A Milano la cotoletta da record

Pesa 190 kg ed è larga 8 metri quadrati

Cinque maestri macellai hanno preparato la più grande cotoletta del mondo. Un “mostro” di 8 metri quadrati e del peso di 190 chili, ottenuto dalla lavorazione di un vitello da latte di tre quintali impanato con 30 chili di pane grattato e 200 uova. Un record ottenuto a Milano che si aggiunge a quello, già registrato nel libro dei Guinness dei primati, per l’arrosto più lungo del mondo.

La megacotoletta è stata preparata domenica mattina. Dopo averla tagliata, verrà offerta lunedì agli ospiti dell’Istituto benefico milanese. Che di sicuro potranno soddisfare la voglia di cotoletta per un bel po’.

“E’ un’occasione per attrarre i giovani verso questa professione – ha detto Maurizio Arosio, presidente nazionale dell’Associazione macellai, gli artisti che hanno realizzato il record – perché è un’arte che si sta perdendo”. E lancia l’allarme: “Non ci sono nuove leve”.

(Fonte Tgcom.it)

Arriva Cocaine, la bibita che eccita

Promette «euforia, energia estrema e capacità di rimanere allegri e pimpanti per 5 ore». Ingrediente rende gola e denti insensibili .

LONDRA – Di cocaina, ovviamente, non ne contiene nemmeno una particella. Ma neanche estratti di coca, come (così si dice) la ben più famosa Coca-Cola. A prima vista potrebbe sembrare una delle tante bibite energetiche, ma il suo nome e gli effetti che produce sono molto diversi da un classico drink analcolico: si chiama «Cocaine» la bibita che sarà venduta il prossimo mese nei pub e nei club inglesi e che ha già diviso l’opinione pubblica del Regno Unito. C’è chi la considera solamente una bevanda «un po’ più energetica» e chi, come le associazioni antidroga, attaccano direttamente i suoi produttori anche perché per vendere la bibita non hanno esitato a chiamarla cocaina. Il suo logo recita: «Instant Rush. NO Crash!»: ovvero «Istantanea euforia. Nessuno schianto».

CAFFEINA – Il drink contiene un tasso di caffeina tre volte e mezzo superiore a quello della più famosa bevanda energetica, la «Red Bull», ma sebbene non contenga cocaina, in essa è stato inserito un ingrediente che rende insensibili la gola e i denti, proprio come accade quando si assume cocaina. La bevanda promette «sensazioni di euforia, energia estrema e una capacità di rimanere allegri e pimpanti per circa cinque ore», ma per i critici essa non fa altro che avvicinare i giovane all’uso delle droghe.
MERCATO – Cocaine è già sul mercato americano e, affermano i curatori del sito web della bevanda, che questo riceve più di quattro milioni di contatti al giorno. James Kirby, l’ideatore e inventore della bevanda, afferma che essa è «350 volte più forte della Red Bull» ed è come «una palla di fuoco atomica che dà una sensazione molto simile alla cocaina», ma che a differenza di questa non fa male. «Penso che non ci sia altro prodotto, eccetto la cocaina vera, che produce effetti così duraturi e così entusismanti nelle persone». Ma non tutti sono d’accordo: «I bambini, amanti delle bibite energetiche, berranno Cocaine e quando saranno più grandi saranno attirati dalla droga vera», afferma David Raynes, membro dell’associazione inglese per la prevenzione alle droghe. «Inoltre non bisogna dimenticare il messaggio subliminale che si cela nel prodotto. L’immagine della droga è presentato come qualcosa di attraente, e cosa non è più bello per i giovane se non le cose alternative e attraenti?». Attualmente la bibita è bevuta solo in America, soprattutto a New York dove è amata particolarmente dai giovani.

(Fonte Corriere.it)

L'anello che ricorda l'anniversario


Lo speciale anello, contiene al suo interno un microchip che ogni ora durante tutto il giorno precedente all’anniversario, si riscarda fino a raggiungere i 120 gradi Fahrenheit. Ricordando ai più smemorati la data del proprio anniversario e facendo sembrare al partner che l’occasione sia stata ricordata volontariamente.
Naturalmente l’anello si riscalderà il tanto giusto per darvi un leggero fastidio, non per bruciarvi.
L’anello converte il calore della vostra mano in elettricità usando un micro-termo cip, mantenendo sempre acceso il timer che naturalmente ogni anno vi ricorderà del vostro anniversario.
Basterà fornire all’azienda la vostra data speciale ed il gioco sarà fatto i produttori provvederanno ad impostare il timer. L’anello puo variare dall’oro all’argento ed è disponibile in 7 differenti stili.
Insomma se siete degli smemorati persi vo lo consigliamo “caldamente”.

La nuova Super macchina fotografica Seitz:160 milioni di pixel

Una nuova fotocamera digitale veramente esagerata. La Seitz 6×17 Digital, un prodotto destinato ai professionisti, è maxi in tutto: dalle dimensioni al numero di pixel (160 milioni), dal prezzo (26.900 Euro) fino al sistema di immagazzinamento per le foto (un Mac mini). Gli scatti effettuati con la Seitz, infatti, vanno da un minimo di 300 Mb in formato RAW ad un massimo di quasi 1 Gb nel formato tiff non compresso. Una quantità di dati enorme, per i quali una normale scheda di memoria è insufficiente: ci pensa un computer vero e proprio.


Monopoli: via la candela, arriva il cellulare.

Avevano resistito per molti lustri. Ed erano una solida diga contro il fiume del tempo che passa. I vecchi segnalini del Monopoli, il ditale, il ferro da stiro, la scarpa, che sono passati immutabili come reliquie di padre in figlio, ora verranno modificati. La Hasbro, la casa editrice del popolare gioco di società, ha messo in vendita una nuova edizione che propone «token» in sintonia con i bisogni moderni. I giocatori potranno scegliere una Toyota Prius, un cartoccio di patatine fritte McDonald’s, una scarpa da ginnastica New Balance, una tazza di caffe Starbucks, un cellulare Motorola Razr, un computer portatile… Insomma tutte icone contemporanee ben identificabili. E volutamente griffate.

L’obiettivo della rivoluzione nel gioco più capitalistico del mondo è duplice. Un aggiornamento, innanzitutto. I classici segnalini erano diventati un po’ démodé. La candela in miniatura andava bene con la Grande Depressione, quando conveniva risparmiare sulle luminarie. Oggi? Evocherebbe al massimo un irritante blackout. Stesso discorso per gli altri oggettini in miniatura, dal cilindro al cagnolino alla macchinina da Formula 1 preistorica. Hanno il dono della tradizione. Null’altro.

La seconda ragione del restyling è tutta economica. I segnalini fanno parte d’una nuova filosofia del marketing, il «branded entertainment», che cerca di infilare i prodotti nella cultura popolare, nelle trame dei romanzi, nei musical di Broadway, nei film, nei videogiochi.

La nuova versione si intitola «Monopoly Here and Now». Ovvero Monopoli qui e ora. Sulla scatola campeggia l’immortale vecchietto, con baffoni bianchi, cilindro da riccastro, e l’espressione gioiosa dell’imprenditore. Ma il tabellone sul quale si gioca è completamente diverso. I classici indirizzi di Atlantic City, sobri e monocromatici, sono stati sostituiti dai luoghi più glamour dell’America contemporanea. Con immagini colorate. Le proprietà immobiliari spaziano da Boston a Washington, da Las Vegas a Hollywood, dal Disney World di Orlando alla Wakiki Beach di Honolulu. E dato che non ci sono confini alla brama di possesso di un giocatore di Monopoli, si può anche acquistare il Johnson Space Center di Houston o il Red Rock’s Amphitheater di Denver, lo spettacolare anfiteatro all’aperto in mezzo alle maestose rocce di arenaria rossa.

Il nuovo Monopoli cambia anche i mezzi di trasporto. Spariscono i treni, arrivano gli aerei. Più veloci, più utili. Le quattro stazioni ferroviarie della versione classica – B&O, Pennsylvania, Reading e Short Line – sono infatti soppiantate dai maggiori aeroporti degli States, l’Hartsfield-Jackson di Atlanta, il J.F. Kennedy di New York, il Los Angeles International e l’O’Hare di Chicago.

Cerca auto parcheggiata per 7 mesi

Scordarsi per qualche istante dove si ha parcheggiato la macchina è successo più o meno a tutti. Molto più raro è dimenticarsene per mesi. Cosa invece acaduta a Eric King, un ingegnere in pensione di 57 anni residente a Milton Keynes, che per mesi ha setacciato una zona del Suffolk alla ricerca della propria auto. L’uomo non si è mai dato per vinto e ha continuato a cercare, con successo.

La polizia, imbarazzata, aveva archiviato la denuncia sotto la voce ‘auto scomparsa’. L’auto “sparita, la Ford Focus nera in realtà era parcheggiata davanti a un villino di Bury St. Edmunds. Da parte sua, il proprietario della casa pensava però che l’auto nera alla sua casa fin dallo scorso febbraio fosse del suo vicino e quest’ultimo riteneva che la Ford appartenesse all’altro, motivo per cui i due non avevano mai ritenuto di dover accennare a quel veicolo in sosta cosi’ prolungata. Dopo dieci viaggi nel Suffolk e lunghe ore di ricerca a piedi lungo le stradine del piccolo centro, finalmente King è rientrato in possesso della sua auto grazie alla denuncia di un cittadino di Blackbird Drive. Secondo il Daily Telegraph che pubblica la notizia, lo ‘smemorato’ di Milton Keynes a forza di girare in lungo e in largo per le sue ricerche è molto dimagrito.

(fonte tgcom.it)