissimi, ma nessuno mai più brillante di questo! Un rigore da vero Ninja! Guardate il perchè!

Tifosi colombiani portano allo stadio la bara con un loro amico morto

I tifosi della curva di una squadra Colombiana di calcio hanno deciso di portare allo stadio la bara di un ragazzo tifoso loro amico ucciso qualche giorno prima durante una rissa.

Coffin at football match

Il gruppo appartenente ai cosiddetti “Barra del Indio“, tifosi del Cacuta, ha deciso di onorare la salma del fratello morto portandolo con tanto di bara sugli spalti dello stadio di Norte de Santander.

La vittima 17enne si chiamava Christopher Jacome ed era un accanito sostenitore della squadra prima che venisse brutalmente ammazzato durante un atto criminale nel quartiere dove viveva.

La polizia ci tiene a precisare che la sua morte non ha nulla a che vedere con la sua passione per il calcio, nonostante il gruppo di Barra del Indio sia uno dei più violenti di tutto il Sud America.

La vicenda ha generato un’accesa discussione in Colombia e le autorità sono al lavoro per riuscire a scoprire chi abbia permesso ai tifosi di entrare allo stadio con una bara!

Noi ci siamo riusciti con un motorino, ma la bara col morto ancora ci mancava!

Cycle Ball – Il calcio con la bicicletta!

Cycle Ball è un fantastico sport che combina il calcio con il ciclismo in un unico sport.

Cycleball

Sebbene in pochi lo conoscano questo sport ha ormai 100 anni ed è considerato ancora uno sport fuori dai canoni, soprattutto in America.

Conosciuto anche come ‘radball’, il Cycle Ball è stato inventato nel 1893 da un Americano di origine Tedesca chiamato Nicholas Edward Kaufmann e  che ebbe subito un discreto successo in Europa.

Il primo campionato di Cycle Ball venne disputato nel 1929 e lo sport giunse anche in Giappone.

Le regole del gioco sono molto semplici: due squadre composte da 2 giocatori ciascuna ognuno su una bicicletta si scontrano ‘calciando’  il pallone con le ruote delle biciclette. Vi sembrerà incredibile vedere l’abilità dei giocatori nel riuscire a maneggiare le biciclette e la palla.

Il match è suddiviso in 2 tempi da 7 minuti ciascuno. Vince la squadra che riesce a fare più gol.

Gli atleti del Cycle Ball sono atleti professionisti a tutti gli effetti e si allenano ogni giorno in palestra per tenersi in forma ed essere pronti durante le gare.

Qua sotto lo stralcio di una partita.

Incredibile giocatrice di Arcade Basket, 256 punti in 1 minuto

Spesso e volentieri mi capita di provare questo arcade sport nelle sale giochi, soprattutto con la mia ragazza, quando speriamo di umiliarci a vicenda a suon di canestri, ma anche nella migliore delle ipotesi non siamo mai riusciti a fare più di 20, 25 punti in una sola partita, questa donna di Taiwan arriva a farne 256 in un minuto! Impressionante!

Dalla Sierra Leone il primo campionato di calcio per amputati

African Amputee Championship

Un vero e proprio campionato di calcio per amputati, primo nel suo genere, è stato disputato recentemente a Freetown, in Sierra Leone.

Le squadre che si sono incontrate erano tutte composte da 6 giocatori amputati ad una gamba più un portiere con un solo braccio.

I giocatori invalidi molto spesso sono vittime delle guerre civili che ogni giorno sconvolgono i paesi dell’Africa.

Il campionato è stato ribattezzato African Amputee Championship e ha coinvolto giocatori provenienti da 5 nazioni dell’Africa.

“Abbiamo bisogno di coinvolgere anche le persone disabili nello sport, soprattutto nella nostra area geografica, dove questa occasione non è ancora stata colta.” – dichiara Samuel Armstrong Aidoo, allenatore della squadra del Ghana.

Mai mi sarei aspettato di vedere delle immagini del genere. Complimenti ai giocatori e al popolo africano che non si arrende mai di fronte alle difficoltà.