Gemelli-Fabri Fibra, guerra rap

Fenomeno inedito in Italia
“Mi sta sul c**** Grido/ I Gemelli/ il cugino”. Con le parole della canzone “Idee stupide” Fabri Fibra, il rapper più polemico d’Italia, ha innescato una reazione a catena senza precedenti. Sulla falsariga di quello che accade in America cioè che due rapper si insultano a suon di note (come in “8 Mile” di Eminem), Grido (dei Gemelli Diversi) risponde con un video-parodia via web “Standing Ovation”, ma non rilascia dichiarazioni alla stampa.

Il fenomeno in Italia è inedito. Solo negli ultimi anni la cultura rap sta facendo proseliti e dimostrazione è il successo che stanno ottenendo Mondo Marcio e Fabri Fibra, giusto per citare gli ultimi “casi” musicali. Ma la “battaglia musicale” tra due rapper oramai è consuetudine in America. Non si scandalizza nessuno e soprattutto prendersi a parolacce via radio sembra essere una prassi normale.

In Italia è Grido ad aver risposto per le rime, anzi via web, alla provocazione di Fabri Fibra. Il cantante ha pensato di fare un video amatoriale lanciato sul sito ufficiale dei Gemelli Diversi, dove compare però un avviso “Standing Ovation non è un nuovo pezzo dei Gdv, ma un allegra parodia del brano Rap Applausi per Fibra”. Grido canta con una maglietta ironica con su scritto “Sempre fatti”. Non si sa se il messaggio fosse diretto proprio al “collega” Fabri Fibra o se sia un caso.

Nel frattempo l’addetta stampa della SonyBmg ci ha comunicato che Grido non rilascia interviste per non alimentare ulteriori polemiche. Si attende sicuramente la risposta (non si sa se in musica o con una intervista) di Fabri Fibra che in qualche modo dovrà replicare a Grido.

19.100 km senza pausa in 260 giorni la corsa record del "marinaio dei continenti"

TOKYO- Potrebbe piacere allo Zemeckis dei giorni di Forrest Gump l’impresa epocale di Serge Girard. Cinquantadue anni, un cuore d’acciaio, il corridore francese ha battuto il record del mondo della corsa più lunga senza neanche un solo giorno di riposo, percorrendo la strada che separa Parigi da Tokyo, dove giungerà domani. Ma il record è ormai già stabilito e verrà conservato negli annali dello sport: arrivato ieri sera a Sugitomachi, a est di Tokyo, ha battuto il primato mondiale detenuto da Gary Parson, che nel 2000 in Australia aveva percorso in 276 giorni 19.030 km senza una sola pausa.

Infatti la condizione per l’omologazione ufficiale del primato è non smettere di correre nemmeno un solo giorno, eccetto che durante le ore di sonno necessarie al riposo. E Girard, originario della Normandia vicino a Le Havre, ce l’ha fatta: quando giungerà a Tokyo, dopo essere partito da Parigi il 18 dicembre 2005, avrà percorso 19.100 in soli 260 giorni. Ben 16 giorni in meno rispetto all’avversario australiano per aver corso 70 km in più, anche se naturalmente le quantificazioni esatte andranno fatte solo al momento dell’arrivo.

Monsieur Girard ha affrontato il suo lungo viaggio dall’Occidente alla scoperta dell’Oriente percorrendo una media di 73 km al giorno: una decina di chilometri in meno di due maratone al giorno per circa nove mesi consecutivi. E per orientarsi attraverso i diciannove Paesi che ha solcato (la Francia, la Germania, l’Austria, l’Italia, la Croazia, la Bosnia, la Slovenia, il Montenegro, la Macedoina, l’Albania, la Grecia, la Turchia, l’Iran, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kirghizistan, il Tajikistan, la Cina e, infine, il Giappone) ha usato un sistema di guida satellitare (GPS).

Ma Serge Girard, un ex consigliere finanziario alle assicurazioni AGF, ha già alle spalle una carriera di corridore fuori dal comune: ha traversato con la sola dinamo delle sue gambe tutti e cinque i continenti. Gli Stati Uniti, l’Australia, l’America del sud e l’Africa nel 1997, 1999, 2001 e nel 2003, battendo al suo passaggio le quattro migliori performance mondiali.

Sebbene sia già interessante la nota biografica secondo cui Girard ha iniziato a correre a 30 anni, la cosa davvero curiosa è la fonte della passione di Serge per la corsa. E’ stato all’età di quarant’anni che, nel leggere il romanzo “La grande corsa di Flanaghan”, Girard ha immaginato di ripercorrere le orme del primo uomo che nel 1928 ha traversato gli Stati Uniti da Los Angeles a New York.

E martedì “il marinaio dei continenti”, come viene chiamato Girard, verrà accolto da una folla entusiasta e dalle colombe del palazzo dell’imperatore a Tokyo per firmare il suo ingresso nella storia dello sport.

(Fonte Repubblica.it)

Creduta morta per un'ora dopo incidente

Una brasiliana di 29 anni era rivolta con il viso sull’asfalto e il personale medico non si era accorto che invece respirava ancora

CHIVASSO (Torino) – Loren Aparecida Dos Santos Landin, una donna brasiliana di 29 anni, per un’ora è stata creduta morta dopo che aveva avuto un incidente stradale. A scoprire che era ancora in vita, anche se in gravissime condizioni, sono stati i necrofori che erano intervenuti per rimuovere il cadavere. È accaduto sabato sera sulla superstrada Torino-Chivasso. La donna, per cause non ancora accertate, ha perso il controllo della sua vettura e, dopo aver carambolato più volte tra una corsia e l’altra è stata sbalzata fuori dal mezzo. Sul posto è arrivato personale medico su un’ambulanza, ma dopo pochi minuti ha constatato il decesso della Dos Santos. Poco dopo le 21 sono arrivati anche i necrofori dopo il via libera del magistrato di turno. La donna, che era rivolta verso il manto stradale è stata girata dai necrofori, che hanno constatato che respirava ancora. È stata quindi richiamata l’ambulanza ed è stata portata d’urgenza in ospedale. La donna è ricoverata in gravissime condizioni e i medici hanno espresso riserva sulla prognosi.
(Fonte Corriere.it)

In Brasile la casa più stretta del mondo

Una casa larga un metro per dieci di altezza su tre piani. Questo edificio costruito a Madre de Deus, in Brasile, potrebbe spodestare la palazzina più stretta del mondo ad Amsterdam e strapparle il primato. La casa è diventata meta turistica: Helenita, la proprietaria, guida i curiosi in un mini tour attraverso cucina, salone, camera da letto, bagno e ufficio. Ed è in programma la costruzione del quarto piano.




Gb, pompiere nell'asciugatrice

Un pompiere entra nel cestello dell’asciugatrice, ben imbottito di divise, fa chiudere lo sportello e si concede qualche giro di centrifuga. Intanto i colleghi riprendono la scena col telefonino. Non è una candid camera, ma un’acrobazia vera compiuta nella stazione di Blackley, a Manchester. La bravata è costata cara ai vigili del fuoco, sospesi dall’esercizio. Su Internet, però, il video sta spopolando.

La macchina gira una, due, tre volte… quando si ferma, esce un pompiere davvero “prosciugato”: viso pallido, sguardo stralunato, gesti convulsi. In sottofondo, si sentono le risate dei colleghi. Che, però, ora hanno poco da ridere.

“A causa della grave natura dell’incidente, abbiamo deciso di sospendere gli agenti coinvolti nel caso fino all’adozione di un provvedimento disciplinare”, ha detto Tony Proctor, capo della stazione centrale di Manchester. A nulla sono valse le scuse del protagonista dello sketch, che ha chiesto perdono al reparto investigativo interno.
(Fonte Repubblica.it)

Viareggio, in diecimila per un tuffo da record


Tuffo da record sulla spiaggia di Viareggio. Ieri pomeriggio diecimila bagnanti hanno cercato di battere il primato del tuffo più lungo e più affollato del mondo ed entrare così nel Guinness dei primati. L’iniziativa è stata promossa dal consorzio Marina di Levante. I bagnanti sono stati disposti su due file per una lunghezza di circa due chilometri di spiaggia. Alle 16.30 precise la barca starter, che era in mare, ha dato il via, così in diecimila si sono buttati in acqua, ripresi da telecamere e fotografi. Le immagini saranno poi inviate alla sede americana del Guinness word record, che le visionerà per accertare il corretto svolgimento della prova.
(Fonte Repubblica.it)